Italiani a Stelle e Strisce: nessuno brilla, per ora

di Ario Rossi

E’ da poco ricominciata la NBA e ricomincia anche il nostro appuntamento con la rubrica sulle gesta dei nostri portacolori nella massima Lega professionistica americana. Partiamo dal rientrante Gallinari che, dopo un anno e mezzo di riabilitazione, deve ancora riprendere i duri ritmi della NBA. Nelle prime 5 gare – una vittoria nel derby italiano (anche se Datome non è entrato) e 4 sconfitte di fila – Danilo ha segnato poco più di 6 punti di media con un high, stanotte contro i Cavs, di 10. Il problema principale riguarda le percentuali dal campo: 8/33 dal campo e 5/18 da 3. Dalla lunetta è glaciale, con un perfetto 10/10. Il tutto in nemmeno 18′ di gioco. Coach Brian Shaw, dopo le prime due partenze da titolare, ha capito che Gallinari ha bisogno di ambientarsi di nuovo, e preferisce, giustamente, farlo partire dal pino. belinelli3 L’altro italiano utilizzato finora è il campione NBA Marco Belinelli. Dopo essere partito titolare nell’opening night contro Dallas, vista l’assenza di Leonard, ha giocato altre due gare, prima che un fastidio all’inguine gli facesse saltare la gara di stanotte e le prossime 3, o forse 4. In 19′, ha tirato con il 57% dal campo e il 63% da 3 (8/14 totale di cui 5/8 da 3), anche se, stranamente, gli è tremata la mano dalla lunetta per ben due volte (4/6 finora). bargnani ny Gli altri due, Andrea Bargnani e Gigi Datome, sono fuori per infortunio, anche se, in teoria, dovrebbero tornare la prossima settimana. Per il “Jesus” nostrano, le prime 3 gare ha dovuto comunque guardarsele da bordocampo, sebbene fosse pronto a giocare. Ma Van Gundy la pensava evidentemente in un altro modo. Per il “Mago” è ora di mostrare a tutti che tutte le chiacchere spese nei suoi confronti sono solo mala fede: può essere molto importante nel gioco di coach Fisher. Sperando che tutti tornino abili e sani, auguriamo a tutti gli azzurri un grosso “in bocca al lupo”!

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