NBA on this date. 23 maggio 1978 Bill Walton MVP

NBA on this date. 23 maggio 1978 Bill Walton MVP

In una delle tante stagioni tormentate dagli infortuni, Bill Walton viene premiato come miglior giocatore del campionato 77/78. Con lui i campioni in carica di Portland vincono 50 partite su 60, senza ne perdono 14 su 22 finendo per essere eliminati nella Semifinale di Conference. 18 punti e 13 rimbalzi di media in quell’anno per uno dei giocatori più sfortunati della storia della NBA. Senza quei tanti infortuni la sua bacheca poteva essere ben più ricca.

di Alessandro Elia

Chissà cosa avrebbe combinato, e quando avrebbe vinto, se il navicolare del suo piede sinistro gli avesse permesso di avere una carriera senza tormenti e continui infortuni. Bill Walton (classe 1952) è considerato uno dei centri più forti all time ma anche uno dei giocatori più limitati dai numerosi guai fisici che ne hanno anticipato l’addio ai parquet.

Il 23 maggio del 1978 è una data storica per il centrone californiano. A lui viene assegnato il titolo di MVP di quella stagione seppur terminata anzitempo per via dell’infortunio al piede. Ma la differenza di rendimento dei Portland Trail Blazers tra il periodo in cui Walton è rimasto in campo e quando è andato k.o  è stata  evidente a tal punto da fargli meritare il premio di miglior giocatore dell’anno. Portland aveva un bilancio di 50-10 con il suo totem nr.32 in campo, poi le noie al piede e lo stop forzato. Da quel momento la squadra dell’Oregon ha fatto registrare un bilancio di 8-14 perdendo posizioni utili all’interno della griglia dei playoff nonostante la supremazia nella Pacific Division.

Nella post season al primo turno i Trail Blazers eliminano i Lakers ma poi vengono fermati nella semifinale della Western Conference da Seattle in sei partite. Nel frattempo Walton era rientrato in squadra ma in gara-2 il piede ha fatto di nuovo crack e questa volta il guaio fisico è più grave. Bill Walton, nella stagione del suo unico titolo da MVP conquistato  chiude con 18,9 punti e 13.2 rimbalzi di media. Cifre che assomigliano molto a quelle dell’anno prima quando Walton e i Blazers di coach Jack Ramsay riuscirono a vincere il titolo NBA ma in quell’occasione l’MVP andò a Kareem Abdul Jabbar che si portò a casa la sua 5a statuetta dedicata a Maurice Podoloff.

Walton con il titolo di MVP in bacheca non riuscì a mettere piede in campo l’anno dopo  per via anche di qualche dissapore di troppo che si era formato con la dirigenza. A fine stagione venne infatti scambiato con i San Diego Clippers. Nel 79/80 scese in campo solo per 14 partite, tormentato dal solito problema al piede che lo tiene addirittura fuori dai giochi per due stagioni. Tornerà sotto i riflettori nell’82/83 sempre a San Diego con un’annata con 33 punti a 14 punti di media.  Gioca di più l’anno seguente sempre in California (55 presenze e 12 punti di media) e nell’84/85 è nel roster dei Clippers che si sono appena trasferiti a Los Angeles (67 presenze, 10.1 di media). Convive ormai con i problemi fisici e vuole vincere un altro titolo. Firma allora per i Boston Celtics e si ritaglia un ruolo da sesto uomo di vero lusso. Boston vincerà il titolo, Walton partendo dalla panchina è un crack e viene eletto Miglior Sesto Uomo. La stagione 86/87 segna il tramonto della sua carriera. Ancora un infortunio che stavolta mette fine all’attività di un giocatore che in appena 13 anni ha saputo lasciare il segno, eccome. Non si osa immaginare se quel dannato navicolare non avesse fatto così le bizze.

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