Italia a Stelle e Strisce – Settimana 2

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Belinelli vola come i suoi Spurs, Datome per la prima volta in doppia cifra, Bargnani a tratti dominante ma rispecchia la crisi dei suoi Knicks; il tutto mentre si attende il ritorno del Gallo Rieccoci per la seconda puntata di “ITALIA A STELLE E STRISCE” e, come sempre, affrontiamo i temi più caldi che coinvolgono i nostri beniamini oltreoceano. Settimana ricchi di spunti, di derby, di considerazioni per testimoniare le gesta degli italiani in NBA. Consacrazioni e bocciature, alti e bassi, ma senza mai quel carattere che contraddistingue la mentalità italiana, anche a tantissimi chilometri di distanza. La settimana si chiude con uno Split, con un piatto diviso in due: da una parte la lenta ma efficace risalita dei Nuggets di Danilo Gallinari e la striscia di 7 vittorie consecutive degli Spurs di Marco Belinelli, dall’altra la crisi dei Knicks, nonostante un più che positivo Andrea Bargnani, e un Datome ancora troppo in balia della confusione mentale del coach e ancora soggetto all’andamento del quintetto titolare.   thenypost.files.wordpress.com ANDREA BARGNANI, forward-center for the New York Knicks: Il mago, purtroppo per tutti i suoi fan, ha vissuto durante queste due settimane raccontate, una situazione per un certo qual verso paradossale: cifre in aumento, fiducia in aumento, prestazioni qualitativamente migliori di un inizio singhiozzante ma che devono far fronte ai numeri impietosi di una squadra come i Knicks che sembra aver smarrito la verve e le doti fisiche che la resero così “tosta” nella della scorsa stagione. La settimana del Mago si apre con il derby al MSG contro l’amico Beli. Il Mago in parte non delude le attese e in contumacia Chandler in 26′ di utilizzo realizza 16 punti con un 5/10 dal campo (1/2 da 3 e 5/6 dalla lunetta) ma catturando un solo rimbalzo e avendo un plus/minus di -26. Quest’ultimo aspetto, mai come questa volta, deve essere preso con le pinze, nel senso che l’andamento così negativo è sintomo di una difesa che stenta, per usare un eufemismo. La poca attenzione, anche del Mago, sia ben chiaro, é contagiosa nella squadra di coach Woodson, il quale, cercando di pescare giocatori più volenterosi uscenti dalla panchina, non riesce ad arginare questa emergenza. Il derby perso con Marco ne é una chiara dimostrazione. Il riscatto arriva ad Atlanta, contro gli Hawks. Oltreoceano c’è la notizia, Bargnani in doppia-doppia! Il centro ex Treviso, nonostante le difficoltà difensive mostrate a fasi alterne contro Al Horford, in 31′ realizza 20 punti (8/15, 2/4, 2/2), di cui 5 fondamentali negli ultimi 3′ di gioco e colleziona ben 11 rimbalzi. Non é un caso che sia arrivata la vittoria. La doppia buona notizia é che il Mago ha ricoperto un ruolo inedito nella sua avventura ai Knicks, dovendo tamponare alle pessime percentuali di Carmelo (9/25 in totale). La “consacrazione settimanale” corrisponde ad un secondo paradosso: la partita alla “Most Famous Arena” contro i Rockets viene persa col punteggio di 109-106, complice un Harden da 36 punti, ma forse é la miglior partita finora giocata per Bargnani. Il ragazzo romano ha completamente annullato Howard, autore di soli 7 punti, costringendolo addirittura ad inchinarsi dopo una stoppata tutt’altro che semplice. In 33′ di gioco sono 24 i punti a referto, con ottime percentuali (9/12, 3/3 da 3 e 3/4 FT) con un positivo plus/minus. Stavolta non serve l’aiuto dei 45 di Melo per evitare la sconfitta. La trasferta in Georgia, per la rivincita degli Hawks, termina male. -20 é il passivo alla sirena (110-90). Disattenta, come sempre, tutta la difesa dei Knicks, compreso il Mago stavolta. In attacco trova ancora buone cose (16 punti e 9 rimbalzi) ma é l’aspetto difensivo che affonda i NYK. Cose buone, a tratti eccellenti… In completa controtendenza con il resto della squadra.   MARCO BELINELLI, guard for the San Antonio Spurs: Sia per il blasone nella squadra in cui gioca, sia per il perfetto sistema di coach Pop, sia per un suo comunque positivo apporto, Marco Belinelli é l’unico italiano a chiudere la settimana senza sconfitte (4-0) le vittorie maturate in trasferta contro Bargnani a NY, a Philadelphia contro i 76ers, a Salt Lake City contro i Jazz e in casa contro i Wizards, hanno portato i SAS in testa alla classifica ad Est con un record di 9-1. Marco sta entrando nei meccanismi con la voglia giusta, con la mentalità che, volente o nolente, Thibodeau gli ha inculcato, la vera voglia di lavorare e migliorarsi. Il premio arriva a NY, dove prende il posto in quintetto di Leonard. In 25′ realizza 9 punti, con 4 rimbalzi e 4 assist, ma con un impatto sul risultato di +27. La difesa é l’aspetto chiave nel gioco di Marco, ciò che più piace forse a coach Pop. Ma non solo. In quel di Philly, Beli occupa benissimo gli spazi, in particolare gli angoli, dai quali piazza 2 triple per i suoi complessivi 12 punti in 22′ (5/11, 2/5). É quasi un piacere per TP fornire assist per guardie che, con le perfette spaziature create da coach Pop, costruiscono un eccellente 46% da 3 punti. Ma tanti sono gli aspetti di gioco in una sola settimana di Marco. Con un a dir poco inguardabile completino “militare” Marco si traveste da uomo assist e sforna 8 passaggi vincenti per una facile vittoria 79-92 su Washington. Meno utilizzo, solo 12′, nella vittoria contro i Jazz e soli 3 punti. Una scelta di coach Pop forse anche dettata dalla poca forza dell’avversario. Un 4-0 che dà fiducia a Marco, che lo spinge a lavorare ancora di più.

billhanner.com
LUIGI DATOME, forward for the Detroit Pistons: Per il nostro Gigi sicuramente una settimana da ricordare. Le vittorie stentano, anche qui per via di una squadra che é ancora in fase di rodaggio, non ancora costituita dagli automatismi che ti consentono di vincere. Ma a Detroit si é voluto iniziare un progetto a lungo termine e chissà se il tempo ripagherà le scelte di Joe Dumars. Nella sconfitta sul campo dei Portland TrailBlazers, in un ottimo momento di forma, Gigi non vede il campo e resta a guardare per tutti i 48′ di gioco. Va decisamente meglio contro i Golden State Warriors in quel di Oakland. La sconfitta arriva col punteggio di 95-103 ma i Pistons sprofondano anche sul -28 nel terzo periodo. Datome mette piede in campo sul -24 e gioca 17′ firmando, per la prima volta durante la sua carriera NBA, 10 punti (4/6 dal campo, 2/4 da 3). In una serata così nera per Detroit, avere un plus/minus positivo (+3) testimonia la gran partita di Datome. Inizia con un 4/4 dal campo, rompendo il ghiaccio con una bomba dall’angolo. Nella metà campo difensiva viene smistato su giocatori strutturalmente diversi, da Iguodala a Barnes. La sua sfortuna, però, é quella di giocare in un quintetto dove la palla viene gestita da Will Bynum, uno che, per usare un lungo giro di parole, passa poco volentieri la palla. Archiviata la buona gara del nostro Gigi, bisogna fare delle considerazioni: l’ingresso sul -24 é il rifletto della poca efficacia che in alcune partite mostra il quintetto iniziale. La serata storta di Smith e Jennings condiziona e non poca i risultati finale ma coach Cheeks non ritiene opportuno inserire subito i “panchinari” per dare una scossa. Le mancate decisioni del coach, non del tutto prive di fondamento, sono le specchio di una più complessa situazione in casa Pistons, il che fa suscitare dei dubbi sull’ambiente in cui sta crescendo l’MVP della scorsa stagione italiana. Datome riesce a terminare la settimana con una vittoria sul campo dei Sacramento Kings col punteggio di 97-90. L’impiego é 1′ e Gigi si limita ad eseguire le richieste di coach Cheecks mettendo a segno 3 punti con 2 conclusioni dal campo. Il minutaggio nettamente diminuito rispetto alla sera precedente è, forse, un sintomo di miglioramento del quintetto iniziale. In poche parole, se i titolari riescono a far girare la squadra, gli eventuali ottavi/noni/decimi uomini non trovano molto spazio. Sicuramente non la miglior settimana per i Pistons ma il record e la doppia cifra di Gigi fanno ben sperare per colui che viene definito, per evidenti aspetti facciali, come “Jesus”.  
datasport.it
DANILO GALLINARI, forward for the Denver Nuggets:  Ancora privi del Gallo, i Nuggets si riprendono dopo il brutto inizio e ritornano ad avere un record quasi alla pari (4-5) grazie a miglioramenti di JJ Hickson. Il centro ex Portland riesce a garantire sulle due metà campo grande presenza fisica e tutto ciò va a vantaggio di coach Shaw. MVP SETTIMANALE: Andrea Bargnani. Nonostante il record settimanale negativo, i miglioramenti del Mago sono evidenti e palesi. La prestazione eccelsa contro Howard è la ciliegina sulla torta che lo porta a ricevere il meritato riconoscimento. Alla prossima settimana, sempre qui su basketinside.com, sempre qui per i nostri italiani in missione, sempre con l’ITALIA A STELLE E STRISCE.

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