Appunti Universitari #7

Appunti Universitari #7

I bellissimi tornei di inizio stagione sono finiti ed arrivano le vacanze di Natale per cui le squadre universitarie rallentano il ritmo prendendosi piccole pause in vista delle partite di conference in cui si comincerà a fare sul serio, ma pure questa settimana qualcosa di interessante è capitato e siamo qui a raccontarvelo.

di Carlo Perotti

*Wofford College si trova nel South Carolina, il campus è situato in uno dei più bei parchi botanici d’America, è una prestigiosa scuola privata, secondo Forbes al 57esimo posto fra i miglior college statunitensi, ed ha una retta annuale di 40.000$ per il suo migliaio abbondante di studenti. Sino a stanotte l’aspetto sportivo più degno di nota è che i Carolina Panthers della NFL usano il campus come training camp estivo. I Terriers non avevano mai vinto una partita di basket contro un’avversaria top25. Ora lo hanno fatto. Al Dean Dome contro i campioni in carica  di North Carolina per 79-75. Abbastanza per entrare nella storia dell’ateneo. I Tar Heels, che sono in una stagione di rebuilding, pagano l’inizio pessimo dell’ex walk on (ed ora amatissima stella) Luke Maye che chiude con 17 punti e 14 rimbalzi ma parte con 1-11 al tiro ed una prestazione balistica generale molto scarsa nonostante il discreto esordio del transfer da Pitt Cameron Johnson che segna 10 punti.

Jaylen Nowell
Jaylen Nowell

*Dopo aver mandato Markelle Fultz nella NBA a Washington University non hanno perso tempo e si sono aggiudicati il figlio prediletto di Seattle Jaylen Nowell pure lui di passaggio al college verso i pro. Trattasi di guardia dagli istinti purissimi e già protagonista di un documentario, girato quando era alla high school, che si intitola Veins of Purple. E, pur senza toccare le vette di Fultz dello scorso anno, Nowell sta confermando di valere una chiamata al primo giro viaggiando a 17.3 punti con un ottimo 51% dal campo, segno di una discreta selezione di tiro, ma toppando nella netta sconfitta del derby contro Gonzaga quando ha segnato solo 11 punti con 4-10 al tiro. Sconfitta che non avrà fatto piacere ai tifosi ma non ha particolarmente allarmato gli scouts NBA.

Killian Tillie
Killian Tillie

*E parlando proprio di Gonzaga non abbiamo potuto non fare un giretto dalle parti del Kennell vedendo i Bulldogs impegnati contro North Dakota vincere a fatica ai supplementari. Come sempre siamo al top nella WCC e la squadra non appare molto meno competitiva rispetto a quella finalista della scorsa stagione. Al fianco del filiforme e mobile Johnathan Williams (2.06, 15.5+7.3) ed i suoi tipici gancetti sotto canestro troviamo il centro francese Killian Tillie (2.08, 12.8+6.3) dai movimenti scolastici ma roccioso e solido poi in regia Josh Perkins trova sempre qualche colpo geniale. Ma la nuova stella di coach Few è il freshman da Chicago Zach Norvell jr, uno da seguire con attenzione e dobbiamo ammettere che, dopo il grande ed incondizionato amore per Przemek Karnowski, ci piace parecchio il giovane centrone danese Jacob Larsen, freshman con predilezione per il rimbalzo offensivo. Poi gli Zags hanno pure un jappo di 2.04 tale Rui Hachimura prontissimo per diventare il protagonista di un manga.

Trae Young
Trae Young

*Nel primo numero di questi appunti universitari vi avevamo parlato di Trae Young definendolo the best drama queen ed autentico fenomeno, ebbene il play di Oklahoma non sta tradendo le nostre aspettative ed oltre a scalare i mock draft sta viaggiando alle ridicole cifre di 28.2 punti a partita con 10.2 assist e contro Northwestern State ha pareggiato il record assoluto NCAA di 22 assist, da più di un ventennio nessuno aveva superato in una gara i 20 punti e 20 assist. Vabbè è un fenomeno: non dite che non ve lo avevamo detto…

Donte Grantham
Donte Grantham

*Per puro amore del college basketball ci siamo pure sciroppati il derby del South Carolina fra Clemson ed appunto South Carolina. Non siamo ai livelli di un Duke-UNC ma una certa tensione, sia pur in rilassata salsa sudista, c’è specie nel football. I Gamecocks di coach Frank Martin, reduci lo scorso anno dalla storica prima Final Four, sono decisamente meno insidiosi quest’anno pur presentando un interessante big man nel gaboniano Chris Silva (13.5+8.1) e così i Tigers vincono agevolmente con il punteggio di 64-48, ciapanò più che basketball, grazie ai 25 punti di Marcquise Reed anche se il nostro giocatore preferito resta l’ala Donte Grantham (peraltro pessimo in questa gara)

A questo punto auguriamo ai nostri lettori Buone Feste perché, seguendo i ritmi del College Basketball, ci prendiamo un paio di settimane di Christmas Break per tornare carichi a mille dopo l’epifania e cominciare assieme la folle corsa verso Marzo!

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