Appunti Universitari #6

Appunti Universitari #6

Per la sesta puntata degli appunti universitari di college basketball vi parleremo di ASU e Bama come possibili cenerentole, di prestigiosi paragoni, di bombe bostoniane e, per l’ultima volta lo giuriamo, dei fratellini Ball!

di Carlo Perotti

* Se dobbiamo sbilanciarci su una possibile Cinderella al prossimo Torneo NCAA ebbene ne abbiano già una nel cuore che seguiremo con attenzione quest’anno: Alabama Crimson Tide. Squadra divertentissima sulla strada delle varie Gonzaga e Wichita State che negli anni scorsi hanno tanto appassionato i fans delle Belle Favole.  La squadra allenata dal mitico Avery Johnson non solo propone la stellina Collin Sexton, guardia razzente e divertente di passaggio verso la NBA, ma pure un quintetto tutto mediamente prestante con giocatori sui due metri, braccia lunghe, una accozzaglia commuovente di capigliature afro ed un solo centro, ma molto interessante ovvero Donta Hall, un 2.06 junior che sta mostrando progressi a livello offensivo mantenendo però intatte le sue caratteristiche difensive. Il limite dell’Allarme Rosso è la panchina, corta, da cui esce poco (fra le riserve troviamo un grande classico come il figlio del coach: Avery Junior)

Marvin Bagley
Marvin Bagley

* Ci abbiamo messo un poco ma abbiamo capito chi ci ricorda Marvin Bagley III ed è stata una folgorazione vedendo i suoi filmati a Duke comparati con quelli dell’ammiraglio David Robinson a Navy: stessi movimenti in post basso, stesso modo di schiacciare, stessa mano mancina… Chiaramente Bagley, che è il primo freshman a mettere a segno sette doppie doppie consecutive a Duke e viaggia a 21.3+11+3, è una versione 2.0 con miglior ball handling e superiore capacità di colpire dal palleggio ed inoltre fa da freshman quello che Robinson faceva da senior, veramente impressionante…

Ky Bowman
Ky Bowman

*Impressionante ma non sufficiente per evitare una clamorosa sconfitta ai Blue Devils al Silvio O. Conte Forum di Boston College dove i locali Golden Eagles hanno messo a luce le pecche difensive della giovane truppa di Coach K martellando dal perimetro sia contro la difesa a uomo che contro la zona spesso impiegata in questo inizio di stagione da Duke. Clamorosa è stata infatti la prestazione balistica dei bostoniani che dopo un 11-15 da tre punti nel primo tempo hanno compreso di poter infliggere la prima sconfitta stagionale ai Blue Devils nel più grande upset della loro storia. Così Jordan Chatman ne metteva 22 con 5-9 da tre,  Jerome Robinson 24 con 5-5 da tre e soprattutto la comboguard Ky Bowman ne segnava 30 con 12-24 dal campo più 10 rimbalzi e 9 assist. Bowman, che porta i capelli di color granata come il colore del suo ateneo, è la classica combo guard che può fare benissimo in Europa, basta chiedergli punti ed atletismo e non playmaking.

Tra Holder
Tra Holder

*Chi pensava di poter approfittare della sconfitta di Duke era la #2 Kansas che ospitava alla Allen Fieldhouse coach Bobby Hurley, ex stella di Duke nei primi anni ‘90, e la sua Arizona State che stanno vivendo la miglior partenza dal 1974, i Jayhawks partono come furie e si portano sul 15-2 ma i Sun Devils rientrano trascinati dai loro due miglior giocatori il play Tra Holder e la guardia Shannon Evans II, entrambi poco sopra il metro e ottanta, e vanno ad ammutolire la platea locale vincendo 95-85 salendo a 9 vinte e zero perse ed al #5 del ranking (con Kansas che crolla alla #13). Parlando di sorprese al Torneo NCAA ricordatevi di ASU, gioca veramente bene.

la Famiglia Ball
la Famiglia Ball

* Grazie a Dio LiAngelo e LaMelo Ball hanno firmato per il Prienu Vytautas, squadra lituana penultima in classifica, dove troveranno ad attenderli un compagno di squadra ucraino in mezzo a tutti lituani, notoriamente aperti verso i giovani fenomeni a stelle e strisce, ed un coach, Billy Baron dixit, che non parla inglese e non vuole giocatori americani. Ah! secondo David Pick il club è pure in difficoltà finanziaria ed in forte ritardo cogli stipendi. Hanno un contratto con uscita dopo un mese… volete scommettere che torneranno presto a casa? Comunque un ambiente ideale per la crescita tecnica ed educativa dei giovani Ball dove troveranno l’unica consolazione nelle splendide giovani donne locali. Perché siamo così felici? Perché passando pro non dovremo più occuparci della famiglia Ball nel college basketball. No More Balls

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