Appunti Universitari #11

Appunti Universitari #11

La NCAA è in stato di shock dopo i documenti pubblicati da Yahoo! Sports sui rapporti fra gli agenti Andy Miller e Christian Dawkins ed una miriade di allenatori, viceallenatori, parenti e giocatori in un vortice di soldi prestati e di ipocrisia, vediamo di fare il punto della situazione.

di Carlo Perotti
l'ingegnere Ben Lemmers
l’ingegnere Ben Lemmers

*Prima di deprimerci con le magagne federali e l’inchiesta del FBI proviamo a parlare ancora della bella faccia della NCAA ed una delle storie più carine è quella di Ben Lemmers centro senior di 2.08 di Georgia Tech. Ragazzo di San Antonio, Lemmers quattro anni scelse il college di Atlanta non per giocare nella ACC o seguire le orme di Chris Bosh o Kenny Anderson ma per l’eccellenza del suo Istituto di Ingegneria Meccanica, Lemmers infatti possiede un QI decisamente superiore alla norma e si è già laureato ben prima del canonico quadriennio. Se volete farlo felice basta metterlo al lavoro sulle sue invenzioni in laboratorio ma gioca anche a basket e pure bene. Pur avendo un atletismo decisamente sotto il par il buon Ben dimostra la sua intelligenza in campo dando una buona presenza difensiva, movimenti in attacco, capacità di muovere i piedi con sufficiente coscienza e viaggia a 11.4 punti e 8.3 rimbalzi a partita, cifre in discesa rispetto all’anno da junior, che dovrebbero garantirgli un posto da professionista sempre che non decida di dedicarsi totalmente ai suoi progetti ingegneristici.

Hall
Hall

*Virginia continua a vincere ed ha praticamente ottenuto di nuovo il titolo della regular season della ACC, abbiamo visto i Cavaliers nella loro unica sconfitta nella conference contro i cugini di Virginia Tech e gli Hokies hanno vinto usando le stesse armi: controllo del ritmo e difesa esasperata ed anche se sono ad un livello decisamente più basso sono riusciti a prevalere nel finale grazie al fattore campo ed un semi-suicidio dei ragazzi di coach Bennett che sprecano negli ultimi 90 secondi un vantaggio rassicurante, a quei ritmi, ed ha Hall, il loro miglior tiratore dalla lunetta, che sbaglia entrambi i tiri liberi in regime di 1+1. Dopo la sconfitta a Charlottesville per 61-60 (ai supplementari) Virginia ha ripreso a vincere mantenendo gli avversari sotto i 60 punti segnati con la chicca di questa notte quando ha tenuto i derelitti Pittsburgh Panthers (0-17 nella ACC) a 37 punti con il record di soli 7 punti segnati nel primo tempo ed un clamoroso 1 su 22 al tiro distruggendo col il loro 5% dal campo il precedente record di Rutgers del 2012 (12% al tiro)!!!  Virginia ci ricorda molto la Wisconsin di Bo Ryan e questo pare l’anno giusto per arrivare sino alle Final Four.

Grayson Allen
Grayson Allen

*All’inseguimenti di Virginia resta Duke che nel periodo di assenza di Bagley III per una lieve distorsione al ginocchio ha preso a giocare decisamente meglio: innanzitutto la difesa a zona, su cui coach K sta insistendo da inizio stagione, comincia a funzionare ed ora non è più così semplice superarla come qualche settimana fa mentre Grayson Allen nel periodo di assenza del compagno ha preso decisamente in mano la situazione viaggiando ad oltre 23 punti di media e resuscitando le sue percentuali di tiro come un vero capitano e leader. Al suo fianco un Gary Trent Jr (figlio del Trent visto nella NBA e rapidamente a Roma a fine carriera) ormai una sentenza al tiro da tre (45% nella sua stagione da freshman) e Wendell Carter Jr (14.5 ppg 9.5 rpg) emerso sempre di più come una certezza uscendo dalle ombre che gli proiettava MB35. Proprio Carter Jr è rimasto coinvolto nello scandalo di cui stiamo per parlare ma la sua posizione (e quella di Duke) non pare particolarmente seria, in pratica sua mamma ha accettato di farsi pagare una cena da 100$ da parte dell’agente Miller… una cosetta sistemabile (essendo sotto i 200$) da Carter Jr pagando la stessa cifra ad un ente di beneficenza. Intanto nella notte Bagley III è rientrato e Duke ha vinto ancora tenendo gli Orangemen di Syracuse a soli 44 punti ma Allen ha segnato solo 6 punti: un caso?

Pitino ed il suo tatuaggio: da cancellare?
Pitino ed il suo tatuaggio: da cancellare?

*Rick Pitino non ci sta. La NCAA ha respinto il ricorso di Louisville ed ha cancellato tutte le vittorie nel biennio 2012-2013 con tanto di Final Four del 2012 e titolo NCAA 2013 cancellato: in pratica è come se il tremendo infortunio di Kevin Ware, le triple del carneade MOP Luke Hancock (che oggi fa il consulente finanziario alla Lamkin Wealth) e la leadership di Russ Smith e Peyton Silva non fossero mai esistiti… Pitino che è stato licenziato dopo gli scandali a sfondo sessuali (festini a luci rosse nel campus a favore di potenziali reclute organizzati da un suo viceallenatore) e per il torbido reclutamento di Bran Bowen (ora a South Carolina ma mai impiegato da coach Frank Martin per evitare problemi di elegibilità della squadra) non ci sta ed ha denunciato la NCAA chiedendo un risarcimento milionario. Ci sarà da divertirsi. E Pitino ha ragione: togliersi un tatuaggio è sempre un gran casino e di solito viene pure male…

Andy-miller*Chi potrebbe aver chiuso con il coaching al college è Sean Miller di Arizona che stanotte non è andato in panchina e che è nel bel mezzo di una tremenda bufera dopo che Yahoo! Sports ha pubblicato i file coi pagamenti di Christian Dawkins e sue le conversazioni con Andy Miller. Ma chi sono costoro? Miller è il fondatore della ASM Sports un’agenzia che rappresenta gente come Kevin Garnett, Porzingis e Lowry mentre Dawkins è un suo impiegato ed ex direttore di tornei giovanili nonché figura di spicco della famigerata AAU. Nei loro files sono stati trovati pagamenti a volte con cifre importanti a vari giocatori come Dennis Smith dei Mavericks, Isaiah Whitehead dei Nets, Bam Adebayo degli Heat, Markelle Fultz dei 76ers, Kyle Kuzma dei Lakers, PJ Dozier e Josh Jackson. Tutti quanti avevano ricevuto denaro da Miller quando stavano al college. Ma sono implicate anche quasi tutte le università più importanti (l’elenco è imponente) e giocatori attualmente al college come il già citato Brian Bowen, Collin Sexton (Alabama), Miles Bridges (Michigan State), Wendell Carter Jr (Duke), Bennie Boatwright (USC), Kevin Knox (Kentucky) e la star di Arizona DeAndre Ayton che in una conversazione coach Sean Miller e Christian Dawkins trovavano un accordo per fargli avere 100.000$ da Andy Miller, un’accusa gravissima in grado di distruggere la carriera del rampante coach dei Wildcats che hanno pure perso Shareef O’Neal, il figlio di Shaq ha de-comittato il suo impegno con Arizona e non giocherà là il prossimo anno. Uno scandalo legato alle indagini della FBI che andranno a scuotere (finalmente) l’ipocrisia della NCAA nei confronti della figura dello studente-atleta, la speranza è che, passato il terremoto, si cominci a ricostruire dalle macerie una nuova NCAA, moderna e limpida.

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