Italia a Stelle e Strisce – Settimana 1

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eurosport.com Italiani in crescita, aspettando il ritorno di Gallinari. Datome inizia ad assaggiare il parquet, Belinelli ad entrare nei meccanismi Spurs e Bargnani ad interpretare un ruolo da protagonista. Benvenuti con il primo appuntamento domenicale di questa nuova e italianissima rubrica! L’ampliamento planetario della pallacanestro italiana ha permesso a moltissimi fan di avvicinarsi in maniera ancora più sostanziosa allo sport più bello dello mondo e, in particolar modo, al campionato più spettacolare di tutti. La NBA fa il pieno di italiani e se un tempo guardava con molto scetticismo il basket FIBA e in generale il basket “europeo”, ora sta iniziando ad allargare gli orizzonti anche oltreoceano. La scelta, sia in termini tecnici che di business, ha portato ad aggiungere un quarto tassello alla collezione “Made in Italy” negli States. Fu Bargnani, con la prima scelta assoluta al Draft, il capostipite di questo quartetto che, pian piano, ha portato Marco Belinelli, Danilo Gallinari e infine Luigi Datome a oltrepassare l’oceano per giocare ai massimi livelli di questo sport. Questa rubrica si occuperà di seguire l’andamento di chi tiene alto, cestisticamente e non, il nome del nostro Bel Paese, sfoggiando il grande bagaglio tecnico che ogni singolo giocatore porta dietro. Formati in tempi diversi e con caratteristiche molto diverse, Andrea, Marco, Gigi e Danilo hanno, chi più e chi meno per tempi di permanenza, contribuito ad aiutare le franchigie che hanno creduto in loro, che hanno risposto fiducia nei loro mezzi atletici e fisici. Analizziamo ora la settimana che li ha visti protagonisti.

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ANDREA BARGNANI, forward-center for the New York Knicks: La pressione della Grande Mela e del pubblico sempre esigente di NYC é il vero banco di prova per il Mago che ha accettato con gran coraggio questa sfida, nonostante le condizioni fisiche non ottimali delle ultime stagioni. Il divorzio piuttosto discusso in Canada con i Toronto Raptors ha suscitato intorno a Bargnani una indecisione tale da far diminuire di molto le sue quotazioni. Coach Woodson, a differenza di molto altri, ha subito creduto nei mezzi tecnici e nella voglia di riscatto del nostro Andrea che, sentendosi parte attiva del progetto Knicks, ha accettato senza batter ciglio. L’inizio non é stato dei migliori soprattutto perché il Mago ha continuato a far crescere l’idea di buona parte degli addetti ai lavori riguardo la scarsa capacità di catturare rimbalzi nel pitturato. Il Mago, però, é visibilmente non ancora al 100% della forma fisica e ciò può essere una delle motivazioni per le quali é ancora altalenante il suo rendimento. Lo spazio che coach Woodson saggiamente gli concede non é poco per una New entry in squadra. Il minutaggio abbastanza elevato, complice anche l’assenza di Stoudemire, fa si che Bargnani prenda ancora più rapidamente confidenza con i nuovi compagni. Nelle tre partite disputate questa settimana, il record é negativo (1-2 ed in totale 2-3) con le sconfitte in casa con i T’Wolves e i Bobcats e con la vittoria-rivincita in quel di Charlotte. Il rendimento iniziale, come si diceva, non é stato il massimo, anzi. Nei primi 61′ di stagione con Bargnani in campo, i Knicks segnano 12,9 punti in meno ogni 100 possessi e ne subiscono ben 30,5 in più. Dati impietosi che non inquadrano a sufficienza la situazione del Mago che, volente o nolente, viene da 2 stagioni di partite a singhiozzi. Nella sconfitta 109-100 contro Minnesota la marcatura su Nikola Pekovic lo ha messo in difficoltà e la propensione a rimbalzo del centro dei T’Wolves ha evidenziato la lacuna di Andrea. In attacco riesce a sfruttare bene fisico e agilità per andare a canestro ma coach Woodson, non vedendolo in partita dal punti di vista difensivo, preferisce tenerlo in panchina nei minuti decisivi del quarto periodo. Chiuderà con 14 punti in 18 minuti, 6/10 dal campo, 3 rimbalzi, 3 palle perse e un -11 di plus/minus che fa ricadere nella predetta scelta il coach dei NYK. Un dato costante che va a svantaggio sia della credibilità sia del minutaggio del Mago é l’assenza totale di tiri liberi tentanti. Per un lungo, non andare mai in lunetta é sintomo di poco gioco in post e poco utilizzo del corpo sotto le plance. I minuti giocati contro Charlotte al MSG aumentano da 18 a 23 ma il rendimento cala (2/5 dal campo, 2 rimbalzi, 2/2 ai liberi e -7 plus/minus). Durante il secondo tempo, però, Tyson Chandler, compagno di reparto di Bargnani, si infortunia ed é costretto ad abbandonare la partita e anche le successive. Il ruolo di Bargnani, quindi, diventa di primissimo ordine e il Mago in quel di Charlotte non tradisce la fiducia del coach. Una partita che non si vedeva da tempo, una sorta di Vintage Mago, che chiude con 25 punti in 34′ di gioco, 11/25 dal campo 3/9 da 3, un plus/minus di +14 ma soprattutto 8 rimbalzi e 5 stoppate! L’aspetto psicologico di dover dare il massimo in un momento di difficoltà nel reparto lunghi lo carica e riesce a tirar fuori una grande prestazione che consente ai Knicks di vincere 101-91.
rantsports.com
MARCO BELINELLI, guard for the San Antonio Spurs: L’opportunità della vita per Marco, senza mezzi termini. Dopo aver giocato una strepitosa serie contro i Brooklyn Nets la scorsa stagione, Popovich ha visto in un lui un ottimo sostituto del partente Neal. L’approdo in Texas del talento di San Giovanni in Persiceto é forse il momento più alto per Beli che deve sfruttare al meglio questa occasione. Il compito di Marco, più arduo di quello del Mago sotto certi aspetti, é quello anzitutto di entrare bene nei meccanismi di coach Pop, e poi quello di rosicchiare più minuti possibili, convincendo il coach (forse il più esigente della Lega) che può essere una pedina fondamentale. L’utilizzo durante questa settimana é stato caratterizzato da alti e bassi e il coach ha messo subito in chiaro i sui punti chiave. Marco é stato più volte utilizzato, come Gary Neal, nella versione di puro difensore contro i migliori finalizzato di offensivi della squadra avversaria; basti guardare che Gerald Green, nella sofferta vittoria contro i Suns, é stato marcato da Beli durante l’ultimo e decisivo tiro della partita. Per Pop tutto parte dalla difesa, per poi aver maggior fiducia e tenacia in attacco. Nel derby “mancato” a Denver, Belinelli gioca 10′ con un misero 2/5 dal campo e una palla persa. Non perfetto in difesa, appunto. La partita viene comunque vinta 102-94 dai SAS. Il back to back che lo vede coinvolto all’AT&T Center, invece, lo vede molto più coinvolto: 31′ con 1/6 dal campo, 1/1 da 3 punti, 1/2 ai liberi per un totale di 4 punti ed un plus/minus positivo (+4). In questa partita Marco é sembrato molto più reattivo in difesa, più pronto e più scaltro nel marcare gli atleti sovraumani dei Phoenix Suns. Il minutaggio ne é la prova. Di nuovo giù con i minuti giocati nella partita contro i GSW: 18′, 1/4 dal campo, una tripla su tre tentativi, 3 punti e 2 rimbalzi. Entra presto nelle rotazioni ma Iguodala lo fa terribilmente soffrire per la maggior rapidità e velocità. La crescita di Marco, però, é in atto. Un processo non semplice da rifinire ma che può portarlo davvero in fondo a questa grande avventura in Texas.
sbnation.com
LUIGI DATOME, forward for the Detroit Pistons: La New Entry assoluta in questa Lega é anche forse il più osannato degli italiani che, dopo una straordinaria stagione con la maglia della Virtus Roma, approda negli Stati Uniti e più precisamente nella MotorTown. Dopo il piccolo infortunio muscolare rimediato in preseason, Gigi inizia la sua avventura a stelle e strisce con la convocazione per la partita tra Pistons e Celtics. Non trova spazio, però, nelle rotazioni di coach Maurice Cheeks che lo lascia in panchina per tutti i 48′ di gioco. L’aspetto fisico é una delle basi per giocare ad un buon livello nella NBA, basti guardare a quanto si siano irrobustiti gli altri tre italiani. Per Gigi, quindi, é ancora molto presto per tirare le somme ma i miglioramenti si notano già nella gara successiva contro i primi in classifica ad Est, gli Indiana Pacers. Nella gara casalinga, Gigi esordisce e gioca 11′ con percentuali basse (1/7 dal campo e 0/4 da 3) ma con uno spaventoso +18 di plus/minus che va contrapposto ai -28, -22 e -18 rispettivamente di Josh Smith, Greg Monroe e Andre Drummond. I primi due punti per Gigi arrivano in contropiede, con un comodo layup stoppato irregolarmente a tabellone. La concorrenza per Datome è principalmente una vecchia conoscenza del basket italiano, Jerebko, svedese visto a Biella. Gli 0′ di Jerebko e gli 11′ di Datome fanno capire quanto Gigi si stia impegnano per guarda gare fiducia e spazio. Nel terzo impegno che lo vede coinvolto contro i Thunder di Durant e Westbrook, i Pistons devono arrendersi ma mai senza combattere. Una partita avvincente dove Gigi gioca 12′ con il suo massimo in carriera (6 punti, 2/5 dal campo, 0/2 da 3, 2/2 ai liberi) ma con un -18 di impatto sul risultato quando é in campo. Ancora una volta dá il massimo in difesa, seppur si vede costretto ad affrontare giocatori come Kevin Durant, non proprio la solita guardia del campionato italiano. Piccolo premio per Gigi é l’inserimento nella Top10 dopo un contropiede condotto magistralmente, grazie al suo ottimo Ball handling, e da lui stesso concluso. In crescita, come tutti del resto.
zimbio.com
DANILO GALLINARI, forward for the Denver Nuggets: La guarigione del miglior giocatore italiano per impatto della Lega dopo il brutto infortunio subito al ginocchio é in fase di completamento. I Denver Nuggets senza il suo apporto e senza le sue invenzioni sembrano annaspare un bel po’. Il record è di una sola vittoria e quattro sconfitte e sarà anche compito di Danilo ribaltare questo record. La mancata operazione ai legamenti ha allungato un po’ i tempi di recupero ma forse aiuta anche psicologicamente il Gallo che dovrà, per il bene dei Nuggets, tornare il prima possibile per dare una mano ai suoi compagni. Lo attendiamo con trepidazione e con la speranza che possa far ancor meglio di quello che già ha fatto vedere. L’MVP SETTIMANALE e romantico nel caso va a GIGI DATOME per il suo impatto positivo! Vi aspetto la prossima domenica, sempre qui su Basketinside.com per la seconda settimana di ITALIA A STELLE E STRISCE.

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