Focus on San Antonio Spurs: l’esperienza al servizio di Popovich

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Nella Western Conference a dominare la scena sono gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant, che 19 giorni fa hanno strappato la testa della classifica dalle mani dei San Antonio Spurs. Ma il team di Popovich, già finalista la scorsa stagione contro gli Heat, sta facendo vedere ottime cose, nonostante l’età media molto elevata degli uomini chiave.

Proprio la finale persa contro Miami sembrava essere la fine, sfortunata, del ciclo guidato dal trio Duncan-Parker-Ginobili, che però stanno mostrando quando abbiano, ancora, da dare a San Antonio, risultando spesso decisivi per le sorti della squadra.

La partita che meglio ha messo in risalto questa ‘dipendenza’ degli Spurs da quei tre è la sconfitta, in trasferta, dello scorso 7 febbraio, quando i Brooklyn Nets hanno messo sotto i texani per 103-89.

La squadra, che al momento si trova al secondo posto della Western Conference, attualmente ha un record di 37-15 e, molto probabilmente, ha già un posto sicuro nella post-season. Tuttavia lo stato di forma della squadra, da gennaio ad oggi, non sembra essere molto brillante, visto che ben 8 delle 15 sconfitte complessive sono arrivate nel 2014, quando la squadra ha avuto un record di 13-8 (9-6 a gennaio e 4-2 in questa parte di febbraio).

La sensazione, che in questo caso coincide con la realtà, è che l’età avanzata degli uomini chiave sia un po’ il limite di questa squadra, visto che le riserve di Duncan e Parker sembrano non avere quella marcia in più che servirebbe agli Spurs per poter competere con tutte le altre squadre di vertice.

Anche la mancanza di lunghi sembra essere un problema per Popovich, che spesso è costretto a schierare il quintetto ‘basso’. Parlando in questi termini, la squadra non sembrerebbe essere all’altezza di competere ai play-off, ma, quando si hanno giocatori, seppur non più giovani, con una qualità pari a quella del trio, e un signore come Gregg Popovich in panchina, è difficile pensare che una squadra qualsiasi possa non avere difficoltà a vincere contro San Antonio.

Un altro dato che può far star tranquilli i tifosi dei texani è la percentuale di vittorie ottenute fino a questo momento. Gli Spurs, infatti, hanno vinto, fin qui, il 71,2% delle partite giocate, contro il 70,7% con cui l’anno scorso è stata chiusa la regoular season. I numeri, che alla fine nello sport sono quelli che fanno la differenza, per ora stanno dando ragione a Popovich, abilissimo a non far cedere mentalmente i suoi dopo la tripla della vittoria di Ray Allen in estate, e chissà che i ‘nonni’ dell’NBA continuino a sorprendere e, perché no, fare un pensiero al titolo.

Per Dunk NBA

Shedly Chebbi (@shedly7)

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