Vite da NBA: Eric Gordon

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Una volta uscito dal college, si parlava molto bene di Eric: c’è chi diceva che fosse un clutch-shooter come Arenas, che saltasse quanto l’aliante Drexler, ma alla fine gli è rimasta la sfortuna di Roy. Così, Zach Lowe, noto giornalista per Grantland, descrive Eric Gordon che oggi spegne 26 candeline. Gordon in azione con gli Hornets|yahoo Il ragazzo, nato a Indianapolis, a 4 anni inizia a giocare a calcio, ma l’ amore per la palla a spicchi è tale da virare subito al basket. Eric decide di non spostarsi per l’High School, dato che la Nord Central High School dista pochi chilometri da casa sua. Sin da subito stupisce, giocando a 29 punti e 6 rimbalzi di media, venendo premiato come “Mr. Basketball”, titolo che viene dato al miglior giocatore di tutto l’ Indiana, e diventando All-American. Nell’ estate del 2006 prende parte a uno tei tanti tornei giovanili organizzati da Adidas, dove gioca con alcuni dei suoi futuri colleghi in NBA come Greg Oden , Mike Conley , Josh McRoberts , Daequan Cook e Derrick Rose.

Due talenti "di cristallo"|promotionalathletics.com
Due talenti “di cristallo”|promotionalathletics.com
Durante il suo ultimo anno di liceo, Gordon porta la sua squadra alla finale di Stato con una media di 29 punti a partita, arrendendosi in finale contro East-Chicago. Ottiene vari riconoscimenti in quell’anno, infatti diventa Indiana Player of the Year, Mr. Basketball 2007 e Indiana Gatorade Player of the Year 2007. Al momento del reclutamento è considerato il secondo miglior prospetto della nazione, dietro solo a Micheal Beasley (altro talento bruciato). Dopo aver risolto un problema con Illinois (aveva promesso che al college avrebbe giocato lì, salvo cambiare idea), decide di rimanere ancora una volta nella sua città natale, per giocare per IU, Indiana University. L’impatto in NCAA è devastante dove chiude la stagione (l’unica) a 20 punti di media.  
celebritesnews.com
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Alla fine della stagione decide di dichiararsi eleggibile per il draft del 2008, dove è scelto alla settima chiamata, dopo il nostro Danilo Gallinari. La stagione da rookie si chiude molto bene per lui, con cifre ottime per una matricola: 12 punti, 2 rimbalzi, 2 assist. La stagione dopo vede le cifre confermate, ma all’ interno della lega si fa conoscere, grazie anche alla partecipazione allo Slam Dunk Contest all’ASG del 2011. Il terzo anno, per molti giocatori è quello della consolidazione, e così è pure per Eric: nonostante vari infortuni che lo costringono a saltare 28 partite, termina la stagione con 23 punti a partita, career high. Le stagioni successive sono state molto travagliate in primis per gli infortuni, soprattutto quello al ginocchio che lo ha limitato non poco, viste le doti atletiche che aveva prima dello stop, che lo hanno costantemente infastidito, e anche per la Trade-Paul che lo ha portato a New Orleans, dove non si è mai ambientato al meglio. Eric, nonostante i 26 anni sembra un giocatore gia in fase calante della sua carriera (9 punti di media e attualmente fermo ai box per un problema alla spalla), ma l’ America è la terra delle grandi opportunità, e se il fisico reggerà, può darsi che gli capiti davanti un’altra occasione per esplodere.

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