Nba, Best of the Week – Settimana 6

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In settimana è arrivata la prima vera trade della stagione con Rudy Gay che approda a Sacramento; Portland regina della Nba con Oklahoma, San Antonio e Indiana subito dietro. Crisi per Wizards, Bulls e Grizzlies.

Il pagellone settimanale:

10 – Portland Trail-Blazers (record 21-4; 4-0 in settimana)i Blazers non si fermano più e portano a casa altre quattro vittorie consecutive. L’attacco dei Trail-Blazers è sempre più fluido e quando la palla arriva nelle mani dei vari Batum, Liliard e soprattutto Aldridge, diventa tutto più facile. In questo momento è la squadra numero uno della Nba. In settimana realizzano anche il nuovo record di franchigia per quanto riguarda le triple segnate in una partita: ben 21! Battendo i Sixers con 139 punti realizzati.

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9 – Oklahoma City Thunder (record 19-4; 4-0 in settimana)dopo un inizio di stagione non brillantissimo, ora i Thunder sono semplicemente inarrestabili. In particolare in casa vincono sempre, finora 12 vinte su 12, alla Chesapeake Energy Arena nessuno è riuscito a battere OKC. Da sottolinare le grandissimi prestazioni di Russel Westbrook che nell’ultima settimana va vicino alla tripla doppia ad ogni partita.

8 – San Antonio Spurs (record 19-4; 4-0 in settimana)dopo alcune partite poco soddisfacenti gli Spurs si riprendono alla grande e vincono 4 partite su 4. Tim Duncan continua a giocare con una semplicità imbarazzante con prestazioni da 20 punti e 20 rimbalzi sempre più frequenti. Una leggenda della palla spicchi che continua ad insegnare pallacanestro a chiunque si ritrovi davanti.

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7 – Phoenix Suns (record 14-9; 3-0 in settimana)continuano a vincere e si confermano la rivelazione della stagione. Guidati da uno dei backcourt più talentuosi della Nba, Dragic e Bledsoe, i Suns sorprendono sia Lakers e Warriors. Ancora non è chiaro sino a dove riuscirà ad arrivare questa squadra, ma per il momento nessuno svegli Phoenix da questo sogno!

6 – Indiana Pacers (record 20-3; 2-0 in settimana)solamente due partite, ma le vincono entrambe. George e compagni sconfiggono i Bobcats e vincono il primo scontro contro gli Heat. Continua la grande stagione di Lance Stephenson e anche la panchina si dimostra più importante rispetto a quella dello scorso anno. I Pacers sono primi in classifica, e non per caso.

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5 – Miami Heat (record 17-6; 1-1 in settimana)anche per Miami solamente due partite, una vinta e una persa. Una sconfitta che fa male, contro i rivali Indiana Pacers. Probabilmente si parlerà di uno scontro tra Miami e Indiana sino alla prossima tarda primavera, quando le partite conteranno per davvero e solo a quel punto si saprà chi è più forte tra Heat e Pacers.

4 – Los Angeles Lakers (record 11-12; 1-2 in settimana)il rientro di Kobe per il momento non ha portato grandi benefici alla squadra della California. Inoltre attualmente tre playmaker su tre sono infortunati, di conseguenza è proprio il numero 24 a dover far girare nel modo giusto le manovre offensive dei Lakers. Ma probabilmente i veri difetti dei Lakers sono nella metà campo difensiva.

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3 – Golden State Warriors (record 13-12; 1-3 in settimana)sono una delle squadre più in crisi del momento. Le grandi aspettative per il momento non sono state rispettate, e dopo l’infortunio di Iggy la squadra sembra avere una marcia in meno, nonostante il solito enorme Stephen Curry.

2 –  Chicago Bulls (record 9-13; 1-3 in settimana)continua il momento di difficoltà per i Bulls. In settimana è arrivata anche la firma di DJ Augustin per cercare di risolvere il problema playmaker. Deng e compagni si trovano ad un bivio: puntare in alto o buttare via la stagione e aspettare Rose il prossimo anno?

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1 – Washington Wizards (record 9-13; 0-3 in settimana): la squadra della capitale perde tutte le partite settimanali e dimostra di non essere in forma. L’obbiettivo rimangono i Playoff, anche perchè ad Est non sono irraggiungibili per nessuna squadra. John Wall si considera la miglior point-guard della Nba, è arrivato il momento di dimostrarlo, non solo con i canestri realizzati, ma con le vittorie di squadra.

0 – Philadelphia 76ers (record 7-18; 0-4 in settimana)dopo l’infortunio del loro leader Michael Carter-Williams, Philly probabilmente è la peggior squadra della lega e le prestazioni sul campo lo dimostrano. Continua la striscia negativa dei 76ers che iniziano a tankare sul serio.

premi della settimana:

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MVP:  LaMarcus Aldridge (25.5ppg, 14.8rpg, 3.3apg)trascina Portland ad una vittoria dopo l’altra, realizzatore incredibile ed enorme presenza al rimbalzo fanno di Aldridge la miglior Ala Grande della stagione Nba. Un posto all’All Star Game sarebbe strameritato, ma se lui e Portland continuano così probabilmente il premio di MVP sarà suo. Da notare la grande performance contro i Rockets quando realizza 31 punti e cattura 25 rimbalzi.

Rookie of the Week: Giannis Antetokounmpo (9.3ppg, 6.5rpg, 1.3apg)l’ala dei Bucks inizia a dimostrare il suo talento e viene premiato con un buon minutaggio. Il Greco è uno dei migliori prospetti dello scorso draft ed è capace di grandi giocate. In una squadra senza grandissimi giocatori, Giannis potrà sicuramente trovare sempre più spazio.

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Sorpesa della settimana:  Kyrie Irving (29ppg, 6.3apg, 2.3spg): quasi trenta punti a partita nelle 3 partite giocate questa settimana per il playmaker classe 1992. Il leader dei Cavs è uno dei migliori giocatori della lega e con il suo ball handling straordinario sta conquistando sempre più tifosi. Uncle Drew è attualmente il playmaker più votato per il prossimo All Star Game.

Honorable Mention: Steph Curry (31.5ppg, 8.8apg, 4.5rpg): settimana mostruosa per il playmaker dei Warriors. La sua squadra non vince, ma Curry è incontenibile. Non solo punti, ma anche quasi 9 assist di media e 4.5 rimbalzi a partita. Sempre più leader e difficilmente fa una scelta sbagliata sul campo. Anche Steph ormai fa parte dell’elite Nba.

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Performance of the Week: Kevin Love (42p, 14r, 8/9 3pt vs SAS)è un giocatore interno, ma negli ultimi anni sta sempre più allargando il suo range di tiro; la partita contro San Antonio ne è la conferma. Realizza 8 triple su 9, una prestazione che in pochi sono riusciti a realizzare. Conclude la partita con 42 punti e 14 rimbalzi, ma i suoi TWolves non riescono a vincere.

Per finire, la top 10 della settimana Nba!