Il Pagellone NBA / Week #1

di Marco Morandi

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10 – Anthony Davis Dopo 2 partite di stagione regolare è ancora presto, ma già basandosi su queste alcuni professori della University of New Orleans stanno studiando al fine di sviluppare una nuova regola matematica: (26+17+9) + (31+15+3) = MVP 9 – Klay Thompson Una medaglia di campione del mondo in bacheca, un contratto che gli frutterà 70 milioni di $ in 4 anni appena firmato, gioca in California dove c’è il sole tutto l’anno… Klay ha davvero poco di più da chiedere alla vita, e per ripagare il fato ne ha messi 41 sulla testa dei malcapitati Lakers, ritoccando il suo massimo in carriera. Ah, a tempo perso esce a mangiar caramelle con questa tizia:
Hannah Stocking – pbs.twimg.com
8 – Isaiah Thomas Il piccolo prodotto di University of Washington è cresciuto costantemente nei primi 3 anni passati in maglia Kings, ma il suo trasferimento a Phoenix ha fatto sorgere più di un dubbio riguardo al suo nuovo utilizzo da sesto uomo di lusso. Lui ha risposto con 18.7 punti di media in 23.7 minuti. Se il buongiorno si vede dal mattino… 7 – Kemba Walker Esordio con luci e ombre per il play di Charlotte, che nella prima stagionale ha un po’ sparacchiato (9/26 dal campo, 5/11 ai liberi), ma ne ha comunque messi 26 con 5 assist e 6 rimbalzi. Si merita il 7 in pagella per i due capolavori di buzzer beater infiocchettati contro i Bucks, uno per portare tutti ai supplementari e l’altro per vincere la partita. E se fai esultare Micheal Jordan in questa maniera, la tua autostima sale ben oltre i livelli di guardia. http://youtu.be/blOGvlLvFbE 6 – Boris Diaw vs Dirk Nowitzki Ok, Dirk ha 36 anni e non è mai stato famoso per essere uno che tiene il culo basso in difesa. E sempre a proposito di deretani, le misure di quello di Diaw lasciano trasparire tutta la sua passione per il buon cibo. Ma se quello del tedescone finisce 2 volte per terra nella stessa partita, può voler dire solo due cose: o all’AT&T Center hanno problemi di condensa sul parquet, oppure Boris fa delle finte che metterebbero in difficoltà anche il miglior Franco Baresi. http://youtu.be/_aX5F1ZSA1M 5 – Kawhi Leonard L’MVP delle finali ultime trascorse ha da poco rifiutato il rinnovo del contratto con gli Spurs, forse sperando di trovare offerte più succose ad aspettarlo nel 2015; scelta discutibile, tanto più dopo averlo visto tirare uno 0/5 dal campo nel suo esordio stagionale contro i Suns. A sua parziale discolpa ricordiamo che stava rientrando da un infortunio. 4 – Rasual Butler L’ala piccola alla sua 13° stagione NBA ha giocato solo 10 minuti e 15 secondi nella gara contro i Miami Heat, che gli sono però bastati per entrare nella piccola storia della settimana dalla parte sbagliata: posterizzato senza pietà da James Ennis. http://youtu.be/kn3GuN1LsA0 3 – Milwaukee Bucks Abbiamo già accennato alla compagine del Wisconsin, battuta al fil di sirena dal centro di Kemba Walker; quello che però non abbiamo detto è che i Bucks erano sopra di 24 (ventiquattro) a metà del terzo periodo. Non c’è niente da fare, non si smentiscono mai… 2 – Russell Westbrook Già il tuo compagno di squadra Kevin Durant è fuori, così come Jeremy Lamb e Reggie Jackson. In più ti rompi una mano in partita e devi uscire anche tu. Ma Russell caro, ti sembra il caso di metterti anche a discutere con un tifoso avversario? http://youtu.be/C25obsODyPQ 1 – Josh Smith vs Kenneth Faried 29 ottobre 2014, Detroit Pistons @ Denver Nuggets Vincono i Nuggets, con 22 punti (8/12 al tiro) e 17 rimbalzi di Faried; inutili i 25 (con 9/22) del solito Josh Smith, che a fine partita viene tirato in ballo dallo stesso lungo di Denver: secondo Faried (e come dargli torto), Smith avrebbe fatto uscire i suoi dalla gara prendendosi troppi tiri da fuori. La risposta di Josh Smith: “(Faried) È un pagliaccio, ha paura di me. Non rispondo a nessuno che gioca a basket con le treccine.” Ottima dialettica, per essere un bimbo di 6 anni. 0 – Los Angeles Lakers Zero come le vittorie nelle prime 4 partite stagionali, prima volta da quando giocano a L.A. Zero come il numero di maglia di Nick Young, infortunato lungodegente al pari di Randle e Nash. Zero come i giocatori che si sono accorti che la palla era in gioco. http://youtu.be/QVhV2sET3H0 Zero come le possibilità che arrivino ai playoff? Non vediamo l’ora di sentire la prima dichiarazione di fuoco di Kobe Bryant…

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