Orlando Magic, ecco i piani per il prossimo draft!

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Parlando di squadre che hanno bisogno di una ricostruzione, non si può non parlare della franchigia meno fortunata della Florida, gli Orlando Magic: cerchiamo di capire come, partendo dagli ottimi giovani come Oladipo, Vucevic ed Harris, la franchigia potrebbe pescare al prossimo draft giocatori che possano far fare il saltò di qualità in ottica futura.

Il progetto della franchigia nel 2014 è quello di pescare bene al prossimo draft, per arrivare alla nuova stagione con un roster molto giovane: attualmente Orlando dispone nel primo giro di ben due scelte entrambe molto alte. La prima sarà sicuramente tra le prime 6: Andre Wiggins è l’obiettivo numero 1 ma con ogni probabilità i Magic potranno assicurarselo solo se capitassero con la prima scelta assoluta.

In caso contrario l’obiettivo potrebbe cambiare totalmente: da una ala piccola come Wiggins, ad una point guard come Dante Exum, australiano, oppure Marcus Smart, da Oklahoma State. Exum ha tutte le carte in regola per avere un ottimo futuro come playmaker nella lega: molto duttile, è in grado di sfornare ottimi assist in ogni parte del campo ma anche di farsi trovare pronto e freddo sotto canestro. 
Smart è invece finito in ottica Lakers, per le sue ottime doti sia in fase offensiva, che soprattutto in fase difensiva. Le soluzioni Exum/Smart potrebbero aiutare l’intera squadra nell’unico vero buco nel roster costruito da Rob Hennigan: inoltre il giocatore che più ne trarrebbe beneficio è Victor Oladipo, che potrebbe tornare nel suo ruolo naturale di shotting guard.

La seconda scelta (tramite Denver Nuggets o New York Knicks) dovrebbe cadere intorno alla undicesima 0 tredicesima assoluta: a seconda della prima scelta la franchigia si muoverà di conseguenza, ovvero se arrivasse Wiggins o Jabari Parker bisognerebbe puntare un playmaker efficiente come può essere Tyler Ennis, from Syracuse, altrimenti in caso di arrivo di una PG alla prima chiamata si punterebbe su un centro affidabile come Willie Cauley-Stein dall’Università del Kentucky, oppure l’altra ala piccola di Duke, Rodney Hood.

Una cosa è certa: gli Orlando Magic con un pò di fortuna nella lottery e qualche scelta giusta potrebbero diventare presto una squadra rivelazione nella Eastern Conference.

 

@MarkTarantino89
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