Il Pagellone NBA / Week #2

di Marco Morandi

vipmedia.globalnews.ca
10) Toronto Raptors In questa seconda settimana di gioco i Raptors si sono decisamente messi in luce, con un ruolino di marcia immacolato (3 vittorie in 3 gare, contro OKC, Boston e Washington) e issandosi al primo posto assoluto a Est con 6 W in 7 partite. Proprio niente male, per una squadra che a parte il medagliato DeRozan non ha nessuna stella fatta e finita. 9) DeMarcus Cousins Quasi 25 punti e 11 rimbalzi di media nelle sue prime 3 partite della settimana (a cui si aggiunge il 16+7 nella sconfitta di stanotte a Oklahoma City) fanno di lui uno dei primi candidati al titolo di MVP di questa stagione, ancora senza Durant e con un James a mezzo servizio. Ma DMC è l’uomo del momento soprattutto per quello che si legge alla casella “Falli tecnici”: uno zero bello tondo, che sia davvero maturato? 8) Stephen Curry La settimana scorsa abbiamo parlato del suo gemellino Thompson, ma nelle ultime 3 partite è stato il piccolo Steph a fare da protagonista nella baia: 30 punti secchi di media col 56.7% dal campo, di cui un 51.8% da 3. Mettiamoci anche 6 rimbalzi e 7 assist, e per dovere di cronaca Warriors, anche la mogliettina.
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7) Lance Stephenson L’ignoranza di quest’uomo va ben oltre le statistiche (in questa settimana, per lui tragiche) e deve essere premiata. Per fortuna ce ne ha dato la possibilità con questa tabellata tonante che ha dato la vittoria ai suoi Hornets sugli Hawks al secondo supplementare: http://youtu.be/rdEN6AVGMew C’è solo un commento possibile: http://youtu.be/Xcks2kixFzM 6) Dwyane Wade e Chris Bosh Non è stata una settimana facile per i loro Heat con 2 sconfitte su 3 partite, ma entrambi gli orfanelli James si sono comunque saputi distinguere: Flash ha raggiunto la soglia delle 700 stoppate in carriera, ragguardevole cifra per una guardia (è il sesto all-time in quel ruolo), mentre Bosh ha tirato la carretta con circa 22 punti e 9 rimbalzi a sera. Mica male, per una coppia data quasi per finita. 5) Movember
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Per carità, l’intento benefico sarà sicuramente lodevole e speriamo che le sensibilità di tanti vengano mosse grazie a questa iniziativa. Ci sfugge però il nesso tra il farsi crescere dei brutti baffi e la consapevolezza di malattie prettamente maschili. 4) Danilo Gallinari Nelle 4 partite della sua settimana, altrettante sconfitte si sono contate per i Nuggets, e lui ha tirato con un 4/22 totale per 5.5 punti a gara di media. Ovviamente tutti noi speriamo che il vero Gallo ritorni prestissimo, così come ci aveva fatto sperare nella pre-season, ma al momento l’unico voto che si merita è questo. 3) Kirye Irving Nella notte del 5 novembre, sul tabellino dell’MVP degli ultimi Mondiali si contavano 36 (trentasei) tiri presi dal suo ultimo assist. Segnerà anche, ma non è proprio il play dei nostri sogni, e l’andamento dei Cavs lo potrebbe stare a dimostrare. 2) Charles Barkley e i Los Angeles Lakers Dopo la pornostar che si è offerta di dare “sollievo orale” a tutto il roster dei Lakers se questi fossero arrivati a 47 W, ci si era messo anche Barkley a mettere in mezzo Bryant & co., dichiarando che avrebbe digiunato finché fosse arrivata la prima vittoria dei gialloviola. Stanotte i Lakers hanno battuto Charlotte, e Ed Davis ha chiamato in causa Sir Charles: https://twitter.com/eddavis32/status/531678211504369664 1) Derrick Rose 1 come le partite giocate da Rose sulle 4 disputate dai Bulls, stavolta sono le caviglie a fare i capricci. Ci vorremo tanto sbagliare, ma crediamo che il Rose MVP sia ormai un lontano ricordo, che mai più tornerà. 0) Philadelphia 76ers In settimana hanno perso la 70° partita delle ultime 86 giocate, non sappiamo se è un record ma sicuramente a Phila non ne faranno un vanto. Sperando che non battano un altro record (quello delle 9 vittorie in stagione regolare), che si consolino con giocate come questa: http://youtu.be/uHEzF2xZfA0

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