NBA Preview Inside: Cavaliers-Raptors

NBA Preview Inside: Cavaliers-Raptors

Campioni in carica stra-favoriti contro Toronto, squadra che al primo turno non ha scintillato, ma è andata in crescendo. Cavs alla ricerca della terza finale di Conference consecutiva.

di Nicolò Marchese, @@nickmarchese93
oregonlive.com

Cleveland Cavaliers

Quintetto: Irving, Smith, James, Love, Thompson

Pregi: la serie contro gli Indiana Pacers, vinta per 4-0, ha confermato un assunto già da tutti riconosciuto: quando i Cavs giocano da Cavs c’è poco da fare per praticamente tutte le avversarie. Nonostante gli scarti abbastanza ridotti, contro George e compagni, Cleveland ha mostrato compattezza nei momenti importanti ed una ritrovata verve difensiva, nonostante sia andata a sprazzi. Inoltre, altro punto da non sottovalutare è l’immensa fiducia nei propri mezzi di tutti i componenti del roster, capaci di accendere metaforicamente un interruttore che sblocca meccanismi sopiti per gran parte della regular season. La dimostrazione tangibile di questo fattore è l’incredibile rimonta in gara -3 da -26. Potremmo dilungarci elencando le capacità offensive dei singoli giocatori e lo “star power”, ma importanza rilevante ha il ruolo di Deron Williams e Kyle Korver che, in uscita dalla panchina, stanno dando un contributo di ottimo livello in termini di esperienza e di voglia di vincere, cosa, quest’ultima, che, finora, non hanno mai fatto nella loro carriera.

Difetti: la questione è sempre la medesima. “Accendere e spegnere” è pericolosissimo nei playoff. Se ti riesce sei un fenomeno e poco ti separa dal successo, ma se fallisci rischi di incappare in figure barbine. Non fosse stato per un LeBron James da antologia, la serie avrebbe potuto prendere un’andatura particolare, maggiormente affannosa. Qualche passo avanti dal punto di vista difensivo si è visto, ma gli standard con cui i Cavs hanno vinto l’anello lo scorso anno sono ancora lontani. I Raptors sono una squadra particolare, che offensivamente “batte un po’ in testa”. Potrebbe essere questa una panacea ai problemi della truppa di Lue. Per compiere il salto di qualità definitivo serve ancora qualche “vite girata”.

Giocatore chiave: LeBron James sta disputando una stagione incredibile, che passa inosservata perché ci ha “abituato” troppo bene. Il giocatore chiave, però, è Kyrie Irving. Se prende ritmo e comincia ad attaccare come sa, per la difesa dei Raptors potrebbe risultare un’enigma irrisolvibile. Il ruolo di “secondo violino” accanto a James gli si addice perfettamente, tocca a lui esplodere definitivamente, come fatto la scorsa stagione in questo periodo dell’anno.

 

sportingnews.com

Toronto Raptors

Quintetto: Kyle Lowry (PG), DeMar Derozan (SG), DeMarre Carroll (SF), Serge Ibaka (PF), Jonas Valanciunas (C).

Pregi: Dopo essere stata sotto nella serie con i Bucks, a sorpresa, per due volte, la compagine di Dwayne Casey ha saputo reagire da grande squadra riportando i pronostici dalla propria parte e dimostrando di essere una squadra che ormai ha sviluppato una certa esperienza e intesa tra i propri compagni. Il duo Lowry-Derozan è sicuramente una delle più rodate e forti coppie dell’intera NBA e rappresenta quel che è la vera e propria ruota motrice della macchina Raptors: ogni partita è risolta da uno dei due esterni o da entrambi. Lowry è colui che gestisce i ritmi e può punire dalla lunga distanza, mentre Derozan, che non ha tra le sue armi preferite il tiro da 3 punti, è probabilmente il miglior giocatore se si parla di palleggio arresto e tiro dalla media. Valanciunas può rivelarsi un giocatore molto ostico da marcare per via delle sue qualità in post-basso e Ibaka nella serie contro i Bucks ha mostrato lampi da all-star che, contro Kevin Love, non certo il miglior difensore della lega, potrebbero impensierire la difesa dei Cavs.

Difetti: La difesa dei canadesi è ben orgnanizzata, ma contro Cleveland nelle serie di playoff ha sempre sofferto molto, in particolare Carroll, un ottimo difensore, anche quando giocava ad Atlanta, non è mai riuscito a limitare veramente il talento offensivo di LeBron James. A Toronto sembra mancare sempre quel piccolo passo per entrare tra i top-team dell’NBA, trovandosi sempre tra le migliori ad Est ma non andando mai neanche vicina al raggiungimento delle Finals. Manca quel qualcosa che faccia fare alla squadra il definitivo salto di qualità per superare la linea di galleggiamento rappresentata dalle semifinali o dalla finale di Eastern Conference, che quest’anno probabilmente non arriverà.

Giocatore chiave: Mentre per la preview del turno contro i Bucks era stato indicato Kyle Lowry, dopo gli ultimi tre atti della serie contro Milwaukee, in cui è sempre stato top-scorer della squadra, non si può fare a meno di nominare DeMar Derozan: è stato lui il go-to-guy che ha portato i canadesi al passaggio del turno. In gara 4, quella del pareggio della serie, ha messo a segno 33 punti con 9 rimbalzi e 5 assist; in gara 5, che ha segnato la svolta, è stato nuovamente il migliore dei suoi con una prestazione da 25-4-4; nella decisiva gara 6 ha di nuovo scollinato quota 30, realizzando 32 punti, conditi da 4 rimbalzi e 3 assist. Lowry dovrà vedersela con il talento di Kyrie Irving, mentre Derozan presumibilmente si scontrerà con Jr Smith o Iman Shumpert, quindi se il primo non avrà un ottimo difensore a marcarlo ma dovrà a sua volta spendere molte energie nella fase difensiva, la guardia di Los Angeles sarà invece sotto un’alta pressione difensiva di quelli che, sulla carta, sono i migliori difensori sugli esterni della squadra allenata da Lue (escluso ovviamente LeBron James), ma teoricamente non dovrà faticare troppo in fase difensiva.

Pronostico: difficile credere che i Cavs possano essere eliminati. I Raptors, nonostante un primo turno finito in crescendo, hanno limiti enormi, specie dal punto di vista offensivo e non sembrano poter creare troppi problemi a James e compagni. 4-1 Cleveland, solo se l’atmosfera canadese farà la differenza. Altrimenti sarà “sweep”.

di Nicolò Marchese e Gabriel Marciano

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