NBA Preview Inside: Raptors – Bucks

NBA Preview Inside: Raptors – Bucks

La serie tra i Toronto Raptors e i Milwaukee Bucks si candida ad essere una di quelle più ricche di pathos del primo turno dei playoff.

di La Redazione

#3 TORONTO RAPTORS

LOS ANGELES, CA - OCTOBER 5: The Toronto Raptors are seen against the Los Angeles Clippers on October 5, 2016 at STAPLES Center in Los Angeles, California. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2016 NBAE (Photo by Juan Ocampo/NBAE via Getty Images)
LOS ANGELES, CA – OCTOBER 5: The Toronto Raptors are seen against the Los Angeles Clippers on October 5, 2016 at STAPLES Center in Los Angeles, California. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2016 NBAE (Photo by Juan Ocampo/NBAE via Getty Images)

 

Quintetto:

Kyle Lowry (PG), Demar DeRozan (SG), DeMarre Carroll (SF), Serge Ibaka (PF), Jonas Valanciunas (C).

Pregi:

squadra ormai ai vertici della Eastern da quasi un lustro, la coppia Lowry-DeRozan, motore  di tutta l’architettura offensiva di Dwane Casey, ha raggiunto un’intesa ed una maturità di gioco che li pone tra i backcourt più forti della Lega con caratteristiche diametralmente opposte tra loro e tra gli altri rappresentanti della categoria: il primo coniuga spiccate capacità di playmaking con un’ottima produzione al tiro, il secondo si è ormai consacrato come un realizzatore su generis per gli standard dell’NBA moderna (circa una tripla su 4 realizzate, non il massimo per una guardia) ma rimane comunque il miglior giocatore a cui affidare la palla quando gli schemi saltano ed il talento del singolo conta più del resto.

Il Pick’n’Roll con Jonas Valanciunas è il canale preferenziale per i due per dare via alla manovra nella metà campo avversaria, sfruttato soprattutto da DeRozan in situazione di Iso contro il difensore avversario con Lowry (che tra le altre cose è anche un eccellente giocatore off the ball), Carroll/Tucker e Patterson/Ibaka ad allargare il campo e presidiare il lato debole.

In questo contesto si inserisce alla perfezione un buon tiro da tre come quello di Tucker la qualità in post alto di Ibaka che spesso funge da vero e proprio secondo playmaker potendo contare anche su un buon range di tiro (affinato in maniera meticolosa nei suoi 7 anni di NBA) e tagli backdoor dei compagni.

La difesa è buonissima: Patterson è un difensore veramente ostico per tutti, Carroll teoricamente è il miglior difensore del roster se in forma, Valanciunas e Ibaka assicurano protezione al ferro e Tucker è un ottimo cambio di DeMarre.

Il quintetto titolare somma un po’ tutte le migliori componenti del roster consentendo un gioco vario  in attacco ed equilibrato in difesa, con 3 giocatori che possono accettare cambi senza subire particolari mismatch, Valanciunas a protezione del ferro ed il 4 (Ibaka o Patterson) a prendersi cura delle stretch 4 avversarie (Love e Horford su tutti per questi Playoff).

Difetti:

Strutturalmente pochi, come detto i Raptors sono una squadra ormai rodata ed equilibrata.

Il problema è che alla franchigia canadese sembra mancare sempre un centesimo per fare un Euro: bravi, pericolosi, quadrati ma in un roster dove le minacce sono tante e importanti manca una vera e propria arma, manca un vero top player ed una panchina a livello di Cavaliers e Golden State.

I Cavaliers di LeBron stanno affrontando un brutto momento (il secondo seed perso sul filo del rasoio costituiscono una prova importante) ma nonostante questo LeBron e Irving sono due armi nel vero senso della parola, due giocatori che influenzano una partita semplicemente essendo in campo, due giocatori che costringono gli avversari a cambiare schemi, a effettuare delle scelte, ad accorciare le coperte difensive. Stesso discorso vale per Steph Curry di là, per Durant, per Westbrook, per Harden.

A Toronto, molto banalmente, manca un giocatore di questo livello, in grado di essere un credibile passatore, tiratore o penetratore allo stesso tempo, un rebus difensivo. Anche la panchina ha buone ma non eccellenti alternative e nessuno scorer a dare fiato a Derozan quando serve. Attualmente il quinto miglior realizzatore del roster è Terrence Ross con 10 punti e mezzo a partita e non c’è più da un pezzo. Problema amplificato dalla risaputa durezza delle difese NBA durante i Playoff tra l’altro.

Sono sicuramente un’eccellente squadra ma manca ancora un pezzo per il salto di qualità e dal secondo turno in poi i pronostici saranno tutti contro di loro ed anche il primo turno con Milwaukee potrebbe diventare complicato se e soprattutto se Giannis fa pace con le triple.

Insomma sono forti sì, ma limitati.

Giocatore chiave:

Più che DeRozan la scelta ricade su Lowry per due motivi: è l’unico giocatore dei Raptors ad andare sopra le 5 triple tentate a partita e per la sua condizione fisica dopo l’infortunio.

È tornato da una settimana dopo essere stato operato al polso e ha fatto vedere un ottimo livello di forma ma la sua mancanza è stata veramente pesante a livello di produzione offensiva, coperta in parte dalle ottime prestazioni di DeRozan e due buoni tiratori come Ibaka e Tucker che si sono praticamente divisi i tiri da fuori lasciati vacanti da Kyle.

Il barometro dei Playoff dei Raptors sarà lui con tutta probabilità.

 

#6 MILWAUKEE BUCKS

Fonte foto: Bucks Official Twitter
Fonte foto: Bucks Official Twitter

Quintetto:

Jason Terry (PG), Malcolm Brogdon (SG), Khris Middleton (SF), Giannis Antetokounmpo (PF), Thon Maker (C)

Lo starting five dei Bucks è provvisorio, Kidd sta ancora completando gli ultimi esperimenti per sopperire all’assenza di Jabari Parker. Non dovrebbe stupirvi dunque la possibilità di vedere tra i titolari uno tra Dellavedova e Monroe.

Pregi:

I cervi di Milwaukee sono una squadra decisamente particolare e questa particolarità, che coincide con la loro forza, la devono al proprio Head Coach, Jason Kidd. L’ex playmaker ha definitivamente completato la trasformazione di Antetokounmpo che ora è a tutti gli effetti una PG con la palla tra le mani: il greco imposta costantemente l’azione cercando uno scarico per i meravigliosi tiratori della franchigia (su tutti Middleton) o cerca di crearsi un possibile tiro dalla media distanza (deve migliorare sensibilmente da dietro l’arco). Questa possibilità di giocare in tutte le posizioni del giocatore ellenico ha reso difficile scegliere i giocatori che faranno parte del quintetto ma giocare al fianco di uno come Giannis rende tutto più semplice.

A togliere le castagne dal fuoco ci penserà il solito Khris Middleton la cui dirigenza ha sapientemente blindato con un quadriennale che porterà nelle sue tasche 56 milioni di dollari (molto poco rispetto ai contratti offerti nell’ultima free agency): la shooting guard ha il compito primario di ricevere gli scarichi dei compagni e catapultare nel canestro tutto ciò che gli passa nelle mani permettendo così agli uomini di Kidd di allargare ulteriormente il campo e sfruttare al meglio le proprie qualità. Probabilmente sarà collocato in campo nelle vesti di ala piccola per far spazio ad una dei migliori cestisti di questo draft: Malcolm Brogdon. Arrivato a Milwaukee con poche aspettative si è ritagliato uno spazio notevole fino a raggiungere il quintetto titolare che non vorrebbe abbandonare proprio nei play-off.

La panchina garantisce una buona difesa e svariati punti grazie soprattutto alla coppia Dellavedova-Monroe: l’ex Cavs, firmato a cifre molto alte, è partito diverse volte in quintetto ma probabilmente partirà dalla panchina per equilibrare i due quintetti ed impostare il gioco. Il centro che un tempo fu dei Pistons, invece, non si è mai adattato benissimo alla nuova squadra e in questa Regular Season è finito in panchina diventando sesto uomo di lusso e garantendo punti pesanti anche quando si riposano Antetokounmpo e compagni.

Difetti:

Così come i pregi anche i difetti sono molti e ben visibili. In ordine di evidenza va segnalato un quintetto che nonostante tra qualche anno potrebbe essere tremendamente forte, ad oggi non è una certezza e l’infortunio di Jabari Parker non ha fatto altro che aggravare la situazione riducendo a due (Antetokounmpo e Middleton) il numero di giocatori in grado di trascinare i compagni nei momenti di difficoltà.  I restanti tre titolari non danno garanzie, anzi, per molti è la prima esperienza in post-season e quando le gambe inizieranno a tremare sarà dura recuperare il timone. Manca una superstar capace di essere clutch durante i playoff e lo stesso Antetokounmpo che probabilmente è tra i migliori 10 giocatori della lega è solo alla seconda apparizione nelle sfide da dentro o fuori.

La mossa di spostare in panchina uno come Dellavedova è stata molto intelligente ma potrebbe non bastare: tra i sostituti è solamente l’ex Cavaliers quello in grado di dare un segnale forte in difesa gli altri sono giocatori offensivi per natura e questo potrebbe costare caro contro una squadra come i Raptors che darà almeno 38 minuti a ciascuna delle sue superstar.

In conclusione il vantaggio del pronostico è tutto a favore dei Toronto Raptors ma potenzialmente questa è la gara che potrebbe regalarci più sorprese di tutto il primo turno dei playoff proprio a causa dei pregi e dei difetti dei Bucks che sono una mina vagante soprattutto per loro stessi.

Giocatore chiave:

La scelta non può che ricadere su Giannis Antetokounmpo: già superstar ma con un potenziale ancora nascosto che potrebbe renderlo uno dei migliori della lega. Il greco nasce ala piccola ma può interpretare benissimo anche il ruolo di Power Forward e quello di playmaker in fase offensiva; in difesa può e deve migliorare ma con le sue lunghe braccia è una costante minaccia per gli attacchi avversari che temono una steal o una stoppata (uno dei cavalli di battaglia dell’ellenico). Sa difendere, anche se non con notevole efficacia, sia sui lunghi che sui piccoli e questo servirà tantissimo ai Bucks.

Oltre a Giannis un impatto importante dovrà averlo Middleton che dopo il brutto infortunio dello scorso anno si è ripreso alla grande e sa che deve essere un fattore su ambe due i lati del campo, sparando triple di pregevole fattura e alzando barriere su uno scorer di primissimo livello come DeRozan.

 

Pronostico basketinside.com: probabilmente sarà la sfida più incerta di questo primo turno, dovrebbero spuntarla in 6 gare, massimo 7, i Raptors con i Bucks pronti sempre a dare battaglia.

 

  • di Simone Angeletti e Gianmarco Galli Angeli
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