NBA, il Pagellone – Settimana 8

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Ispirandoci alle consuete pagelle di Serie A e Eurolega ogni settimana andremo ad analizzare una decina di franchigie NBA, valutandone il rendimento negli ultimi 7 giorni e cercando ovviamente di analizzarle pian piano tutte seppur non in un colpo solo.

Los Angeles Clippers 8,5 (Record 18-6, 3-0 la scorsa settimana)

Le agevoli vittorie con Charlotte, Milwaukee e Detroit hanno dato ai losangelini la Palma della seconda posizione nella Western Conference, e la consapevolezza di non essere almeno per ora, soltanto la “seconda squadra di L.A.”. Nonostante Griffin non abbia mai segnato così poco nell’arco della sua (corta) carriera, erano anni e anni che n casa Clippers non si vedeva un record del genere e una squadra in grado di puntare tanto in alto. Inutile dire, ovviamente, che gran parte del merito è di un playmaker con il numero 3 giunto ai rossoblù quasi “per sbaglio”, dopo che il commissioner David Stern aveva annullato la trattativa con i Lakers.

Denver Nuggets 8 (Record 14-12, 3-1 la scorsa settimana)

Un Gallinari da applausi e in generale un momento positivo di questi altisonanti Nuggets hanno consentito alla franchigia della Mile-High-City, dopo una sconfitta a Minnesota, di centrare 3 vittorie di fila, con Grizzlies, Kings e Spurs, che li hanno fatti insedare nella sesta posizione ad ovest. Forse in casa Nuggets si è finalmente trovata la quadratura del cerchio.

Houston Rockets 8 (Record 12-12, 3-1 la scorsa settimana)

3 vittorie divise dalla quasi inspiegabile sconfitta con i Raptors per questi immaturi Rockets, che non potevano scegliere momento migliore per sbancare il Madison Square Garden. Lin, dopo un avvio di stagione abbastanza deludente (da lui stesso rettificato nella conferenza stampa pre-partita), potrebbe essere giunto alla svolta, quantomeno psicologica, con la grande prestazione contro i suoi Knicks. I Rockets appaiono come una squadra giovane, immatura ed in crescita, che fonda il proprio gioco sui tiri dal perimetro e in penetrazione, ma che pare comunque in grado di poter lottare per un posto ai Playoffs. Staremo a vedere.

New York Knicks 7 (Record 18-6, 2-1 la scorsa settimana)

Dopo aver demolito letteralmente i Lakers giovedì scorso, anche per via dell’infortunio di ‘Melo Anthony, i Knicks hanno compiuto una lieve involuzione, vincendo un match tiratissimo con i Cavs che si è deciso negli istanti finali e cadendo al Madison contro Houston, guidata dall’agguerito Jeremy Lin, al suo ritorno nella Grande Mela. Per altro, proprio a causa dei suoi problemi fisici, Anthony è stato costretto a cedere provvisoriamente il primo posto nella Race to MVP a Durant, ma lo stesso non è accaduto ai Knicks: gl uomini di Woodson restano saldamenti primi nella Eastern Conference (e chi l’avrebbe mai detto qualche mese fa!), attendendo fiduciosi il ritorno di ‘Melo e anche di Stoudemire, che dovrebbe essere pronto per tornare sul parquet.

Miami Heat 7 (Record 16-6, 2-1 la scorsa settimana)

Sì, solo i soliti Heat. Forse con un LeBron meno affamato, con uno Wade non esattamente nel momento migliore della sua carriera, ma una franchigia che rimane comunque la favorita ad est per raggiungere le Finali NBA. In quelli che si prospettavano 7 giorni apparentemente tranquilli per gli uomini di Spoelstra, che avrebbero affrontato Warriors, Wizards e Timberwolves, James e compagni hanno incontrato qualche difficoltà in più del previsto, soprattutto nello scontro casalingo con Golden State, che l’ha spuntata negli ultimissimi istanti con una canestro di Green. Si tratta forse solo di un piccolo incidente di percordo, ma Miami sembra essere una spanna indietro rispetto alla schiacciasassi della scorsa stagione.

Utah Jazz 6,5 (Record 14-12, 2-2 la scorsa settimana)

Una settimana strana per la franchigia con sede a Salt Lake City quella che si è da poco conclusa. È iniziata in casa contro San Antonio, non certo un match tra i più facili. Soprattutto se Duncan sfodera una prestazione da 22 punti, 21 rimbalzi e 6 stoppate. Eppure Paul Millsap (24 punti, 12 punti e 5 assist) e Gordon Hayward (19 punti, 7 rimbalzi e 6 assist) hanno permesso ai Jazz di stare in partita, poi Mo Williams ha fatto il resto: tripla sulla sirena e vittoria Utah. Poi i Jazz sono andati a Phoenix e hanno rimediato una batosta colossale: 99-84 con il season-high (22 punti) di Jared Dudley. Dopo una sconfitta sonora in casa contro i Grizzlies, i Jazz sono andati sul difficile campo di Brooklyn…e hanno vinto. A decidere la partita sempre un paio di canestri decisivi di Mo Williams nel quarto quarto.

Boston Celtics 5 (Record 12-12, 1-3 la scorsa settimana)

La franchigia del Massachussets sta mancando di continuità: dopo la vittoria casalnga con i Mavericks, sono arrivate tre sconfitte di fila on-the-road. E’ necessario un maggiore aiuto dalla panchina e forse un arrivo che dia la forza che occorre a rimbalzo, dove Garnett e Sullinger non sempre riescono a tenere il passo e c’è da crescere dal punto di vista difensivo. Anche l’età abbastanza avanzata del gruppo comincia a farsi sentire, ma d’altronde è vero che stavamo facendo le stesse considerazioni poco meno di un anno fa, venendo smentiti poi dagli umini di Doc Rivers che dopo un avvio deludente cominciarono la loro risalita dopo l’All-Star Game.

San Antonio Spurs 4,5 (Record 19-8, 1-4 la scorsa settimana)

D’accordo, non era una settimana facile per gli Spurs, che avrebbero disputato 5 incontri nell’arco di una settimana con l’aggiunta di un Ginobili alle prese con qualche problema fisico, ma era lecito aspettarsi qualcosa di più. Dopo una serie di vittorie, i texani hanno perso 4 delle ultime 5 partite, strappando solo una vittoria con i Celtics e perdendo nelle restanti partite giocate, tutte giocate lontano dall’At&T Center, con Jazz, Blazers, Thunder e Nuggets, non tutti avversari esattamente ai vertici della Lega. Ora gli Spurs saranno impegnati in 4 partite di file in casa, che partiranno con la visita degli Hornets. Forse l’avversario giusto per scacciare questo brutto momento.

Charlotte Bobcats 4,5 (Record 7-17, 0-4 la scorsa settimana)

No, non ci sembrava giusto assegnare un 4 pieno a questi Bobcats; Kemba Walker e soci, hanno perso nell’ultima settimana con Clippers, Hawks e Magic (forse l’unica squadra abbordabile tra le ultime affrontte) e sfiorato il colpaccio in quel di Los Angeles, perdendo con i Lakers con un misero risultato finale di 101-100 in favore dei lacustri, dopo aver fallito anche il tiro della vittoria con un Henderson che ha sbagliato un sottomano non esattamente proibitivo. Per un franchigia che ha un roster quasi definibile da NCAA, è difficile auspicarsi risultati migliori.

Washington Wizards 4,5 (Record 3-19, 0-4 la scorsa settimana)

Il ritorno di Wall (ai box per un problema al ginocchio da questa estate) è atteso come una manna dal cielo per questi Wizards, che vantano il peggior recordo della Lega e rischia seriamente di fare la fine dei Bobcats dello scorso anno. E coach Wittman disposto a chiamare un esorcista pur di far tornare i suoi alla vittoria dimostra l’attuale situazione della squadra della capitale.