Il buongiorno si vede dal mattino anche nella NCAA

Dalla Indianapolis Bubble alle prime partite, e le prime cadute delle grandi, della stagione NCAA 2020/21. La prima senza una campionessa in carica.

di Massimiliano Zanotti

La strana stagione del basket NCAA che per la prima volta inizia senza un campione in carica e senza la Ivy League che ha annullato la stagione (come un paio di college minori), nonostante mille dubbi, paure ed incertezze è ripartita lo scorso 25 Novembre. Ovviamente con precisi protocolli di sicurezza ed un calendario soggetto a continui adattamenti.

La principale novità dovrebbe essere la “Indianapolis Bubble”, bolla che la NCAA sta pensando di creare nell’area metropolitana di Indianapolis per farvi svolgere l’intero Tournament a 68 squadre.

Da subito hanno iniziato a cadere in sequenza delle teste di serie con UCLA battuta di 15 da San Diego State, Virginia sconfitta in casa da San Francisco di 1 punto, Villanova che ha perso in OT con Virginia Tech mentre Kentucky è stata annichilita nel secondo tempo da Richmond. Tutti avversari facili sulla carta ma impegnativi sul campo.

rockdalenewtoncitizen.com

In quella che era la sfida più attesa di questa prima settimana la #1 Gonzaga ha sconfitto 102-90 Kansas grazie ad un 64% dal campo, 3 giocatori con oltre 20 punti (Timme, Kispert e Suggs) ed al controllo dell’area che ha portato ad un 62-34 nei punti e 33-24 nei rimbalzi.

 

Quelli che erano i giocatori più attesi della stagione non stanno tradendo le attese

Cade Cunningham – Fr – Oklahoma State:  ai 20 punti realizzati in entrambe le partite giocate, ha aggiunto 7rpg tirando il 43% da 3pti

Luka Garza – Sr – Iowa:  33,5ppg e 9,5rpg in 26 minuti di media descrivono a sufficienza la sua partenza

Ayo Dosunmu – Jr – Illinois:  25,7ppg, 7,7rpg e 6,7apg per una guardia sono numeri di tutto rispetto

Jared Butler – Jr – Baylor:  presente in tutti i Preseason All-America con 18,5ppg e 4,5apg ha migliorato i numeri dello scorso anno ma senza stupire

Corey Kispert – Sr – Gonzaga:  è vero che ha giocato solo 2 partite ma contro Kansas ed Auburn, squadre che vedremo al Tournament, ha segnato 25 e 23 punti tirando col 63% dal campo

Remy Martin – Sr – Arizona State:  se tralasciassimo il giro a vuoto della partita con Villanova quando è stato limitato a 5 punti, sarebbe sopra i 20ppg

Trayce Jackson-Davis – So – Indiana:  ha giocato solo una partita e contro Tennessee Tech ma comunque 26+11 con 3 assist in 30 minuti sono da fare

Jeremiah Robinson-Earl – So – Villanova:  20ppg e 9rpg in 3 partite senza incontrare squadre cuscinetto sono un buon viatico per questo secondo anno

 

Chi può si segni in agenda che Martedì allo State Farm Champions Classic ci saranno le sfide Michigan State-Duke e Kentucky-Kansas che non saranno tra le favorite per il titolo NCAA di quest’anno, ma in bacheca ne hanno complessivamente 18!

USA Today Sports
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy