Italia a Stelle e Strisce – Settimana 3

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Beli ne mette a segno 10 (W) di fila, Datome e Bargnani non seguono il talento di San Giovanni in Persiceto: Gigi ancora con poco spazio, Bargnani patisce ancora la crisi “interminabile” dei Knicks. thenypost.files.wordpress.com ANDREA BARGNANI, forward-center for the New York Knicks: Nulla da fare. Lo avevamo lasciato la settimana scorsa in risalita, per lo meno dal punto di vista personale. Il collasso dei Knicks è contagioso e anche il Mago ne risente. Nel momento di difficoltà la squadra si aggrappa alla superstar e Bargnani non sta dimostrando di esserlo, senza mezzi termini. La fine del tunnel é lontana, non si vede nemmeno all’orizzonte e le 3 sconfitte settimanali su altrettante partite ne sono la dimostrazione. Nemmeno Anthony, impegnandosi fino in fondo, riesce a far risalire la squadra. Una squadra quasi sempre spaesata in difesa, come il nostro Andrea, spesso coinvolta in rotazioni mancate, in disattenzioni clamorose. La settimana è cominciata male sul parquet di Gigi Datome, a Detroit dove, più che il derby tra italiani, i media hanno puntato i riflettori sulla sfida a distanza tra JR Smith e Brandon Jennings dopo una serie di tweet “poco amichevoli”. Le cifre di Bargnani sono discrete ma non ancora a livello: in 37′ di gioco fa registrare 13 punti con 6/12 dal campo, 0/2 da 3, 1/1 dalla lunetta e 6 rimbalzi. Chiamato nella metà campo difensiva a dover far fronte alla straripante fisicitá dei vari Drummond, Monroe e Smith, Andrea sembra essere, come detto anche prima, totalmente spaesato. La vittoria non arriva anche per via delle percentuali pessime di Melo (8/20). L’86-92 finale sorride all’altro italiano. Si torna a NYC e l’ospite al MSG é uno dei più in forma del momento: gli Indiana Pacers. La critica newyorkese, sempre molto esigente, punta il dito contro Anthony che, chiamato in causa, deve smentire i media della Grande Mela. Il faro offensivo é lui e le incoraggianti percentuali iniziali oscurano il Mago che finirà col tirare comunque tanto ma non con precisione (4/16, 1/6 da 3, 1/2 FT) e cattura 8 rimbalzi. Saranno 10 i punti totali dopo i 53′ di gioco. Si, perché George vince alla grande la sfida con Melo e non solo porta la squadra all’OT ma letteralmente lo domina. 35 per lui a fine serata. Seconda sconfitta di fila e il Madison inizia ad avere più di un dubbio su squadra e staff. L’ultima spiaggia per salvare una settimana più che burrascosa è il Verizon Center, Washington. La sfida con i Wizards, sulla carta, non sembra proibitiva ma ampiamente alla portata. Ma la crisi non vuole cessare e la difesa dei Knicks sembra non riuscire a trovare soluzioni alle costanti distrazioni. Arriva la terza sconfitta consecutiva settimanale (la quinta in totale) col punteggio di 89-98 e il Mago in 33′ di gioco realizza 11 punti (5/14, 1/4 da 3, 0/0 FT) con 4 rimbalzi e 5 assist. Come abbiamo sottolineato nella prima settimana, durante l’analisi del gioco degli italiani in NBA, Bargnani é considerato a tutti gli effetti un centro. Il suo gioco, perimetrale, forse fin troppo, lo porta a giocar fuori dal pitturato e da li la carenza di numeri nella casella dei rimbalzi. Sembra però che un altro grave problema possa essere la poca determinazione a lottare nell’area, a farsi valere anche con i soliti contatti sporchi sotto le plance. Partite in cui il Mago non tira tiri liberi sono ormai inaccettabili se si vuole giocare a determinati livelli. Il tunnel è lungo, lungo, lungo ma non esiste il dolce senza l’amaro.

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MARCO BELINELLI, guard for the San Antonio Spurs: 10! Un numero solito per gli Spurs ma non per Marco che colleziona per la prima volta 10 vittorie consecutive. La mentalità Spurs é quasi del tutto entrata nei meccanismi soprattutto psicologici del talento ex Chicago. I risultati non solo di squadra ma anche personali ne sono una prova, una dimostrazione. Il minutaggio, in crescita, si accompagna ad un’idea che Pop sta maturando e che forse sperava quando ha deciso di preferire Marco a Neal: l’intesa con Manu Ginobili sta aumentando e le combinazioni tra i due portano frutti molto ricchi all’attacco dei SAS, consentendo aI vari Parker, Duncan e Green di rifiatare un po’ in più. Nella partita casalinga contro i giovani Boston Celtics di coach Stevens, che umilmente prima del match parla con un professore della palla a spicchi come coach Popovich, Marco in 17′ realizza 9 punti (4/7, 1/1), 3 dei quali sulla sirena dei 24 secondi, con un remake del canestro impossibile fatto vedere in Slovenia con la maglia dell’Italia. La vittoria in scioltezza 93-104 viene bissata su un campo molto difficile come quello di Memphis dove i Grizzlies hanno sempre messo in difficoltà gli uomini in nero-argento. Qui l’intesa con Manu é chiara e manifesta: dopo un recupero difensivo, la transizione viene eseguita in modo perfetta per timing e Spacing dal duo che confeziona i due punti con una schiacciata di Marco e una perla che esce dalle mani del Narigon. In 20′ sono ancora 9 i punti messi a referto con percentuali più che discrete. Non solo collaborazioni ma anche individualità per Marco che spezza in due le gambe di Memphis: la rimonta sembra quasi completata per Randolph & Co. ma Beli gela il palazzo con una tripla fondamentale per spostare l’inerzia in vista del quarto periodo. La ciliegina sulla torta arriva stanotte, nella convincente vittoria contro i Cavs col punteggio netto di 96-126. La terza vittoria filata settimanale (decima in totale) é l’immagine di una cultura cestistica, come quella degli Spurs, che mai cambierà e che mai potrà essere definitiva diversamente da VINCENTE. Dopo le rivelazioni spontanee e genuine di Marco (“Voglio il titolo!), il talento di San Giovanni in Persiceto scrive a referto 10 punti (3/8, 2/2, 2/3) con 3 rimbalzi e 4 assist. Il Texas sembra essere la casa perfetta per Marco, dove crescere cestisticamente e imparare molto da vincenti del calibro di Duncan, Parker e Ginobili.  
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LUIGI DATOME, forward for the Detroit Pistons: Se per Belinelli il Texas è il paradiso della pallacanestro, il luogo in cui maturare e fare il salto di qualità, il Michigan per il nostro Gigi è leggermente diverso. I Pistons sono una squadra ancora in rodaggio, come ribadiamo ormai da settimane, ma sembra che le idee siano ancora fin troppo confuse. Gli elementi ci sono, il tempo è dalla loro parte ma non sembrano ancora pronti per un salto di qualità che può vederli coinvolti in PO o in altro. Per Datome, essendo la prima esperienza in NBA, Detroit é stata la luce, un’occasione unica e come dargli torto. Le scelte, però, del coach lasciano perplessi più noi che lui. Il minutaggio è davvero altalenante, passando dai 12′ ai 0′ in cui Gigi mette piede in campo. Non ci permettiamo certo di insegnare noi la pallacanestro ad un coach NBA, ci mancherebbe altro! Gigi, per gli standard NBA, non credo possa essere già prontissimo, soprattutto dal punto di vista fisico. Parliamo di discontinuità, elemento che, in un progetto giovane come questo, deve essere la base da cui partire. L’esordio per Gigi allo Staples Center di LA non é fortunato: i Pistons perdono 99-114. Datome in 6′ di impiego non riesce a far canestro ed è L solita serata in cui il quintetto garantisce qualcosa in più in termini numerici rispetto alla panchina, la quale vede poco il campo (rotazioni a 7 uomini!). Il riscatto arriva col derby vinto contro Andrea Bargnani col punteggio di 86-92. In 4′ di gioco Gigi mette a segno una tripla ma viene ricordato soprattutto per il poster che Amar’e Stoudemire gli regala, una schiacciata impressionante. Nel doppio confronto con gli Hawks nel giro di 3 giorni non arrivano belle notizie: sia in casa che fuori arrivano due sconfitte. Nell’85-92 di Atlanta, Gigi gioca 10′ e realizza 5 punti (2/4, 1/3, +12) ma la testa probabilmente era rivolta all’alluvione disastrosa che ha coinvolto la sua terra, la Sardegna. Il ritorno nella Mo-Town non é fortunato ed arriva la seconda sconfitta (96-89). Con una scelta particolare, quanto sorprendente, Smith parte dalla panchina e la novità non sortisce gli effetti sperati. Il nostro Gigi non vede il campo e resta seduto 48′ in panca. Resoconto settimanale:  DATOME: 1-3 (4-8) BELINELLI: 3-0 (12-1) BARGNANI: 0-3 (3-9) GALLINARI: 2-1 (6-6) MVP settimanale: il premio settimanale va a Marco Belinelli per il record di 10 vittorie consecutive e per la sua prontezza uscendo dalla panchina.

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