Rookie Rankings: Settimana 1

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Rookie Rankings: Settimana 1

Non è mai facile trovare un criterio fisso per realizzare le classifiche di rendimento dei giocatori (in questo caso dei rookies); per quanto le statistiche siano spesso affidabili, i contenuti di una settimana Nba sono così variabili da rischiare facilmente di perdersi in giudizi sbagliati. Per questo motivo tenterò il più possibile di spiegare le mie scelte ma soprattutto di seguire una linea di pensiero coerente che possa valere per tutta la stagione; nella classifica di questa settimana ho dato molto risalto ai giocatori che, prima di tutto, si son distinti con prestazioni di livello in partite combattute. Dopodichè un occhio di riguardo importante è stato dato alle matricole che hanno dimostrato sin da subito di essere fondamentali nell’economia offensiva della propria squadra (Rubio e Irving su tutti) in modo da premiare non sempre il giocatore in grado di segnare più punti, ma quello che riveste un ruolo più importante all’interno di un roster Nba.

La prima settimana è stata ricchissima di partite e ha visto, come da tradizione, molte matricole brillare salvo poi approcciare malissimo le partite seguenti.

Ancora una volta, come spesso succede negli ultimi anni, a farla da padroni sono i playmaker, più pronti e più facilmente coinvolti nella manovra offensiva; d’altronde in un draft dove sono stati scelti Walker, Irving, Fredette, Knight non c’è molto da meravigliarsi, tanto più se si considera l’aggiunta di Ricky Rubio.

Classifica:

Quest’anno ci sarà un metodo per stabilire il Rookie Of the Year di Basketinside.

Assegneremo ogni settimana un punteggio in base alla posizione in classifica. A fine anno il rookie che avrà guadagnato più punti in assoluto sarà l’MVP di Basketinside.com.

Il primo guadagnerà 25 punti, il secondo 20 poi 17 – 14 – 12 – 10 – 8 – 6 – 4 – 3. Dall’ 11° al 15° si guadagna 1 punto.

 

Rankings:

 1) Norris Cole, Playmaker, Miami Heat. Posizione preview: Non in Classifica

Punti 12.0, Rimbalzi 2.0, Assist 3.6, Recuperi 1.8 (top tra i rookies) , 50% dal campo (top), 16,7% da tre 69% ai liberi, 23.8 Minuti.

La sopresa della prima settimana di regular season non può che essere Norris Cole. Avrebbe dovuto essere una delle ultime scelte nella rotazione di coach Eric Spoelstra, invece si trova subito a contendere il ruolo di point man titolare a Mario Chalmers. C’è chi direbbe che è sin troppo facile realizzare buone prestazioni nella squadra di Lebron, Wade e Bosh; la realtà è che sarebbe un gravissimo errore pensarlo. Il ragazzo gioca con una sicurezza nei propri mezzi da veterano e la partita strepitosa contro Boston ne è la dimostrazione. Nei giorni successivi si è confermato, cosa più difficile, risultando decisivo contro Minnesota (12 punti e 4 assist in una partita vinta di 2 dagl Heat) e sfruttando alla grande i venti minuti di garbage time contro i Bobcats, realizzando 16 punti e 9 assist. Tiratore eccezionale, buon passatore, fisicamente pronto per la Nba. Per distacco, il milgior rookie della settimana.

2) Ricky Rubio, Playmaker, Minnesota Timberwolves. Posizione preview: 1°

Punti 9.5, Rimbalzi 4.3, Assist 7.3 (top) , Rubate 1.0, 57% dal campo, 66,7% da tre (top), 83,3% ai liberi, 27.8 Minuti (top).

Fino al 30 Dicembre Rubio si aggirava per le posizioni meno nobili della Top Ten. Cos’è successo? Lo spagnolo ha realizzato due prestazioni assolutamente strepitose contro Miami e Dallas, dando vita a rimonte e parziali positivi per la squadra di Rick Adelman e prendedosi la squadra in mano nei momenti fondamentali. I fatti parlano chiaro; Rubio chiude la sua prima settimana nella lega a + 23 di plus/minus, realizzato in quattro partite tirate fino alla fine. La statistica ancora più impressionante è un’altra; Più del 60% dei punti realizzati da Minnesota mentre il playmaker spagnolo è in campo sono frutto di suoi punti o di suoi assist, in sostanza, vengono dalle sue mani. Minnesota ha riposto in lui tutte le speranze dopo anni frustranti e Rubio sembra essersi preso sulle spalle la responsabilità.

3) Kyrie Irving, Playmaker, Cleveland Cavaliers. Posizione Preview: 2°

Punti 13.3 (top), Rimbalzi 4.0, Assist 5.5, Rubate 1.0, 39% dal campo, 36% da tre,

75% ai liberi, 27.0 Minuti.

Settimana molto solida per la prima scelta del Draft, sempre in doppia cifra dopo lo

zoppicante esordio contro i Toronto Raptors. Se non fosse per Rubio sarebbe il miglior passatore della classe del 2011. Ha dimostrato di non aver paura di prendersi le responsabilità nei momenti decisivi delle partite, guadagnando da subito il rispetto dei compagni. Ottimo l’inizio 2-2 dei suoi Cavaliers, che non cancella purtroppo la macchia dell’errore decisivo contro gli Indiana Pacers; il tiro da sotto sbagliato dal play ha permesso a Indiana di portare e vincere la partita all’overtime. Quella contro i Pacers rimane ad ogni modo la miglior prestazione di Irving, autore di 20 punti 5 rimbalzi e 4 assist.

4) Kemba Walker, Playmaker, Charlotte Bobcats. Posizione Preview: 5°

Punti 11.5,  Rimbalzi 3.0, Assist 3.5, Recuperi 0.8 , 39% dal campo 27% da tre 78% ai liberi, 20.5 Minuti.

Le ultime due partite dei Bobcats hanno segnalato i grossi problemi della franchigia guidata da Michael Jordan. Due brutte sconfitte che mettono a nudo quanto sia disfunzionale una squadra che ha come miglior giocatore la point guard titolare, D.J Augustin, e come secondo migliore la sua riserva,  Kemba Walker. Walker ha un minutaggio basso solo a causa della concorrenza di Augustin, con il quale non può convivere sul parquet per esigenze difensive. Quando è in campo, però, i compagni vanno da lui; si fidano tutti,  perché sanno che il nativo del Bronx non ha paura e ha il Dna dei veri vincenti. Se Wade non avesse realizzato un canestro strepitoso per il +1 Heat, i Bobcats sarebbero 2-2 e Walker avrebbe guadagnato lo stesso numero di titoli di Irving, Cole e Rubio. Per ora può vantare principalmente sul rispetto che tutta la franchigia ripone nei suoi confronti,  che, per iniziare, non è affatto male.

5) Marshon Brooks, Guardia, New Jersey Nets. Posizione Preview: NC

Punti 12.2, Rimbalzi 3.0, Assist 1.0, Recuperi 0.4 , 46% dal campo 30% da tre 85% ai liberi,  19.4 Minuti.

Marshon Brooks è un giocatore molto interessante. Dopo Norris Cole, è il rookie che ha dimostrato maggior feeling per il canestro. Tiratore di ottima qualità, sa trovare il canestro con molte soluzioni differenti. Unica nota dolente; per ora, escludendo la prestazione veramente ottima contro Atlanta, in cui ha realizzato 21 punti, ha sempre giocato durante il garbage time a partita ampiamente finita; non colpa sua, che sia chiaro, ma sarebbe auspicabile vederlo in azione quando conta di più. La sua prima settimana nella Nba è comunque un ottimo biglietto da visita.

6) Brandon Knight, Playmaker, Detroit Pistons. Posizione Preview: 7°

Punti 12.0, Rimbalzi 2.0, Assist 3.0, Recuperi 0.8 , 46.3% dal campo 44% da tre 66,7% ai liberi, 23.5 Minuti.

Positivo l’approccio alla Nba dell’ultimo gioiellino di coach Calipari. Nello sfacelo di Detroit, putroppo non solo sportivo, la crisi ha infatti messo la Motown in ginocchio,  Knight è riuscito a trovare il suo spazio, dimostrando che può sia entrare in competizione che coesistere sul parquet con Rodney Stuckey. Notevole la prestazione contro Kyrie Irving, da 23 punti (massimo stagionale per un rookie) e 6 assist, nella partita ad ogni modo persa per i suoi Pistons; solide le altre 3. Da tenere d’occhio.

7) Jimmer Fredette, Playmaker/Guardia, Sacramento Kings. Posizione Preview: 4°

Punti 8.8, Rimbalzi 1.0, Assist 2.8, Recuperi 0.4 , 370% dal campo 26% da tre 100% ai liberi, 24.2 Minuti.

E’ vero che le aspettative per Jimmer Fredette fossero altissime, ma se si considera che si è trattata della la prima settimana nella Nba per l’ex BYU, i tifosi possono considerarsi soddisfatti. Fredette chiude le sue prime quattro partite a quasi nove punti di media , con percentuali di tiro molto basse, cosa che dovrebbe far ben sperare i Sacramento Kings, dato che il playmaker ha sbagliato spesso conclusioni assolutamente alla propria portata.

Buono l’impatto con l’atletismo Nba, cosa che destava più preoccupazioni in sede di Draft. Male, invece, i suoi Kings,  ancora in rodaggio.

8) Tristan Thompson, Ala, Cleveland Cavaliers. Posizione Preview: NC

Punti 8.3 Rimbalzi 4.3, Assist 0.3, Stoppate 1.8, 63.6% dal campo 41,7% ai liberi, 19.0 Minuti.

Va ammesso che chi vi scrive era (ed è) molto scettico riguardo al fatto che i Cavaliers abbiano scelto Tristan Thompson con la chiamata numero 4. La prima settimana dell’ex Texas Longhorns, però, è stata molto positiva. Byron Scott ha incluso da subito Thompson nella rotazione dei suoi Cavaliers e il ragazzo non ha tardato a mettersi in mostra. L’atletismo esplosivo e la grande attivita sul parquet , hanno permesso all’ala di relizzare prestazioni molto solide; sicuramente da affinare a livello tecnico (41% ai liberi, range di tiro molto limitato). Ottime le quasi due stoppate di media a partita.

9) Derrick Williams, Ala, Minnesota Timberwolves. Posizione Preview: 3°

Punti 7.5 Rimbalzi 5.5, Assist 0.5, Recuperi 1.2 , 46% dal campo 25% da tre 40% ai liberi, 19.8 Minuti.

Il tonfo più grande rispetto alle previsioni della scorsa settimana è quello di Derrick Williams. L’ala di Minnesota, quasi 20 minuti a partita,  è un concentrato di talento senza pari, ma fatica a metterlo in mostra negli spezzoni di partita che gli concede Rick Adelman. Spesso, infatti, si trova a forzare (e a sbagliare) a causa della voglia di mostrare a tutti cos’è in grado di fare sul parquet. Molto meglio quando è coinvolto (da Rubio su tutti) nell’attacco dei T’Wolves, come dimostrano i 10 punti nel quarto quarto contro Miami. Ottimo rimbalzista; Se Beasley dovesse continuare così male potremmo vederlo molto di più in campo.

10) Jeremy Pargo, Playmaker, Memphis Grizzlies. Posizione Preview: NC

Punti 9.5, Rimbalzi 2.3, Assist 4.0, Recuperi 1.0, 38% dal campo 10% da tre 83% ai liberi, 25.5 Minuti.

Ingiustamente snobbato nei passati anni, Pargo merita assolutamente di essere considerato un giocatore Nba. Del 1986, fratello del più famoso Jannero,  attualmente agli Atlanta Hawks, ha vissuto due anni in Israele, giocando nell’ultimo per il Maccabi. Pargo è un playmaker dotato sia di una discreta forza fisica (95 chili di muscoli) che di un bagaglio tecnico assolutamente ricco. I Grizzlies hanno fatto bene a prenderlo come vice Conley, perché il ragazzo in sole quattro partite ha mostrato di poter tranquillamente essere un elemento importante della rotazione. Ottima la prestazione contro i Tunder da 15 punti e 7 assist, nonostante la sconfitta (di soli tre punti tra l’altro)

11) Jon Leuer, Milwaukee Bucks (scorsa settimana NC): benissimo contro Minnesota.

12) Josh Harrellson, New York Knicks (NC) : unico rookie oltre Rubio a relizzare una doppia-doppia.

13) Enes Kanter, Utah Jazz (6): miglior rimbalzista tra i rookies, 6 a partita.

14) Kawhi Leonard, San Antonio Spurs (NC); ottimo rimbalzista, già nella rotazione degli Spurs.

15) Isaiah Thomas, Sacramento Kings (10): buon impatto nei pochi minuti concessigli.

Classifica:

Norris Cole 25

Ricky Rubio 20

Kyrie Irving 17

Kemba Walker 14

Marshon Brooks 12

Brandon Knight 10

Jimmer Fredette 8

Tristan Thompson 6

Derrick Williams 4

Jeremy Pargo 3

Jon Leuer, Josh Harrellson, Enes Kanter, Kawhi Leonard, Isaiah Thomas 1