NBA on this date. 30 maggio 1976 Alvan Adams trascina Phoenix in gara-3 di finale contro Boston

NBA on this date. 30 maggio 1976 Alvan Adams trascina Phoenix in gara-3 di finale contro Boston

33 punti e 14 rimbalzi per il rookie dei Suns eletto in quella stagione matricola dell’anno. Phoenix vinse poi anche gara-4 che riportò la serie in parità. Tra i Celtics e il titolo poi una memorabile gara-5 chiusa al Garden dopo 3 overtime.

di Alessandro Elia

Finale NBA stagione 1975/76. Domenica 30 maggio all’ “Arizona Veterans Memorial Coliseum” di Phoenix si scende in campo per gara-3 tra i Phoenix Suns e i Boston Celtics. Le due squadre sono reduci dalle prime due partite giocate al Garden e dove i verdi di coach Tom Heinsohn hanno rispettato il fattore campo e sono sul 2-0. La serie si sposta in Arizona dove i tifosi dei Suns sono in estasi per la loro squadra che ha l’etichetta di “Cinderella Teams” per essere arrivata ai playoff dietro a Golden State e Seattle ma capace di eliminarle entrambe  nei primi due turni dei playoff della Western Conference.

La gara inizia con Phoenix subito in palla. Il vantaggio dei Suns nel primo quarto (26-17) concede inerzia nelle mani dei padroni di casa che allungano sul +13 all’intervallo (52-39). Nel secondo tempo le distanze rimangono inalterate (78-65 al termine del terzo quarto), i Celtics cercano di recuperare nel finale ma Phoenix riesce a controllare fino al 105-98. A guidare quella squadra sull’1-2 nella serie c’è un rookie del Kansas proveniente dall’Università Oklahoma. Alvan Adams classe 1954, ala forte dal tiro pungente di 206cm, scelto al primo giro nel Draft del ’75 al numero 4 (dietro David “Skywalker” Thompson, David Meyers e Marvin Webster). In quella gara-3 c’è il timbro di Adams che chiude con 33 punti e 14 rimbalzi. Il massimo stagionale per il lungo nativo di Lawrence che al termine del suo primo anno venne eletto Rookie of the Year, oltre ad aver partecipato all’All Star Game.

La stagione 75/76 fu la prima di Alvan Adams con la maglia dei Suns, un giocatore che esaurì la sua intera carriera NBA a Phoenix elevandosi alla fine delle sue 14 stagioni in Arizona una vera e propria bandiera della franchigia nata sul finire degli anni ’60. La sua maglia numero 33 è stata ritirata e ancor’oggi è in bella mostra sulle volte dell’attuale Talking Stick Resort Arena. Nella storia dei Suns Alvan Adams è anche il secondo miglior marcatore dei Soli dell’Arizona. 13.910 punti realizzati nelle sue 988 gare giocate con la maglia arancioviola addosso, secondo solo a Walter Davis (15.666 punti) e davanti a Kevin Johnson (12.747).

Nelle Finals ’76 i Suns vinsero anche gara-4 (109-107)  pareggiando così la serie prima delle due partite decisive che videro i Celtics prendersi le vittorie necessario per il loro ennesimo titolo NBA. Ma se si parla di quella serie non si può non soffermare su gara-5 che in molti inseriscono tra le partite più belle di sempre. Al Garden, Boston avverte la pressione dopo il doppio k.o in trasferta. Ma la squadra di Heinsohn parte forte e doppia gli avversari già alla fine del primo periodo (18-36). I Suns si svegliano dopo l’intervallo e registrano la loro difesa recuperando fino a coronare la rimonta che porta tutti al supplementare. Furono parecchi gli episodi che fecero discuter in quella sfida. Tra questi il cronometro non fatto partire appositamente in tempo per consentire un attacco dei padroni di casa con Havlicek,  e la richiesta di time out di Paul Silas arrivata con le sospensioni di Boston esaurite ma non sanzionata dall’arbitro con un tiro libero contro come regolamento prevedeva. Grande equilibrio nell’overtime dove si è segnato poco (6-6) e tutto porta a un nuovo supplementare dove succede davvero di tutto. Perry porta gli ospiti sul 110-109 a -6″ dalla fine.  Non è finita perchè Havlicek risponde per il nuovo sorpasso in favore dei locali (110-111). Il tempo sembra scaduto. Rick Barry, all’epoca analista per la CBS, fece notare che dalle immagini si vedeva che il pallone era entrato quando sul cronometro c’erano ancora 2″ da giocare. Gli arbitri concordano e rimettono sul timer del Garden i 120″ mentre sul campo succede di tutto  compresa l’aggressione a un arbitro. Uno dei leader dei Suns, Paul Westphal (ex Celtics) s’inventa nel caos totale la genialata. Chiama time out consapevole di non averne più a disposizione. Questa volta gli arbitri sanzionano l’errore. Jo Jo White realizza il libero portando Boston a +2. Le regole del tempo dicono che Phoenix aveva la rimessa da centrocampo dopo il libero avversario.  La scelta di Westphal venne dunque premiata con il tiro vincete di Gar Hear, stavolta sulla sirena per il 112-112 e un nuovo overtime in arrivo.  Nel terzo prolungamento i Celtics trovano 6 punti decisivi di Glenn McDonald e Boston si prende quella sfida che spianò la strada verso il titolo NBA ma come è arrivata quella vittoria rimane tutt’oggi una storia tutta da raccontare.

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