NBA, il Pagellone – Settimana 18

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Torna il tradizionale Pagellone NBA dopo la pausa per l’All-Star Game. Andremo a valutare il rendimento negli ultimi 7 giorni di 10 franchigie del basket a stelle e strisce, in un appuntamento settimanale da non perdere.

 

Photo from zimbio.comIndiana Pacers 8.5 (Record 36-21, 4-0 la scorsa settimana)

 

Indiana continua la sua scalata. I Pacers hanno vinto 8 delle ultime 10 partite, arrivando addirittura a superare New York e conquistando la seconda posizione ad est alle spalle di Miami. Proprio i Knicks, mercoledì scorso, si sono dovuti arrendere alla furia degli uomini di Frank Vogel, che hanno dominato il match vincendo con oltre 30 punti di scarto. Le due vittorie con i Pistons e quella con i sorprendenti Warriors sono valsi la consacrazione di un gruppo molto affiatato, che ha come punti di riferimento un Paul George sempre più leader ed un David West tornato ai livelli di New Orleans. Ed è arrivata anche la buona notizia del recupero di Granger, tornato in campo dopo uno stop di svariati mesi nel match con i Pistons; se recupererà la piena forma per i Playoffs e i Pacers troveranno la quadratura del cerchio anche con l’ala da New Mexico in campo, Indiana potrebbe svolgere un ruolo di protagonista.

 

Cleveland Cavaliers 7.5 (Record 19-38, 3-1 la scorsa settimana)

 

Trascinati dal solito Irving e da Waiters, i Cavs hanno archiviato una settimana veramente positiva. Quest’ultima si è aperta con il successo su New Orleans, seguito dalla vittoria su Orlando e dal colpaccio centrato a Chicago, dove gli uomini di coach Scott l’hanno spuntata al termine di un match molto tirato. Nel mezzo, solo una comprensibile sconfitta con Miami, dopo una partita dove comunque Cleveland non si è mai tirata indietro, lottando fino alla fine. Grazie a questo momento di forma, se non altro, Irving e compagni hanno scacciato la piaga dell’ultima posizione.

 

Oklahoma City Thunder 6.5 (Record 41-15, 2-1 la scorsa settimana)

 

Thunder in ripresa, che dopo aver rimediato la terza sconfitta di fila con i Rockets del grande ex Harden, sono tornati alla vittoria con Timberwolves e Bulls, letteralmente asfaltati da Durant e compagni. E’ giunta proprio ieri inoltre la firma di Derek Fisher, che andrà a rinforzare il roster di Okc con un aggiunta di quell’esperienza e freddezza che può risultare importante in chiave Playoffs. Secondi ad ovest alle spalle di San Antonio (distante 3 gare), i Thunder sono lì, pronti a lottare anche questa stagione per l’Anello.

 

Portland Trail Blazers 6.5 (Record 26-30, 1-1 la scorsa settimana)

 

I Blazers, che sembravano poter contendere una delle ultime posizioni valide per l’approdo ai Playoffs, hanno un po’ perso il ritmo ottenendo solo 3 W nelle ultime 10 partite. Impegnati in settimana solo in due occasioni, i Blazers sono stati sconfitti dai Lakers allo Staples Center cedendo solo nel finale, prima di chiudere una striscia aperta di 7 sconfitte di fila domenica notte, avendo la meglio dei Celtics. Comunque Portland porti a termine questa stagione, la franchigia dell’Oregon ha un grande potenziale futuro, grazie sopratutto ad un Damian Lillard che potrebbe essere in grado, tra qualche stagione, di portare in alto i Blazers.

 

Dallas Mavericks 6 (Record 25-31, 2-2 la scorsa settimana)

 

I Playoffs paiono lontani, ma Dallas, con un Dirk Nowitzki che non li manca dal 2001, non cederà facilmente il passo. Negli ultimi 7 giorni, i texani hanno vinto con Magic e Hornets, arrendendosi a Lakers e Bucks al termine di due match molto combattuti. Considerando i profondi cambiamenti che la squadra ha subito in estate, Dallas risulta come un cantiere aperto, che a fine stagione potrebbe decidere di liberarsi di Nowitzki e Marion, con gli annessi contrattoni, e cominciare una ricostruzione già avviata con l’addio al veterano Jason Kidd. Prima, però, sarà necessario per Cuban e soci valutare la situazione in base a come i Mavs chiuderanno la loro stagione.

 

Milwaukee Bucks 5.5 (Record 27-28, 1-2 la scorsa settimana)

 

Milwaukee, rinforzata dall’arrivo di Redick nelle ultime ore di mercato (dopo essere stata anche ad un passo da Josh Smith), ha in mano l’ottava posizione nella Eastern Conference con 5 gare di vantaggio su Toronto, che varrebbe i tanti ambiti Playoffs. Impegnati solo 3 volte questa settimana, i Bucks sono stati sconfitti di misura con Nets e Hakws, ritrovando il successo in quel di Dallas guidati da Ellis. Che sia la stagione buona per rivedere Milwaukee in postseason dopo 7 anni?

 

Minnesota Timberwolves 5 (Record 20-34, 1-3 la scorsa settimana)

 

Una solo vittoria nelle ultime 4 gare, e prospettive di raggiungere la postseason ormai ridotte al lumicino. E’ stata, almeno finora, una stagione senza dubbio fallimentare per Minnesota, condizionata anche dagli infortuni, tra tutti quelli di Ricky Rubio e Kevin Love, ma era lecito aspettarsi qualcosa di più. Il Most Improved Player 2011 ha disputato solo 18 partite in questa stagione, mentre sono state 29 quelle disputate da un Rubio che non è ancora tornato ai livelli della scorsa stagione, alle prese con problemi per le percentuali al tiro (quest’anno sta tirando con il 33% dal campo, e con un misero 11% da 3 punti) e le palle perse. Con un Pekovic in costante crescita non è da trascurare, sopratutto guardando alla prossima stagione, una possibile cessione di Love, già al centro di svariati rumors. Staremo a vedere.

 

Phoenix Suns 5 (Record 19-39, 1-3 la scorsa settimana)Photo from bleacherreport.comPhoto from bleacherreport.com

 

Quella corrente è la peggiore stagione degli ultimi per dei Suns che stanno soffrendo enormemente il post-Nash. Negli ultimi 7 giorni, la franchigia dell’Arizona ha ceduto a Warriors, Celtics e Spurs, decisamente di un’altra pasta, riuscendo comunque a spuntarla con i Wolves dopo un supplementare. Phoenix dovrà puntare molto sul prossimo draft, dove con ampie probabilità otterrà una scelta elevata, per abbandonare le parti più basse della classifica.

 

Detroit Pistons 5 (Record 22-37, 1-3 la scorsa settimana)

 

Era partita bene la settimana per i Pistons, che avevano sconfitto i Bobcats in uno scontro nei bassifondi della Eastern Conference. Sono poi arrivate una sconfitta con gli Hawks ed un paio con i Pacers, che hanno schiantato Detroit con 32 punti di vantaggio davanti al pubblico di casa e con 18 nel parquet del Palce of Auburrn Hills. La franchigia del Michigan sarà costretta anche quest’anno a trarre le somme di una stagione fallimentare.

 

Philadelphia 76ers 4 (Record 22-33, 0-4 la scorsa settimana)

 

La sconfitta casalinga di stanotte con i Magic è la sesta di fila per i 76ers, ormai lontani anche dalla zona Playoffs dopo essere partiti in questa stagione con tutt’altre aspettative. Ha inciso profondamente l’infortunio di Bynum, che, pur promettendo ai suoi tifosi di tornare sul parquet prima del termine della regular season, non si sa ancora quando sarà recuperato. Considerato che l’ex pivot dei Lakers è sbarcato a Philly in estate in cambio dell’uomo-franchigia Iguodala, questa è risultata come una perdita di grande importanza per dei Sixers che comunque, stando ai pronostici visto il buon inizio di stagione, avrebbero dovuto chiudere il campionato tra le prime 8 ad est. Non sta bastando un Holiday in ascesa a condurre i Sixers verso la postseason, ora come ora un vero miraggio.