N(BA)UMBERS/23 – Lakers: una stagione da NON ricordare.

0
amazonaws.com

 

 

Questa stagione ha sicuramente tanti motivi per essere ricordata. I Bobcats ai Playoff, il record di Durant, i 61 di LeBron, il grande Beli, le sconfitte consecutive dei Sixers. Ma penso che verrà ricordata soprattutto per essere stata la peggiore per i Los Angeles Lakers. Ad oggi, 11 Aprile 2014, il record vede 25 W 53 L (32.1%). Nessuno si sarebbe mai immaginato una stagione così disastrata, ma causa i numerosi infortuni (quello di Kobe in particolare), l’addio di Howard e una panchina non esattamente splendida, non poteva finire altrimenti.

Sembra assurdo ma i Lakers sono una di quelle poche squadre in cui il miglior realizzatore a meno di 20 punti di media. Infatti, Nick Young ha una media di 17.5 PPP, 2.6 RPP, 1.4 APP.

Il giocatore che però ha dimostrato di essere il vero trascinatore dei Gialloviola è Pau Gasol (17.4 PPP, 9.7 RPP, 3.4 APP), l’unico in campo che riesce a dare un po’ di ordine insieme a Nash.

Fattore “positivo” di quest’annata potrebbe essere la scoperta di giocatori spesso messi in disparte. In particolare mi riferisco a Jodie Meeks e Kent Bazemore. Il primo, forse non sempre costante, ha un grande talento e forte vena realizzativa (15.6 PPP, 2.6 RPP, 1.8 RPP), Kent, invece, dopo anni ai Warriors dove era conosciuto soprattutto per le sue esultanze dalla panchina, sta riuscendo finalmente lo spazio che merita senza deludere, anzi, superando le aspettative di molti addetti ai lavori (13.1 PPP, 3.3 RPP, 3.1 APP, dati relativi solo alle partite giocate con i Lakers).

Molti anno visto questa stagione come una “tankata” vera e propria, ma molto probabilmente si tratta solo di molta sfortuna e, bisogna dirlo, qualche scelta sbagliata in ambito di mercato. Sta di fatto che tutto ciò potrebbe portare ai Lakers una scelta alta al Draft, e visti i prospetti non si può che considerare un fattore positivo.

In conclusione i tifosi Lakers non devono spaventarsi, una stagione così può capitare, e visto che la free agency ha tanti bei nomi (Love è praticamente già ai Lakers dall’anno scorso e deve passarne ancora un altro affinchè sia FA), e i Lakers sono pur sempre i Lakers, non manca molto ad un loro ritorno nelle zone alte della classsifica.