NBA Preview Inside: Cavaliers – Pacers

NBA Preview Inside: Cavaliers – Pacers

Serie a pronostico chiuso quella tra Cleveland e Indiana. I campioni in carica devono, per forza di cose, ritrovare una solidità vista a sprazzi durante la stagione regolare. I Pacers si affidano a Paul George.

di Nicolò Marchese, @@nickmarchese93

#2 Cleveland Cavaliers 

nba.com

Quintetto: Irving; Smith; James; Love; Thompson.

Pregi: potenziale offensivo, consapevolezza della propria forza e di aver già fatto la storia e LeBron James. Basterebbero questi tre fattori per ergere i Cavs a potenziali campioni NBA per la seconda stagione consecutiva. In attacco, la truppa di Lue ha pochi eguali. Alterna possessi in cui la palla si muove come in un flipper ad altri in cui l’isolamento la fa da padrone. Ma se l’isolamento è affidato a James, Irving e Love non è proprio un brutto panorama. Squadra che, potenzialmente, può segnare più di 130 punti (cifra ipotetica) contro qualsivoglia avversario. Inoltre, aver fatto la storia la scorsa stagione, con la rimonta dal 3-1 e la vittoria in gara-7 sul campo della squadra più forte, ha fatto acquisire a Cleveland la consapevolezza di poter avere la meglio contro ogni avversario, in ogni condizione ambientale possibile. L’impresa, di certo, accresce l’autostima. E poi c’è lui, LeBron James, autore della migliore stagione in carriera, migliorando molti comparti statistici a trentadue anni. Regular season da MVP e non ingranando quasi mai la terza marcia. Quando arrivano i playoff, però, il Re fa salire i giri del proprio motore e comincia a fare sul serio. Lì ci sarà da preoccuparsi, per gli altri…

Difetti: blackout ed amnesie difensive. Troppe volte durante l’annata Cleveland ha spento la luce, perdendo partite contro squadre nemmeno lontanamente comparabili al proprio valore. La sconfitta recente in quel di Atlanta, con un vantaggio di 26 lunghezze ad inizio quarto periodo, è il manifesto ideologico di questa pecca, che va corretta urgentemente e che è costata il primo posto ad Est. E poi ci sono le amnesie difensive. I Cavs non sono mai stati celebrati per la propria efficienza su questa metà campo. Nei momenti del bisogno sono, però, saliti di livello: l’unica speranza per ripetere la parata dello scorso anno è che ciò si ripeta.

Giocatore chiave: troppo facile dire LeBron James, che già per certo salirà di livello quando farà più “caldo”. Ecco perché è necessario menzionare Kyrie Irving. Se dal punto di vista offensivo sarà quello di sempre (pochi dubbi) e se riuscirà a fare “pochi danni” in difesa, sarebbe lo scudiero perfetto per il n°23. Ed a quel punto sognare il “repeat” non risulterebbe peregrino.

#7 Indiana Pacers

sonperiyot.com

Quintetto: Jeff Teague (PG), Monta Ellis (SG), Paul George (SF), Thaddeus Young (PF), Miles Turner (C).

Pregi: Dopo la sconfitta del 2 aprile contro i Cavaliers (avversari al primo turno) ai supplementari, i Pacers sono riusciti a chiudere una striscia positiva di 5 vittorie consecutive contro Raptors, Bucks, Magic, 76ers e Hawks. Grazie a queste vittorie, ottenute tutte contro squadre della Eastern Conference, la squadra allenata da Nate McMillan ha ottenuto il settimo posto nel tabellone dei Playoffs. In queste partite la squadra è stata guidata da un Paul George rinato dopo gli infortuni, ben supportato da Jeff Teague, Thaddeus Young e Miles Turner.

Difetti: Una squadra con questo roster può essere una vera outsider, ma un settimo posto pare essere troppo poco, soprattutto se la squadra da affrontare al primo turno sono i (pur non in forma smagliante) Cleveland Cavaliers. Tra il quinto e il nono posto ad est ci sono solo due partite di differenza e, senza il filotto di vittorie delle ultime due settimane, la squadra di Indianapolis avrebbe seriamente rischiato di vedere le partite di fine aprile da dietro uno schermo. Un altro punto non a favore potrebbe essere la convivenza della coppia di guardie Teague-Ellis: mentre il primo ad inizio stagione faticava e il secondo giocava ad alti livelli, con l’andare del tempo i ruoli si sono spesso invertiti e raramente quando uno gioca bene l’altro fa altrettanto.

Giocatore chiave: Il go to guy degli Indiana Pacers è palesemente Paul George: quando è in serata la squadra gira molto bene. Il suo nome ultimamente non si sente spesso associato a quelli dei migliori giocatori (anche comprensibilmente viste le stagioni strabilianti di stars come Westbrook e Harden, che a livello individuale hanno tolto il palco anche a gente come LeBron James o Stephen Curry), ma nell’arco della regular season ha mantenuto medie di 23.7 punti, 6.6 rimbalzi e 3.3 assist, con un exploit nelle ultime decisive sei partite da 32.8 punti, 8.2 rimbalzi e 4.5 assist.

Pronostico basketinside.com: difficile pensare che Indiana possa creare troppi grattacapi ai Cavs, da cui ci si attende un tangibile miglioramento rispetto alla regular season. Cleveland troppo più forte, con tantissime armi per far male ai Pacers. L’ambiente di Indianapolis, però, potrebbe evitare il cappotto. 4-1 Cavs.

Di Nicolò Marchese e Gabriel Marciano

 

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