Inside NBA Playoffs/30 – Preview G3 Nba Finals’13: San Antonio Spurs vs Miami Heat

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Questa notte, alle 3.00 italiane (anche su Skysport2), si affronteranno all’AT&T Center Center i San Antonio Spurs ed i Miami Heat nella terza partita della serie finale, la prima delle tre consecutive che si giocheranno in Texas.

La partita è fondamentale, infatti chi vince oggi si porta in vantaggio nella serie.

Serie sull’1-1 dopo le prime due partite disputate all’AmericanAirlines Arena di Miami:

G1 Heat 88 – Spurs 92
G2 Heat 103 – Spurs 84

akamaihd.netSan Antonio Spurs:

Record in casa: 41-7 (35-6 in r.s. e 6-1 nei Po’13)

1°turno: vs #7 Lakers 4-0
Wcsf: vs #6 Warriors 4-2
Wcf: vs #5 Grizzlies 4-0

Per San Antonio questa è una partita chiave, vincendo le prossime 3 in casa arriverebbe il titolo Nba … ma coach Popovich, esperto di queste situazioni, vuole che i suoi giocatori pensino partita dopo partita: l’obiettivo è vincere oggi ed i suoi Spurs devono pensare solo a quello senza fare troppi calcoli, anche perché un’eventuale sconfitta indirizzerebbe la serie verso Miami.

Tim Duncan ha dichiarato che sarebbero voluti arrivare a gara 3 sul 2-0 e che se la sua squadra giocherà come gara 2 non avrà possibilità di vittoria contro gli Heat dell’Mvp LeBron James.

Gli Spurs, che dal 1999 ad oggi hanno vinto 4 Anelli Nba, non ospitano una partita delle finals all’AT&T Center dal 2007, dailybasket.itquando nella partita vinta contro i Cleveland Cavs posero le basi per l’ultimo 4-0 nella storia delle finals.

Le prestazioni offensive di Tony Parker e Manu Ginobili saranno decisive per le ambizioni di San Antonio di vincere questa notte, anche la rivelazione Danny Green è atteso da conferme, mentre soprattutto in casa l’apporto di Tiago Splitter è decisivo e per questo c’è abbastanza fiducia nell’ambiente.

Kawhi Leonard, l’unico degli Spurs che può provare ad arginare LeBron, viene da una gara 2 dove ha dominato a rimbalzo ed è stato molto elogiato per la sua difesa e per la sua presenza in campo, ma è anche consapevole che deve migliorare nel tiro visto che ultimamente le sue % da più di 5 metri sono pessime.

Gregg Popovich spera che anche comprimari come Neal e Bonner potranno dare una mano con le loro triple.

Starter: Tony Parker, Danny Green, Kawhi Leonard, Tim Duncan, Tiago Splitter

Panchina: Cory Joseph, Gary Neal, Manu Ginobili, Matt Bonner, Boris Diaw

Coach: Gregg Popovich

gazzettaobjects.itStatistiche individuali Po’13:

Punti: Parker 22.3, Duncan, 17.4, Leonard 12.6, Ginobili 11.2, Green 10.3

% dal campo: Splitter 56%, Leonard 53%, Bonner 48%, Green 47%, Parker 47%

% da 3 punti: Bonner 50%, Green 47%

Rimbalzi: Duncan 9.6, Leonard 8.5, Ginobili 4.1, Green 4.0

Assist: Parker 7.0, Ginobili 4.9, Duncan 2.2

Recuperi: Leonard 1.6, Ginobili 1.4, Parker 1.2, Green 1.1

Stoppate: Duncan 1.7, Splitter 0.9, Green 0.9

Liberi tentati: Parker 5.4, Duncan 4.2, Ginobili 3.5

Miami Heat:bleacherreport.net

Record in trasferta: 34-14 (29-12 in r.s. e 5-2 nei Po’13)

1°turno: vs #8 Bucks 4-0
Ecsf: vs #5 Bulls 4-1
Ecf: vs #3 Pacers 4-3

Per Miami questa è una partita da sfruttare visto che vi arrivano da un finale di partita dove hanno letteralmente dominato gli Spurs e considerando che almeno una delle prossime tre partite in Texas la devono vincere se vogliono tornare a giocare le Finals’13 in Florida, quale occasione migliore di oggi ?

Dwyane Wade e Chris Bosh in gara 2 hanno giocato bene e coach Erik Spoelstra sembra aver trovato quintetti e rotazioni in grado di mettere in difficoltà Gregg Popovich.

Mario Chalmers, Mvp di gara 2, quando serve c’è e se anche le % al tiro da 3 punti tornano quelle ideali è una pedina chiave per l’attacco degli Heat.

LeBron James sposta molto di più quando ha spazi da attaccare e come si è visto in gara 2 quando Miami ha in campo il ‘prescelto’ e 3/4 tiratori … è spesso infermabile; per questo gli Heat spesso man mano che la partita va avanti, con le rotazioni che hanno, migliorano.beautyworldnews.com

Ray Allen e Mike Miller sono nel loro miglior momento stagionale ed infatti in queste prime due partite di finale contro i San Antonio Spurs, il quintetto che più ha messo in difficoltà i texani è stato quello composto da: Chalmers, Allen, Miller, James ed il Birdman (Chris Andersen).

Quest’ultimo, molte volte criticato in carriera, si sta rendendo decisivo partendo dalla panchina anche a livello di finale Nba e le sue linee di fondo sono fondamentali sia per ricevere gli scarichi (spesso da LbJ) quando il suo uomo lo lascia libero, sia per i rimbalzi offensivi; Andersen inoltre aiuta molto anche in fase difensiva con il suo atletismo che spesso lo porta anche a stoppare.

Starter: Mario Chalmers, Dwyane Wade, LeBron James, Udonis Haslem, Chris Bosh

amazonaws.comPanchina: Norris Cole, Ray Allen, Mike Miller, Shane Battier, Birdman, Joel Anthony

Coach: Erik Spoelstra

Statistiche individuali Po’13:

Punti: James 25.2, Wade 14.1, Bosh 12.3, Allen 10.3, Chalmers 9.4

% dal campo: Birdman 82%, Haslem 61%, Cole 52%, James 50%

% da 3: Cole 57%, Bosh 43%, Allen 40%, Miller 39%

Rimbalzi: James 7.9, Bosh 6.7, Wade 4.6, Birdman 4.0

Assist: James 6.7, Wade 4.8, Chalmers 3.3

Recuperi: Wade 1.6, James 1.5

Stoppate: Bosh 1.5, Birdman 1.2

Liberi tentati: James 7.9, Wade 3.8

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