L'incredibile disparità delle 2 Conference

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E ‘tempo per la NBA di prendere in seria considerazione la demolizione del sistema delle conference Est-Ovest, diversi fonti dicono che il Commisioner Adam Silver e colleghi ci stiano lavorando, ma che si è ancora indietro in questo programma. Effettivamente non è poi cosi facile proporre (figuriamoci cambiare) un programma che metta d’ accordo lega e franchigie, dato che dietro alla partita ci sono molti fattori che incidono come i voli, la disponibilità dell’ arena, la lunghezza della stagione. Durant & LeBron, i due volti delle due conference |therunnersports.com Ma passiamo alle statistiche che parlando da sé: come si nota negli ultimi anni l’ Ovest ha sempre ottenuto piu vitorie dell’ Est negli “head-to-head”, con il picco del 70 % della stagione corrente, a dir vero imbarazzante per la lega più famosa del mondo. E questo spesso si ritorce contro la lega durante ai Playoff, con le 8 squadre dell’Est inferiori a quelle dell’Ovest. Alcune Curiosità: -Dal 2000 ad oggi l’ ottava ad Ovest ha chiuso in media con 7 vittorie in più rispetto alla concorrente dell’altra costa. -Sempre nel nuovo millennio la nona dell’ ovest si sarebbe qualificata ai Playoff nell’altra conference, con addirittura 2,5 vittorie in più dell’ottava. Cattura     Ad oggi, due tra i migliori giocatori della lega, Anthony Davis e Kevin Durant, non parteciperebbero alla PostSeason con la loro squadra, che a Est lotterebbe per il Fattore Campo nel primo turno. Alcuni presidenti (tutti dell’ Ovest, caso strano) si sono fatti avanti con Mark Cuban che ha proposto uno scambio di conference tra le 3 Texane e new Orleans, e Chicago, Detroit, Indiana, e Milwaukee. La mossa equilibrerebbe le due conference ma renderebbe il calenadrio delle squadre coinvolte troppo stancante. Robert Sarver, proprietario dei Suns, al quale brucia ancora il mancato accesso ai Playoff con le 48 vittorie della scorsa stagione, ha invece proposto l’abolimento delle due conference solo per la costruzione del Bracket dei Playoff.  

Il Bracket dei PO 2014 in versione top16 |grantland
Il Bracket dei PO 2014 in versione top16 | grantland.com
Questo sarebbe un buon punto di partenza, ma vedrebbe ancora molti problemi, dato che il calendario dell’ovest sarebbe comunque più difficile visto il sistema che prevede 52 partite contro le squadre della propria conference, e le restanti 30 contro l’ altra. Ad esempio, i New Orleans Pelicans, al momento ottavi ad ovest hanno nel calendario 16 partite contro Memphis e le 3 texane, mentre i Brooklyn Nets, che occupano lo stesso posto ad est giocano 12volte con Knicks, 76ers, Celtics, avversarie di livello più basso di quelli dei Pellicani. Questo fattore non può certo essere messo in secondo piano, quindi bisogna bilanciare i calendari delle 30 squadre, e dato che per motivi economici non si può ridurre la stagione a 58 partite bisognerebbe aggiungerne 5 in modo che ogni squadra competa tre volte contro le altre 29 squadre. Al momento potrebbe essere l’ idea migliore, ma di contro non mancano: si riscontrerebbero problemi visto che nelle 3 gare un team ne giocherebbe 2 in casa rispetto all avversario che ne giocherebbe una sola. In più, aggiungere altre partrite ad un campionato lungo pieno di trasferte e Back-to-back non farebbe piacere alla Associazionegiocatori. Cuban aggiunge che una gravante sia la corsa al ribasso in vista del draft che leva spettacolo e competitività al campionato. Questi due fattori vanno a braccetto quindi ci si aspettano modifiche sia sul sistema del campionato sia sul sistema di assegnazione delle scelte. Queste sono le realtà con la quale bisognerà convivere. Sono complicate, dato che le parti in causa sono molte, per trovare un “equilibrio” ci vorrà tempo, ma è il momento di cominciare a parlare di modifiche ad un sistema ormai obsoleto che non sempre avvantaggia chi ne merita.

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