NBA on this date. 29 maggio 1995. L’incredibile finale di Gara-4 Pacers-Magic

NBA on this date. 29 maggio 1995. L’incredibile finale di Gara-4 Pacers-Magic

Negli ultimi 13″ della 4a partita della Finale di Eastern Conference il risultato è ribaltato 4 volte. Decide sulla sirena un tiro dalla media distanza dell’olandese Rik Smits.

di Alessandro Elia

Uno di quei finali che solo la magia del basket sa dare. 28 maggio 1995, Marquet Square Arena di Indianapolis. Indiana Pacers e Orlando Magic si affrontano per la 4a volta nella serie di Finale della Eastern Conference. Si arriva a game-4 con Orlando in vantaggio 2-1 dopo la doppietta in casa e la sconfitta subita in gara-3 in trasferta. E’ una partita molto importante per l’intera economia della serie, un colpo della squadra della Florida sarebbe come un’ipoteca per la qualificazione alla finale per l’Anello, una vittoria degli uomini di Larry Brown mischierebbe di nuovo le carte e allungherebbe inevitabilmente lo spettacolo tra le prime due squadre dell’Est.

La gara è un condensato di grande intensità, si segna di meno rispetto alle prime tre partite ma quello che succede negli ultimi attimi della sfida va di diritto nella storia della NBA.

Ultimo minuto con i padroni di casa avanti di 2 punti dopo il 2/2 dalla lunetta di Rik Smits. Anderson fallisce la tripla frontale del sorpasso, si torna dall’altra parte e Reggie Miller in uscita da un blocco manda sul primo ferro la conclusione del potenziale +4 a 34″ dalla fine.

Brian Hill vuole il time out, quando si riparte c’è la tripla di Brian Shaw a 13″ dalla sirena finale per i 90-89. Stavolta il time out è chiesto da Brown con i Pacers che vedono la morte in faccia. Ma non è certo finita. Rimessa complicata per Indiana, esce a ricevere Smits, palla a Mark Jackson che esegue il compito disegnato nel minuto di sospensione e consegna un passaggio non perfetto a Reggie Miller. Sull’asso di Riverside c’è la buona difesa di Nick Anderson ma Miller si prende la tripla con la mano dell’avversario praticamente in faccia e segna facendo esplodere il pubblico di casa a soli 5″ dallo stop (90-89).

Ancora un time out. Si riparte con la rimessa di Dennis Scott direttamente nelle mani di Penny Hardaway che parte da lontano contro la difesa di Workman. Due palleggi avvicinandosi alla linea da tre punti e con 1″ sul cronometro lascia partire la tripla che ribalta ancora la situazione. 93-92 e stavolta ai Magic pare proprio di avercela fatta.

Brown ci crede però ancora. Nuovo time out e stesso gioco che ha visto premiare l’attacco di Indiana nell’azione precedente. Stavolta però Miller non può ricevere perchè il suo avversario se ne frega della palla e si occupa solo di non fargli ricevere il passaggio. Come prima la rimessa finisce quindi ancora nelle mani di Rik Smits ma stavolta la ricezione è poco sopra la linea del tiro libero. Non c’è tempo per fare molto. L’olandese sa che deve fare tutto lui. Palla nelle mani, si gira,  la finta su O’Neal che cade nel tranello e salta. La strada per il canestro è libera e mentre stride la sirena della Marquet Square Arena il lungo di Eindhoven lascia partire morbida la sua parabola che finisce in fondo alla retina. Vittoria a fil di sirena per i Pacers (94-93) con la partita che ha cambiato per 4 volte il padrone negli ultimi 13″. Davvero incredibile, davvero bellissimo. Il tabellino di questa sfida vede Miller chiudere a 23 punti, Smits a 21, McKey con 14 e Jackson a 13. Per Orlando il migliore è Hardaway (26) seguito da Scott con 22.

Una serie con una partita così non poteva finire che in gara-7. Orlando vincerà gara-5 108-106,  Indiana farà ancora valere il fattore campo imponendosi 123-96 nella sesta battaglia. L’epiologo è alla Orlando Arena. 25 punti di Shaq guidano i Magic alla vittoria e alla conquista della finale NBA dove ad attenderli ci sono gli Houston Rockets che vinceranno poi l’Anello vincendo le Finals 4-0.

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