Decise le date del Tournament in Indiana, il ranking dà i primi segnali

Diverse squadre del ranking hanno perso partite importanti e quindi posizioni e ben 3 sono uscite.
Questa settimana evidenziamo una squadra delle mid-major Conference da seguire e 2 giocatori europei che torneranno.

di Massimiliano Zanotti

In settimana l’NCAA ha ufficializzato alcuni piccoli aggiustamenti al calendario del Tournament 2021 che ora è da ritenere definitivo e poco differisce da quelli degli anni passati mentre la vera novità è che, a parte le First Four ed alcune partite del First Round che si terranno a West Lafayette e Bloomington, tutte le altre verranno giocate a Indianapolis.

Amaramente c’è la concreta possibilità che nessun college dello stato dell’Indiana partecipi al Torneo visto che al momento nessuno può essere considerato Lock, solo Indiana (9-7) e Purdue (11-6) al momento sono In-the-bubble mentre gli altri (Ball State 6-7, Butler 5-7, Evansville 6-8, Indiana State 6-7, IUPUI 3-6, Notre Dame 4-8, Purdue Fort Wayne 6-7, Valparaiso 4-9) devono vincere il Torneo della propria Conference, ma di Bracketology ne parleremo nelle prossime settimane.

 

Il basket college è ormai abituato a vedere i migliori giocatori al massimo per 1 o 2 anni ed il draft 2020 ne è stato la riprova in quanto su 60 giocatori solo 8 Senior e 9 Junior sono stati scelti, ma questa stagione sta confermando una tendenza alla distribuzione del talento tra le squadre ed il suo appiattimento.

La “classifica” dei recruit del 2020 aveva ai primi 5 posti Kentucky, North Carolina, Duke, LSU e Tennessee mentre oggi quella 2021 vedrebbe Michigan, Florida State, Villanova, Kentucky e Louisville (seppure 4 dei primi 6 devono ancora scegliere il college e quindi molto potrà cambiare).

Se poi guardiamo che, nonostante abbiano reclutato 6 giocatori a testa da 4 o 5 stelle, Duke (5-5) e Kentucky (5-9) hanno record mediocri, si può dedurre che le 5 stelle di oggi non siano come quelle di una volta e sia forse necessario un allargamento del range di valutazione.

 

Con l’inizio delle partite di Conference il ranking inizia a perdere la stabilità delle prime settimane ma questa settimana ha visto notevoli cambiamenti.

Tra le top10 la settimana ha registrato doppie sconfitte per Tennessee, che prima ha perso di 26 in trasferta a Florida e poi è stata superata in casa da Missouri perdendo 12 posizioni, e Kansas che veniva da una sconfitta ad Oklahoma State e ne perde 6 dopo due sconfitte in trasferta contro l’imbattuta Baylor ed Oklahoma.

Anche Creighton perde 6 posizioni dopo le sconfitte con le mediocri Butler e Providence ed il parziale riscatto dato dalla vittoria ai danni di UConn che è quindi uscita dal ranking come pure Clemson che di sconfitte ne ha inanellate 3 ed Oregon che non giocava dal 10 Gennaio ma è tornata in campo venendo battuta da Oregon State.

In Iowa-Indiana si è lottato su ogni pallone- blackheartgoldpants.com

Iowa perde 69-81 contro Indiana dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio di 6 punti in quanto nella ripresa tira dal campo col 26% (1/10 da 3 punti) concedendo il 60%; Luka Garza ha comunque chiuso con una doppia doppia da 28+12 confermandosi top scorer della NCAA.

Sabato 23 poi è stato un giorno nero per le squadre di ranking visto che oltre alle citate Kansas, Clemson ed Oregon, hanno perso anche Virginia Tech, Minnesota ed UCLA.

 

Guardando il resto della NCAA possiamo notare come Winthrop e Drake siano ancora imbattute e potrebbero rimanerci fino al Tournament sfruttando la debolezza di Big South e Missoury Valley, ma la squadra che consigliamo di tenere d’occhio è Boise State.

I Broncos giocano nella Mountain West, una mid-major Conference, e dopo aver perso all’esordio contro la forte Houston hanno vinto 13 partite consecutive grazie alla forza del gruppo.

Derrick Alston Jr – Idaho Statesman

I 5 migliori marcatori tutti in doppia cifra di media sono: un figlio d’arte (il padre di Derrick Alston Jr ha giocato 2 anni nell’NBA ed altri 16 tra Europa e Sud America), un Sophmore talentuoso ex McDonald’s All American e 3 transfer da Oregon, Porland ed Arizona mentre il miglior rimbalzista è Mladen Armus, un ragazzo serbo di 205cm pure lui transfer ma da East Tennessee State.

 

Tra i giocatori del sommerso oggi vogliamo mettere in evidenza 2 ragazzi europei: il serbo Filip Rebraca, ed il nostro Ethan Esposito.

La colonia serba dell’NCAA è molto folta (in questa stagione sono 74 giocatori) e Filip è un 2 metri, figlio di quel Zeljko che ha giocato in Europa anche a Treviso e poi nell’NBA e differisce dal padre per struttura fisica e tiro. A North Dakota sta viaggiando ad oltre 16 punti e quasi 7 rimbalzi di media ma se vuole fare il salto di qualità deve migliorare l’attuale 34% da 3 punti.

Ethan Esposito ai liberi – statehornet.com

Esposito è un ragazzo di Napoli che gioca a Sacramento State e nell’anno da Senior ha raddoppiato la sua produttività arrivando a 18,7ppg e 8,2rpg giocando oltre 34 minuti di media; visto che con 198cm non può essere dominante sotto canestro, anche lui se vuole fare il salto di qualità in Europa al suo attuale 50% dal campo deve abbinare un solido tiro da oltre l’arco che ora latita.

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