Big 12: Missouri e Baylor iniziano alla grande! Male Texas

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Squadra

Record

 % W

Casa

Fuori

Neutro

Striscia

Missouri

4-0

1.000

3-0

0-0

1-0

W4

Baylor

3-0

1.000

3-0

0-0

0-0

W3

Oklahoma State

3-0

1.000

3-0

0-0

0-0

W3

Texas Tech

3-0

1.000

3-0

0-0

0-0

W3

Kansas State

2-0

1.000

2-0

0-0

0-0

W2

Oklahoma

2-0

1.000

2-0

0-0

0-0

W2

Texas A & M

3-1

.750

2-0

0-0

1-1

W1

Iowa State

2-1

.667

2-0

0-1

0-0

W1

Texas

2-2

.500

2-0

0-0

0-2

L2

Kansas

2-1

.667

1-0

0-0

0-1

L1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco il punto sulla Big 12 dopo appena due settimane dall’inizio della regular season. (La classifica non riflette la posizione nella Conference delle squadre, ma solo il loro andamento fino ad oggi)

I Migliori:

I Missouri Tigers e i Baylor Bears non hanno, per ora, tradito le attese. Le due favorite della conference, a cui possiamo aggiungere una zoppicante Kansas, sono state delle schiacciasassi. I Tigers sembrano non aver risentito del cambio in panchina, nelle prime quattro uscite stagionali hanno mantenuto un gioco veloce e spettacolare come nelle passate stagioni, affidandosi ai soliti interpreti, Marcus Denmon su tutti (20 punti a partita, 56% dal campo, 52% da tre nelle prime 4!). E’ arrivata inoltre la prima vittoria su una squadra di livello, Notre Dame, e si attendono conferme nella partita di domani contro la numero 18 del ranking, California.

I Bears, facilitati da un inizio contro squadre modeste, nonostante San Diego State possa essere considerata una squadra competitiva non è ai livelli dell’anno scorso, sono stati a tratti inebrianti considerando l’assenza di Perry Jones. Quincy Acy ed Anthony Johnson stanno dimostrando che i senior fanno la differenza e Quincy Miller sta giocando una palla canestro di grandissima qualità dando la dimostrazione di voler prendere sin da subito la squadra per mano. Se aggiungiamo a questo mix, i dieci punti abbondanti a partita del tanto sconosciuto quanto sorprendente Brad Heslip, non possono che arrivare buone notizie dal campus dei Bears.

Chi fatica:

Sarebbe ingeneroso dire i Kansas Jayhawks. Se infatti una sconfitta nelle prime tre partite della stagione è un fatto più unico che raro per la squadra di Bill Self, va considerato che è arrivata per mano di Kentucky, numero 2 del ranking Ncaa. La vittoria, seppur non esaltante, contro Georgetown è un bel segnale di ripresa per Thomas Robinson e compagni.

I peggiori sono stati senz’altro i Texas Longhorns, che hanno registrato già due sconfitte in stagione. La prima 100 – 95 contro Oregon State dopo un overtime, la seconda 77 – 74 contro North Carolina State. Nonostante i Longhorns segnino tantissimo, grazie all’abbondanza di giocatori da transizione come Mick Kabongo e J’Covan Brown, scatenato con 26 punti di media a partita, soffrono a causa di una difesa troppo molle e di una cronica mancanza di peso in area. La stagione non si era aperta con i presupposti migliori, ma queste due sconfitte consecutive contro avversari di relativo spessore rischiano di abbattere sin da subito il morale dei giovani Longhorns

Cammino regolare:

Nonostante la sconfitta contro la Mississippi State, di un sempre più enigmatico Renardo Sidney, Texas A & M ha dato segnali positivi. La difesa, marchio di fabbrica degli Aggies, è sempre una delle più agguerrite della Ncaa, e la vittoria 58 – 57 contro St. John’s è stata fondamentale per rialzarsi dopo il passo falso commesso appena il giorno prima. David Lobeau sta segnando poco più di 10 punti a partita, ma il suo apporto è sempre fondamentale in qualità di leader carismatico della squadra. Elston Turner, da Washington University, si sta rivelando un ottimo acquisto, così come Jamal Branch, freshman dal tiro facile che sta dimostrando di poter dare una grossa mano dalla panchina. Il vero leader, però, è sorprendentemente Ray Turner, Junior che mai aveva brillato nei primi due anni in maglia Aggies. L’ala nativa di Houston è sia il miglior realizzatore, con 14.5 punti a partita, che il miglior rimbalzista, con 6.3 carambole catturate di media, della squadra.

Oklahoma State, Texas Tech e Oklahoma hanno iniziato bene la stagione, senza passi falsi. Nonostante questo la percezione è che, se le prime due potranno mostrare in questa stagione dei passi in avanti notevoli, i Sooners dovranno migliorare ancora molto per disputare una stagione accettabile.

I Protagonisti più attesi:

Quincy Miller, Baylor Bears:

Inizio di stagione folgorante per il freshman più quotato della Big 12. Le medie al tiro impressionanti e la capacità di mettere a segno punti con estrema facilità hanno dato un ottimo slancio alla stagione di Baylor, che rischiava, complice l’assenza di Perry Jones, di complicarsi la vita, come aveva fatto l’anno scorso durante l’assenza di Lacedarius Dunn. Ora bisogna capire se può migliorare durante la stagione o se ha già mostrato quasi tutto il repertorio.

18.0 punti 4.7 rimbalzi 1.3 assist 51% al tiro 66% da tre 80% ai liberi

J’Covan Brown, Texas Longhorns:

Dispiace che l’anno della sua completa maturazione rischi di rivelarsi un flop per i Longhorns. La colpa certamente non è la sua, ma di un esodo forsennato dei big dell’anno scorso, tamponato solo in parte dalla campagna di reclutamento di Rick Barnes. Nelle prime quattro gare della stagione, Brown ha mostrato quanto appreso negli anni precedenti in termini di leadership. Il nativo di Port Arthur, Texas, non ha mai preso meno di 14 tiri a partita, arrivando a un massimo di 22 nell’esplosione da 35 punti contro Rhode Island. Le medie sono altissime anche per quanto riguarda le assistenze, ben 7.5 a partita a fronte di 2 pallone persi. La speranza è che possa portare Texas quanto meno al torneo Ncaa, perché al momento è uno dei relizzatori più dominanti della Divison I e sarebbe una disdetta vedere la sua stagione terminare troppo prematuramente.

26.3 punti 4.8 rimbalzi 7.5 assist 50% al tiro 46,7% da tre 75% ai liberi

Marcus Denmon, Missouri Tigers:

Sempre più forte, sempre più leader. Il Senior dei Tigers è ormai uno dei migliori giocatori della Ncaa. Relizzatore strepitoso, contropiedista senza pari, privo di paura quando si decidono le partite. A livello collegiale sono in pochi come lui. Ha iniziato la stagione alla grande, nonostante i dubbi sul nuovo coach Frank Haith, che non può non considerarlo come il giocatore principale da entrambi i lati del parquet. Rispetto alla passata stagione sembra prendere anche più rimbalzi e perdere meno palloni. Inarrestabile.

20.0 punti 6.0 rimbalzi 1.3 assist 1.8 rubate 56% dal campo 52% da tre 90% ai liberi.

Le sorprese:

Ray Turner, Texas A & M Aggies:

Chi avrebbe mai pronosticato prima dell’inizio della stagione che, nella squadra di David Lobeau e Khris Middleton (infortunatosi alla prima partita), tutt’al più di Elston Turner, neo acquisto da Washington U, Ray Turner si sarebbe ritagliato un ruolo da protagonista?

Non molti. Lo scorso anno, nella stagione da sophomore, Turner aveva fatto registrare, in 13 minuti di impiego a partita, appena 4 punti di media. Utile per portare energia dalla panchina o, nella più rosea delle ipotesi, come terza o quarta punta del sistema offensivo degli Aggies. Turner, invece ha esordito con 20 punti contro Liberty, per poi replicare la prestazione anche contro la Southern University. College di poco conto, tant’è che dopo l’ 1/5 al tiro contro Mississipi State molti addetti ai lavori hanno ritenuto che la favola di Turner fosse terminata e che fosse pronto per tornare un rincalzo nella rotazione degli Aggies. Niente di più sbagliato. L’ala ha sfoderato un’altra prestazione superlativa contro St. John’s, realizzando 16 punti conditi da 7 rimbalzi, zittendo momentaneamente tutti gli scettici. E’ probabile che Turner non manterrà le ottime medie di 14 punti e 6 rimbalzi a partita per tutta la stagione, ma è certo che gli Aggiess hanno trovato un elemento fondamentale per la loro rotazione.

Ty Nurse, Texas Tech Raiders:

Nel cammino immacolato dei Raiders c’è tanto Ty Nurse. Il folletto proveniente dai Junior College è una delle tante aggiunte nel roster di Texas Tech. Nurse ha mostrato di essere senz’altro il più pronto, grazie alle prestazioni molto convincenti delle prime tre uscite. L’esordio è stato addirittura roboante, con 29 punti realizzati, grazie ad un invidiabile 6/9 dall’arco, che hanno aiutato i Raiders a battere in una partita molto tirata la Troy University. Non è stato un fuoco di paglia perché Nurse ha realizzato 15 punti nella successiva partita, tirando sicuramente peggio, ma arrivando ben 10 volte alla conclusione dalla lunetta, e 14 nella terza, anche questa vinta, partendo dalla panchina ma facendosi trovare subito molto caldo. Tecnicamente Nurse appare come un tiratore più di striscia che puro. L’abilità che ha mostrato principalmente al momento, è quella di saper arrivare con facilità in lunetta, da dove ha realizzato ben 21 dei suoi 58 punti stagionali.

Continuando così Nurse potrebbe essere un serio candidato al titolo di Newcomer of the Year.

19.3 punti 1.3 rimbalzi 1.3 assist 53% dal campo 41% da tre 95% ai liberi

 

 

Per concludere bisogna purtroppo riportare la tragica notizia che ha coinvolto il campus di Oklahoma State, che ha dovuto rivivere un assurdo lutto a causa di un incidente aereo che ha coinvolto il coach della squadra femminile, Kurt Buedke, l’assitente allenatrice, Miranda Serna, un ex senatore degli stati uniti, Olin Branstetter, e la moglie Paula.

La notizia è ancora più agghiacciante se si considera che l’università di Oklahoma State aveva già vissuto, il 27 Gennaio del 2001, un tragico incidente aereo, nel quale morirono 10 persone.