Vite da Draft '14: Dario Saric – La grande promessa

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Nato a Sebenico l’8 aprile del 1994, Dario Saric è da sempre stato considerato il miglior classe ’94 europeo, sin dalle sue prime apparizioni nei tornei giovanili. Ebbi modo di vederlo e conoscerlo durante il Nike Invitational Junior Tournament di Roma nel 2011 e subito capii il perché avesse così tante aspettative. L’anno precedente, aveva portato la sua Croazia al trionfo negli Europei Under 16, con una tripla doppia in finale da 30 punti, 11 rimbalzi e 11 assist; il secondo ha riuscirci dopo Ricky Rubio nel 2006. Nel torneo invece, guidò al titolo la sua Zagabria, sfoderando un’altra tripla, o forse quadrupla, doppia in finale contro il Fenerbache da 19 punti, 14 rimbalzi, 10 assist e 10 falli subiti; ma più dei numeri, che sono già molto indicativi, è stato il suo atteggiamento, la sua facilità nel far sembrare tutto semplice, come se fosse normale per un 17enne di quasi 2 metri e 10, giocare tutti e 5 i ruoli senza alcun problema. Sarà eccessivo ed esagerato, ma l’unico paragone che mi viene in mente è con Magic Johnson. www.i.ytimg.com Le voci iniziarono a circolare anche oltre oceano, tanto da essere invitato al Nike Hoop Summit di Portland nel 2012, quando gli Internationals, sconfissero il team USA, guidati proprio da Saric che chiuse la partita con 13 punti, 14 rimbalzi e 5 assist. Nello stesso anno, Dario firmò il suo primo contratto da professionista con Bilbao ma a causa di problemi societari, tornò a Zagabria e si aggregò alla prima squadra. Le sirene NBA tuttavia si fanno sempre più insistenti, tanto da spingere Saric ha dichiararsi per ben due volte, al Draft del 2013, salvo poi ritornare sui suoi passi per fare più esperienza in campo europeo con ottimi risultati. Dario guidò il Cibona al titolo sia nel campionato, sia nella coppa nazionale vincendo il titolo di MVP. In campo internazionale, bissò il titolo europeo con la Croazia, vincendo il secondo titolo di MVP dopo aver chiuso il torneo con 26 punti e 11 rimbalzi di media; tanto per essere sicuri di vincere, ne mise 39 in finale contro la Lituania. Dominante.

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Dopo un’altra stagione da assoluto protagonista con la maglia del Cibona, che vince il titolo della Lega Adriatica, dove Saric viene nominato MVP sia della Regular Season, sia delle Final 4, con una media di 17 punti, 10 rimbalzi e 3 assist, è giunto il momento di decidere cosa fare: tentare il grande salto oltreoceano oppure continuare a solcare i parquet europei. Pochi giorni prima del Draft 2014, Dario Saric firma un contratto biennale con opzione per il terzo, con i turchi dell’ Anadolu Efes di coach Dusan Ivkovic, che pagano un buyout di oltre 1 milione di dollari al Cibona. Ciò significa che il mondo NBA viene rimandato di almeno 2 anni e ritengo personalmente sia la scelta giusta. Dario ha un enorme talento, un potenziale sconfinato che gli permette in attacco di essere estremamente versatile, ma ha ancora diverse lacune: la fase difensiva è tutta da costruire così come la sua affidabilità sia nella gestione della palla, sia sul suo tiro da fuori. Per questo un approdo affrettato nella NBA avrebbe potuto togliergli la possibilità di giocare e migliorare, tempo che avrà in abbondanza a Istanbul.
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Saric viene scelto alla posizione numero #12 dagli Orlando Magic, salvo poi essere subito scambiato ai Philadelphia 76ers in cambio di Elfrid Payton. Philadelphia è una squadra in completa rivoluzione, ma con tanti giocatori di talento come Carter-Williams, Noel e l’ultimo arrivato Embiid e tra due/tre anni, anche con l’aiuto di Saric, potrà ritagliarsi grandi soddisfazioni. Il futuro non può che essere dalla sua parte, le aspettative sono sempre alte e Dario ha tutte le carte in regola per poter diventare un grande protagonista non solo in Europa ma anche oltre oceano.