NBA Preview – Southwest Division

NBA Preview – Southwest Division

La nostra preview sulla Division di Mavericks, Spurs, Rockets, Grizzlies e Pelicans.

di Enrico Bussetti

San Antonio Spurs

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ROSTER (in grassetto il probabile quintetto base): LaMarcus Aldridge, Dante Cunningham, DeMar DeRozan, Pau Gasol, Dejounte Murray, Marco Belinelli, Davis Bertans, Drew Eubanks, Bryn Forbes, Rudy Gay, Chimezie Metu, Patty Mills, Jakob Poeltl, Quincy Pondexter, Lonnie Walker IV, Derrick White.
ARRIVI: Marco Belinelli, Dante Cunningham, DeMar DeRozan, Chimezie Metu (rookie), Jakob Poeltl, Quincy Pondexter, Lonnie Walker IV (rookie).
PARTENZE: Kyle Anderson, Manu Ginobili (ritirato), Danny Green, Joffrey Lauvergne, Tony Parker, Brandon Paul.
Per la prima volta in tantissimi anni si può davvero parlare di rivoluzione in casa Spurs. La smobilitazione dei Big Three, iniziata nel 2016 con l’addio di Tim Duncan, è stata bruscamente ultimata in questa offseason, con Ginobili che ha seguito le orme del caraibico appendendo le scarpe al chiodo e Tony Parker che ha deciso di cambiare squadra per la prima volta in carriera, passando agli Charlotte Hornets dopo ben 17 anni trascorsi con la maglia degli Speroni. Come se non bastasse, la telenovela con protagonista Kawhi Leonard ha avuto come conclusione la cessione del figliol prodigo nel freddo Ontario, il più lontano possibile dalla nativa California che avrebbe desiderato The Claw. Fedeli alla loro filosofia, a San Antonio hanno fatto il possibile per rimanere competitivi nonostante l’addio della loro stella, ottenendo in cambio DeMar DeRozan, guardia 4 volte All-Star e nuovo volto della franchigia dopo una vita (sportiva) con la maglia dei Toronto Raptors. Dopo essere stato scaricato così brutalmente dalla squadra di cui era considerato il simbolo, il nativo di Compton avrà sicuramente grande voglia di riscatto: a lui e a LaMarcus Aldridge sono affidate le chiavi dell’attacco texano, in un singolare duo di tiratori dalla media così inusuale nell’NBA di oggi. Dando per scontata la titolarità del trentottenne Pau Gasol, dietro al quale crescerà il giovane Jakob Poeltl, l’altra contropartita ottenuta nello scambio con i Raptors, il resto del quintetto è tutto da scoprire a causa dei numerosi infortuni che hanno colpito gli Spurs negli ultimi tempi: Dejounte Murray, diamante grezzo sul quale erano (e sono) riposte le speranze per il futuro, resterà fuori per almeno 6 mesi a causa della rottura del crociato. Aggiungendo gli stop di circa due mesi per White e il rookie Lonnie Walker IV, San Antonio si ritrova con i soli DeRozan, Mills e Belinelli come guardie: un bel rebus per Popovich, che dovendo anche gestire le noie fisiche di Rudy Gay si ritrova con una gran bella gatta da pelare in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in carriera. Con una squadra complicata da assemblare per infortuni, caratteristiche dei giocatori ed affiatamento, gli Spurs tentano ancora una volta di sfidare il tempo come un Dorian Gray dei giorni nostri, spingendo sempre più in là il momento della ricostruzione. Se c’è una squadra che può riuscire in questa impresa, sono sicuramente loro.
OBIETTIVO: Arrivare ai PlayOff nonostante l’addio di Leonard.
PRONOSTICO: 45 W – 37 L

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