Finale NCAA: Napier porta UConn in paradiso

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Kentucky Wildcats (#8) – Connecticut Huskies (#7): 54-60

Arlington, Texas – L’AT&T Stadium è ormai noto in ogni angolo del mondo, gremito di persone, stavolta non per una finale NFL, bensì per una di college basket. Già perchè in America si va in 79.238 a vedere giocare degli studenti universitari, mentre tutto si ferma per seguire l’evento dell’anno: la Final Four, e in questo caso l’ultimo atto, che vede sfidarsi Kentucky e UConn, due squadre che difficilmente qualcuno aveva pronosticato prima che la Big Dance iniziasse. Una finale inattesa, tra due teste di serie molto alte, una 7 e una 8, mai accaduto che due seed così alte arrivassero a giocarsela fino in fondo. Ancor più strano se si pensa che lo scorso anno né UConn né UK non hanno partecipato al torneo, la prima per motivi scolastici, la seconda perché ancora non aveva in roster nessuno di questi titolari così forti. E’ la prima volta, infatti, dopo il ’92, che 5 freshman arrivano in finale. Dall’altra parte c’è una squadra tutt’altro che talentuosa, salvo qualche singolo come Napier e Daniels, ed è il secondo college, dopo Maryland del 2002, ad aggiudicarsi il titolo senza un All American in campo.

La partita comincia subito con l’allungo Huskies, col backcourt che spezza la difesa di Kentucky.
La prima giocata spettacolare la piazza DeAndre Daniels, che prende una gran linea di fondo e finisce con la schiacciata. Ryan Boatright e soprattutto Shabazz Napier continuano l’opera staccando una lenta UK.
E’ il solito James Young a togliere le castagne dal fuoco ai suoi, con un paio di triple che fanno rientrare in partita i ragazzi di Calipari nel finale di primo tempo.
Nella seconda metà di gioco c’è una partita aperta, con equilibrio, ma comunque sempre con UConn al comando (Kentucky non riuscirà mai ad andare in vantaggio).
La giocata più spettacolare arriva a 10 dal termine, quando Young in penetrazione posterizza brutalmente Brimah con una grandissima schiacciata. Anche Randle entra in partita, ma non basta neanche il talento del texano perché Giffey risulta finalmente decisivo dall’arco e Napier è monumentale, segnando da dove vuole, quando vuole e manda sostanzialmente la partita ai titoli di coda, regalando il quarto titolo a Connecticut, il suo secondo personale, e il primo per il suo coach, Kevin Ollie, che centra il bersaglio grosso alla sua prima apparizione al torneo, spiegando pallacanestro addirittura alla Kentucky di John Calipari.

UConn: Shabazz Napier 22. Ryan Boatright 14, Niels Giffey 10, DeAndre Daniels 8

Kentucky: James Young 20, Julius Randle 10, Andrew Harrison 8, Aaron Harrison 7

 

http://youtu.be/tWGP6CGT_XQ

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