NBA on this date. 27 maggio 1985 Scott Wedman e il “Memorial Day Massacre”

NBA on this date. 27 maggio 1985 Scott Wedman e il “Memorial Day Massacre”

In gara-1 della Finale NBA ’85 si registra una prestazione che entra di diritto negli almanacchi dei record. Wedman realizza 26 punti con 4/4 da tre punti e 11/11 dal campo. Boston dilaga 148-114 con la miglior prestazione offensiva di sempre in una gara dei playoff.

di Alessandro Elia

Boston Garden, Gara-1 della Finale NBA stagione 1984/85. E’ il 27  maggio 1985 e in campo a contendersi il titolo scendono i Boston Celtics e i Los Angeles Lakers, le naturali favorite, le vincenti delle rispettive Conference separate da una sola vittoria al termine della regular season, due squadre che diventeranno leggenda nella Lega.

Si gioca in un Garden stracolmo che accoglie ovviamente gli eterni rivali con un classico coro “Beat L.A.“. La gara è subito tenuta in mano dai padroni di casa di KC Jones che dimostrano un impressionante feeling con il canestro. Danny Ainge segna 15 punti nel solo primo quarto, Boston  è a quota 79 punti quando si ritorna negli spogliatoi con i Lakers sotto di 30. I Celtics continuano nella seconda parte di game-1. Ma la gara avrà un grandissimo protagonista. Il suo nome non è tra quello delle 9 stelle che entreranno anni avanti a far parte della Hall of Fame.

Lui è’ Scott Wedman, a Boston dal 1983 e una solida carriera NBA. Uscito da Colorado è stato scelto nel Draft del 1974 con il numero 6 dai Kansas City Kings. 7 stagioni nella franchigia oggi a Sacramento e poi a Boston, preso per irrobustire le rotazioni e fare il cambio di gente del calibro di Larry Bird e Kevin McHale.  In mezzo due titoli NBA e l’All Star Game del ’76. I momenti di grandezza di Wedmann sono stati pochi e lontani tra loro ma si è fatto sempre  trovare pronto quando c’era bisogno.

Uno di quei momenti è arrivato in quella gara-1 del 27 naggio che passò alla storia come il “Memorial Day Massacre”. Wedmann tenne una delle più impressionanti esibizioni nelle Finali NBA di sempre. 11/11 dal campo, 4/4 da tre per 26 punti contro i Lakers per il 148-114 che è stata una delle vittorie nei playoff più sbilanciate di sempre per Boston contro i storici competitors. Un risultato entrato nella storia ed è diventato lo standard su cui si sono misurate tutte le vittorie dei biancoverdi sui gialloviola fino a gara-6 della Finale 2008 vinta da Celtics 131-92. Per Wedmann quella partita fu però un lampo nel buio di quella serie.

I Lakers ristabiliscono la parità in gara-2 (109-102 al Garden) e poi vanno in vantaggio nella terza sfida, la prima al Forum (136-111), Boston non muore e si torna sul 2-2 dopo il 107-105 della quarta partita. In gara-5 LA torna avanti nella serie dopo il 120-111 ottenuto sul campo di casa e non si lasciano scappare il primo match-point vincendo gara-6 111-100. Con i Lakers che riuscirono a vincere il titolo per la prima  volta dopo 8 sconfitte di fila. E Wedman? Dopo la scorpacciata di gara-1 il suo bottino fu ben più magro, tornato del resto ad essere vicino alle medie stagionali (6.4 pts in regular season salito a 8.6 nei playoff). Ma quello che è riuscito a combinare in quel magico 27 maggio 1985 è ormai indelebile nella storia.

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