NBA, il Pagellone – Settimana 7

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Ispirandoci alle consuete pagelle di Serie A e Eurolega ogni settimana andremo ad analizzare una decina di franchigie NBA, valutandone il rendimento negli ultimi 7 giorni e cercando ovviamente di analizzarle pian piano tutte seppur non in un colpo solo.

Oklahoma City Thunder 8,5 (Record 18-4, 3-0 la scorsa settimana)

Vittorie con Lakers, Pacers e Hornets e conquista del primato nella Western Conference con il miglior record della Lega. Può essere in sostanza riassunta così l’ultima settimana di Durant e compagni, che sembrano aver riacquistato quell’equilibrio che un po’ mancava dalla cessione di Harden. La dimostrazione sta nel rapporto tra vittorie e sconfitte, 18-4 che Okc aveva anche l’anno scorso dopo 22 partite giocate. Parliamo di quella che, attualmente sembra la più seria contender per il titolo (gli Heat ancora non sembrano avere la solidità necessaria), con buona pace del Kobe o dell’Howard di turno.

Milwaukee Bucks 8,5 (Record 11-9, 3-0 la scorsa settimana)

Dopo un inizio da appluasi, i Bucks sono un po’ calati, complice anche un calendario agevole nelle prime giornate della stagione. Nonostante un Gooden impiegato solo due volte in stagione e in partenza (nonostante l’ottima stagione lo scorso anno), l’accopiata delle due talentose guardie Monta Ellis e Brandon Jennings sembra funzionare e gli uomini di Scott Skiles, badando alla semplice qualità del roster, stanno sorprendendo in positivo. Le ultime tre vittorie di fila hanno rilanciato la franchigia del Wiscounsin, ora in zona Playoffs; da sottolineare la vittoria sui Nets, al termine di un match letteralmente dominato dai Bucks. I tifosi possono sognare la postseason.

Dallas Mavericks 8 (Record 11-11, 3-1 la scorsa settimana)

Rendimento altalenante per la franchigia texana, comunque ottava ad ovest con un gruppo che, pur assemblato più per un anno di transizione, sta mostrando un ottimo gioco nonostante l’ancora convalescente Nowitzki, mai sceso in campo questa stagione. I meriti vanno a Rick Carisle, a Marc Cuban ed ai suoi dirigenti per aver ricostruito una squadra orfana dei veterani Terry e Kidd, ed ovviamente agli stessi giocatori. Proprio contro i Celtics del “Jet”, è arrivata l’unica sconfitta di questa settimana, peraltro maturata dopo due overtime in un match dove, come prevedibile, ha regnato l’equilibrio. Questi Mavs, attendendo il ritorno di Dirk, hanno le potenzialità per sorprendere.

Minnesota Timbewolves 7 (Record 10-9, 2-1 la scorsa settimana)

Aspettando il ritorno di Rubio, Minnesota ha tratto benefici da quello di Love, che deve ancora raggiungere la forma ideale. L’agevole vittoria con Cleveland è stata seguita da una importantissima vittoria con i Nuggets, avversari diretti per la corsa ai Playoffs. Nonostante gli 8 punti di Love, ci hanno pensato i comprimari Pekovic (22 punti) e Kirilenko (18) a trascinare gli uomini di Adelman ad una vittoria che lancia i Wolves nella corsa ai Playoffs. Minnesota può svolgere il ruolo di mina vagante ad ovest.

Philadelphia 76ers 6,5 (Record 12-10, 2-2 la scorsa settimana)

Pur senza Bynum, che non è ancora mai sceso in campo con la maglia di Phila, i 76ers stanno facendo un buon lavoro, ambendo ambendo anche quest’anno ad un posto nei Playoffs, magari ripetendo le buone performance della scorsa stagione (a Chicago ne sanno qualcosa). Anche senza Lou Williams, miglior marcatore della squadra lo scorso anno e ora agli Hawks, gli uomini di Collins stanno ottenendo buoni risultati spinti dal miglior Jrue Holiday, attualmente uno dei migliori play della Lega, e da Turner e Young, che offrono 15 punti a partita in quella che è la squadra operaia per eccellenza, e pratica un gioco corale. Bynum permettendo, i Sixers anche quest’anno potranno dire la loro.

Indiana Pacers 6,5 (Record 11-11, 2-2 la scorsa settimana)

Malgrado l’assenza di Granger per infortunio, i Pacers stanno disputando un degnissimo campionato, sulle ali di un Paul George sempre più in crescita. 22, 22, 17, 27: questo i punti siglati dall’atletica ala di Indiana, che ha trascinato i suoi alla vittoria con Blazers e Cavaliers. Sono arrivate anche le sconfitte con Thunder e Nuggets, che mantengono la squadra intorno al 50% di vittorie. Attendendo il ritorno del loro uomo franchigia, i Playoffs paiono comunque alla portata.

Portland Trail Blazers 6 (Record 9-12, 1-1 la scorsa settimana)

Nelle sole due partite disputate durante questi 7 giorni il bilancio dei Blazers indica una agevole vittoria con i Raptors e una brutta sconfitta davanti al pubblico amico con i modesti Kings. Aldridge sta, come nelle ultime stagioni, mettendo assieme buoni numeri, ma la nostre lodi, oltre a Nicolas Batum, vanno sicuramente al rookie Damian Lillard. 18 punti e 6 assist a gara, numeri da veterano insomma per la sesta scelta assoluta al draft, meritatamente in vetta nei Rookie Rankings. Il problema per i Blazers è la mancanza di un roster di qualità e di una panchina all’altezza, che conceda ampie rotazioni. Sicuramente i ritiri di Oden e Roy (solo momentaneo e ora a Minnesota), rappresentanti il futuro dei Blazers, non hanno dato una mano alla franchigia dell’Oregon a costruire un buon roster nelle ultime stagioni.

Cleveland Cavaliers 5,5 (Record 5-18, 1-3 la scorsa settimana) 

Non sono sufficienti il miglior Varejao ed un Irving vero leader della franchigia, da poco recuperato da un infortunio, per risollevare questi Cavaliers, che sentono la maledizione del post-LeBron. Negli ultimi 7 giorni sono arrivate, oltre alla grande vittoria con i Lakers (non che di questi tempi siano imbattibili), 3 sconfitte, con Pistons, Pacers e Timberwolves. Degne avversarie, ma comunque squadre dalle quali 1 vittoria su 3 è auspicabile ottenere. Ai tifosi di Cleveland spetta probabilmente un altro anno nella mediocirtà

Phoenix Suns 5 (Record 8-15, 1-3 la scorsa settimana)

In quel di Phoenix si sono attraversati momenti migliori: senza Nash, la squadra sente la mancanza di un vero e proprio leader. Nonostante Goran Dragic sia comunque svolgendo un buon lavoro in cabina di regia, il roster non consente miracoli, ma può regalare comunque qualche soddisfazione ai suoi tifosi. Lo ha dimostrato la vittoria su Memphis, ottenuta con un canestro all’ultimo istante proprio del play sloveno, preceduta fa 7 sconfitte di fila. Salvo improbabili eclatanti mosse di mercato, per i Suns sarà una stagione che vedrà probabilmente il suo apice al sorteggio del draft.

Detroit Pistons 5 (Record 7-17, 1-3 la scorsa settimana)

Un gruppo giovane, che ha bisogno di crescere e che anche quest’anno vedrà i Playoffs solo con il canocchiale. Sono arrivate nell’ultima settimana sconfitte con Bulls, 76ers e Nuggets, intermediati da una vittoria con Cleveland; in futuro la squadra, contando sulla crescità di giovani come Knight e Monroe, potrà dire la sua, ma in quel di Detroit continua ad essere buio pesto.