Appunti Universitari #20

Appunti Universitari #20

Tornata la NCAA… è tornato anche il nostro studente perennemente fuori corso Carlo Perotti

di Carlo Perotti

Siamo giunti all’anno da junior e come molti upperclassmen siamo molto più tentati dal passare il nostro tempo nei vari parties in giro per il campus che non a passare le giornate in classe e sui libri ma visto che a Basketinside contano pure sul nostro pigro talento eccoci di nuovo a darvi qualche appunto sulla nuova stagione della NCAA.

Vernon Carey Jr

Come avrete capito il campus che frequentiamo più assiduamente è quello di Durham in particolare dalle parti del Cameron Indoor Stadium, i Blue Devils – che hanno rapidamente ereditato la numero 1 del ranking e Mike Krzyzewski ha appena battuto il record di John Wooden per vittorie da numero 1 – sono una bella sorpresa guidati da Tre Jones “Il miglior esterno difensivo che ho mai allenato cit. Coach K” che sta trascinando i suoi compagni verso le profonde gioie della difesa che spesso porta i giocatori di talento verso le vittorie. Al 2K Classic giocato al Madison Square Garden di New York si è imposto il centro freshman Vernon Carey Jr – 31 punti e 12 rimbalzi in 22 minuti a California, 20+10 in finale contro Georgetown – che non solo è grosso e mancino ma pure con una mano educatissima e persino difende, una meraviglia… lanciato verso il Draft 2020. In finale ha giocato bene anche la versatile ala Wendell Moore, sino a ieri un po’ deludente, mentre Cassius Stanley – nome dedicato a Cassius Clay – è il nuovo Corey Maggette ed è ad un tiro da tre affidabile dall’essere una guardia moderna NBA ma intanto ha battuto il già mostruoso record di Vertical Leap di Zion Williamson. La sensazione è che se Duke continua a lavorare forte in difesa e con quella profondità di nove giocatori veri può tornare dove le compete.

In finale abbiamo ammirato gli Hoyas di Georgetown ed è una gran bella squadra quella di Patrick Ewing guidata da un eccellente asse play-centro con James Akinjo ed il turco di origini uzbeco Omer Yurtseven: il primo è una point guard dal fisico possente in grado di spezzare in due la difesa che viaggia a 13.7 ppg e 5 apg oltre ad una dose massiccia di personalità, il secondo  – scuola Fenerbahce – è un transfer da North Carolina State di 2.13 ed ha mani e mobilità per essere un futuro big in Eurolega se non farà, assai probabile, un passaggio prima nella NBA ma intanto a scuola dal grande Ewing fattura 16.5 ppg e quasi 10 rimbalzi a gara. Da censurare invece le sue treccine alla Brandon Ingram: orribili.

Con somma pazienza e passione ci siamo sciroppati la sfida fra i campioni uscenti di Virginia e Syracuse. Due eccelsi maestri della difesa a bordo campo: Bennett con la sua asfissiante difesa press a uomo e Boeheim con la sua iconica 2-3 match up. Risultato finale 48-34, roba da anni ’50. Merito delle difese? Certamente. Ma anche di talento ben poco presente in campo: Diakite fra i Cavaliers, Elijah Hughes fra gli Orangemen e poco altro, saranno due avversarie toste e noiose da affrontare grazie alle loro difese ma non ci danno l’impressione di esser competitive abbastanza per ostacolare Duke, North Carolina e Louisville nella ACC.

Tutta un’altra roba è stato invece il Massacro di Salt Lake City dove gli Utah Utes hanno umiliato Mississippi Valley State 143-49 con il record assoluto del margine finale di 94 punti con Utah che ha vinto il secondo tempo con 74 punti di scarto, altro record. I ragazzi di Larry Krystkowiak hanno spazzato via i poveri Delta Devils con ben nove giocatori in doppia cifra e due giocatori – Gach e Jones – in tripla doppia, altra statistica che non si verificava da un trentennio…

Nico Mannion

Due parole infine sul più rappresentativo dei giocatori della flotta italiana ben numerosa in NCAA: Nico Mannion che si è già preso in mano i Wildcats di Arizona a forza di leadership, canestri, assist e pure tonanti schiacciate nel traffico. Il figlio di Pace Mannion e della casertana Gaia Bianchi fornisce 13.4 punti e 4.4 assist ad allacciata di scarpe ma soprattutto mostra un notevole carisma per un freshman e la sensazione che il suo passaggio al college sia un rapido prologo verso la NBA è sempre più forte…

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