Inside The Numbers NBA: I Bulls e i propositi per il 2015

0
http://www.trbimg.com/

 

Il 2014 si appresta a finire e, come ogni anno, porta con sé buoni propositi per la successiva annata; l’NBA non è estranea a questo modello di ragionamento e alcune squadre/giocatori in particolare avranno bisogno di attuare alcuni propositi “virtuosi” per poter fare il definitivo salto di qualità in una stagione che pare quanto mai aperta. Di particolare interesse è il momento dei Chicago Bulls, che da una stagione a questa parte, sembrano aver effettuato un vero e proprio lifting.

Notoriamente, la squadra di un defensive-minded coach come Tom Thibodeau fa fatica a segnare, spesso una fatica marcia. Quest’anno, ad onore del vero, il trend dei “nuovi” Bulls di Gasol e Mirotic è del tutto invertito: la difesa è una border line Top 10 (101.8 Def Rtg, 4 punti esatti in più concessi, rispetto alla stagione scorsa, quando erano anche privi di Derrick Rose). Dall’altro lato della bilancia, l’attacco ha preso una direzione opposta, toccando quasi 107 di ORtg, giusto fuori dalla top 5.

L’interpretazione di molti, in parte corretta e in parte riduttiva, è stata che l’arrivo di Pau Gasol, difensore più che dignitoso quando vuole, deleterio quando ha un po’ meno voglia, fosse la risposta.
Effettivamente i dati supportano, in parte, questa interpretazione: quando Pau non si trova in campo, il DefRtg dei Bulls si aggiusta intorno ai 99, avvicinandosi ai valori registrati la passata stagione.
Esauriente? No. Perché nello slot oggi occupato dal catalano anno scorso si trovava Carlos Boozer, che aveva, in proporzione, un effetto simile a quello di Pau, con l’aggravante di non dare così tanto in attacco (addirittura NetRtg negativo per Booz).

Per di più, Gasol, secondo NylonCalculus.com, si trova tra i primi 10 Rim Protectors dell’intera NBA, con 1.58 punti “evitati” per 36 minuti. Meglio, per dire (non si vuole dare un giudizio difensivo esauriente, ma solo un’indicazione) del fratello Marc.

freecheeseandhotsauce.com

Inoltre, un fenomeno simile a Gasol accade anche con Jimmy Butler fuori dal campo, nonostante siano note a tutti le abilità difensive della guardia dei Bulls. In parte si può dire che l’impatto sul rating difensivo di Chicago  è dato – più che dall’assenza dei due sopracitati – dalla presenza nel secondo quintetto di Taj Gibson, specialista difensivo che, anche se in coppia proprio con Gasol, riesce ad avere un impatto terrificante sulla propria metà campo.

I Bulls stanno quindi affrontando un periodico cambio di filosofia con una rinnovata e migliorata fluidità offensiva (Mirotic e Gasol, oltre all’esplosione di Butler, danno una grossa mano a riguardo); perché, per quanto i Bulls sicuramente nel finale di stagione riusciranno ad aggiustare gli ingranaggi, si sta parlando più di una scelta che di un calo. Evidentemente lo staff tecnico è convinto che i benefici di questo sistema offensivo con Pau Gasol e Noah a facilitare la fase offensiva siano maggiori delle criticità che questo stile di gioco porta alla difesa.

Nonostante tutto le stat per la difesa del ferro (concedono la seconda peggior % in NBA) e sui corner three fanno ben sperare e confermano che i principi base della difesa sono rimasti intatti. In più Mirotic si sta comportando probabilmente meglio del previsto.

Le armi a disposizione di Thibodeau in questo momento sono le più varie e, in caso di necessità, è certo che il capo coach di Chicago possa tornare ad una difesa molto competitiva, attingendo ad una rosa profonda, varia e che con aggiustamenti, specie se si parla di frontcourt, può avere letteralmente mille facce diverse ed adattarsi ai più svariati avversari.

Pensare che i Bulls siano una contender è più che legittimo, aspettarsi miglioramenti difensivi lo è altrettanto. In una stagione così incerta (almeno finora), state sicuri che uno come Thibodeau non vorrà lasciare al caso niente e preparare dei Tori da guerra per i prossimi Playoff.

In case you missed it:
– Shawn Marion, ala dei Cavaliers, è il primo giocatore della storia con 15000 punti, 10000 rimbalzi, 1000 stoppate e 500 triple in carriera. MATRIX.
– Dirk Nowitzki ha superato anche Elvin Hayes guadagnando l’ottava piazza della All-Time Scoring List.
Jared Dudley dei Bucks è il primo giocatore nella storia a segnare 10 o più canestri dal campo con almeno 3 triple mantenendo il 100%.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here