Figli d’arte, qualcosa di molto raro in NCAA

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Come spesso avvenuto negli ultimi anni, al draft le franchigie NBA chiameranno soprattutto freshman o sophmore perchè ormai tutti cercano di accaparrarsi i talenti anche se acerbi che, di contro, preferiscono fare quanto prima il salto per monetizzare e scongiurare possibili infortuni stronca carriera.

Il Talento con la T maiuscola non si trasmette geneticamente di padre in figlio e se è vero che in NCAA ci sono svariati figli d’arte, solo raramente riescono ad emulare il genitore.

Quello con più probabilità di essere scelto al primo turno del draft è l’ala freshman di Duke AJ Griffin figlio di Adrian, visto brevemente a Roseto prima di un decennio in NBA ed attualmente assistente ai Toronto Raptors.

Nonostante i soli 14 minuti di media giocati da AJ e la conseguente modesta produzione (6,7ppg – 2,5rpg – 0,9apg), gli scout dei pro hanno puntato un ala di 195cm che tira bene da 3pti (45%).

The Fayetteville Observer

L’altro giocatore talentuoso è Trayce Jackson-Davis, una classica ala grande abituata a giocare vicino al canestro che nell’anno da junior a Indiana sta confermando i numeri della scorsa stagione (19,3ppg – 8,5rpg – 1,8apg) con un ottimo 61,8% dal campo.

Trayce è figlio biologico di Dale Davis col quale non ha mai avuto particolari rapporti al punto da voler aggiungere al cognome naturale quello del padrino che l’ha realmente cresciuto insieme alla madre.

Getty Images – www.thedad.com

Un potenziale quintetto di evidenti figli d’arte è quello composto da Ron Harper Jr (Rutgers), Scottie Pippen Jr (Vanderbilt), Jameer Nelson Jr (transfer a Delaware), Cedric Henderson Jr (Campbell) e Jamal Mashburn Jr (transfer a New Mexico).

Pur essendo tutti in doppia cifra di media nei punti realizzati, Harper e Pippen sono quelli che, sebbene difficilmente draftati, possono sperare di fare la squadra in NBA perchè nelle partite di Big Ten e SEC hanno messo in mostra discreti mezzi.

Con numeri degni di nota a Colorado c’è Jabari Walker (13,3ppg – 8,1rpg – 1,3apg – 44,0%) figlio di Samaki che in bacheca, al titolo NBA del 2002 con i Lakers, ha aggiunto quello del campionato siriano nel 2008 con Jalaa SC. A Northwestern invece troviamo Pete Nance (16,3ppg – 8,0rpg – 2,9apg – 53,3%), fratello di Larry Nance Jr attualmente in NBA ai Trail Blazers, e figlio del Larry tre volte All-Star NBA e vincitore della gara delle schiacciate.

Ci sono poi figli di ex All-Star come Jayden Hardaway dodicesimo uomo del padre “Penny” coach a Memphis, D.J.Rodman sesto uomo di Washington State, D.J.Thorpe nel roster di California anche se in stagione non ha ancora giocato e Jaelen House figlio di Eddie che gioca a New Mexico.

WAFB – www.waftb.com

Un discorso a parte va fatto per Shareef O’Neal che dopo il primo anno a UCLA si è trasferito a LSU, Alma Mater del padre Shaquille, dove nella scorsa stagione ha avuto un ruolo più che marginale.

L’estate scorsa Shareef ha poi avuto un infortunio al piede che non gli ha ancora consentito di scendere in campo quest’anno ma non gli ha impedito di firmare un contratto di sponsorizzazione con NFT Genius, una startup che opera nell’ambito delle cryptovalute che ha tra i suoi investitori Mark Cuban e Ashton Kutcher.