NBA on this date. 28 maggio 1989 i Lakers spazzano via anche Phoenix e vanno alle Finals

NBA on this date. 28 maggio 1989 i Lakers spazzano via anche Phoenix e vanno alle Finals

L.:A. si prende anche gara-4 di quella Finale di Western Conference e arriva all’atto conclusivo della stagione 88/89 senza aver conosciuto sconfitte nei playoff. Tre sweep (Portland, Seattle e i Suns) prima di perdere l’Anello decimati dagli infortuni contro Detroit .

di Alessandro Elia

Il 28 maggio del 1989 i Los Angeles Lakers superano i Phoenix Suns in gara-4 della Finale della Western Conference. Non è certo una novità per i gialloviola della California visto che i 21 titoli di Conference in bacheca durante la loro storia, ma come sia maturata quella qualificazione alla sfida finale per il titolo NBA rappresenta sicuramente un record.

Quel 122-117 contro Phoenix è l’undicesima vittoria consecutiva per i Lakers di Pat Riley nei playoff 88/89 e la terza serie in quella post season vinta senza far registrare sconfitte. Al primo turno 3-0 contro Portland, in semifinale di Conference 4-0 su Seattle e Finale della Western con terzo sweep ai danni di Phoenix.

Il rullo compressore dei Lakers si ferma però sul più bello. Nella Finale ’89 LA , detentore del titolo, ritrova i Detroit Pistons, gli stessi avversari incontrati l’anno prima e battuti in una avvincente serie finita 4-3. Detroit ha appena eliminato i Chicago Bulls nella Finale a Est (la prima finale di Conference giocata da Michael Jordan) e vogliono riscattarsi dalla sconfitta dell’88. A fare la differenza nelle Finals sono stati gli infortuni nello spogliatoio dei Lakers.  La coppia Byron Scott e Magic Johnson viaggia a una media di 45 punti in questi playoff. Alla vigilia di gara-1 della Finale con Detroit, Scott si ferma per un infortunio al tendine del ginocchio sinistro. I Pistons vanno sull’1-0 (109-97) e si ripetono in gara-2 con un tirato 108-105 finale. Dopo la seconda partita si ferma anche Magic, con la stessa tipologia di infortunio del compagno. I Lakers sono decimati e alle corde senza l’apporto dei due esterni. Detroit di Chuck Daily coglie l’occasione e si prende sia gara-3 che gara-4 andando a vincere il primo titolo NBA della sua storia.

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