Finito il Torneo NCAA tiriamo le prime somme

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La stagione NCAA più complessa di sempre che per molti non sarebbe arrivata fino all’epilogo del Tournament è finita ed è quindi il momento di fare una prima rapida analisi.

Una finale tra due #1 dei rispettivi Regionals, che rappresentavano la 1 e la 2 del ranking di fine stagione non si può definire una sorpresa ma in pochi avrebbero immaginato un risultato così schiacciante a favore di Baylor.

Sarà stata la pressione mediatica oppure la partita perfetta dei ragazzi di Scott Drew, sta di fatto che la maledizione della stagione perfetta ha colpito nuovamente, questa volta in Finale, lasciando dell’amaro sulla bocca di coach Mark Few e dei suoi Zags.

Il premio per il MOP, Most Outstanding Player che nella NCAA sostituisce il più noto MVP, è stato assegnato a Jared Butler di Baylor soprattutto per l’abitudine statunitense di assegnarla ad un membro della squadra vincitrice in quanto Jalen Suggs nel Tournament ha prodotto numeri quasi identici ai suoi con in più un buzzer-beater in OT che rimarrà nella storia.

Ma oltre a questo, cosa ci rimane del Tournament?

Johnny Juzang in maglia Kentucky  --  dailybruin.com
Johnny Juzang ha guidato UCLA — SI.com

Sicuramente un Johnny Juzang che con i suoi 137 punti in 6 partite ha trascinato UCLA dalle First Four alle Final Four, seconda squadra dopo VCU a riuscire in questa impresa. Lo stesso giocatore che lo scorso anno a Kentucky ha giocato 28 partite con una media di 12 minuti segnando meno di 3 punti di media e se non si lascerà attirare dalle sirene NBA, farà dei giovani Bruins che non avevano nessun Senior a roster nel Tournament, una delle principali favorite per il prossimo anno.

Una incredibile Oral Roberts che da #15 supera #2 Ohio State e #7 Florida grazie ai 150 punti segnati nelle sole 3 partite giocate nel Tournament da Max Abmas e Kevin Obanor, rispettivamente sophomore e junior, arriva ad un tiro dalle Elite8.

L’ancora più sorprendente cavalcata di Oregon State che dopo essere stata prevista ultima della PAC12, riesce ad arrivare tra le Elite8 venendo superata a fatica da Houston nell’unica partita ciccata da Ethan Thompson.

Luka Garza — youtube.com

Luka Garza, unanime giocatore dell’anno, e Cade Cunningham, sicura prima scelta assoluta del prossimo draft, finiscono la loro carriera al secondo turno ma se Garza si conferma un realizzatore, Cunningham buca clamorosamente una partita così importante mettendo qualche ombra sulle sue capacità da leader.

Questo anche perchè nel Tournament il freshman di USC Evan Mobley, nonostante i suoi 210cm, ha messo in mostra un accettabile tiro da 3 punti, una notevole mobilità e la capacità di stare lontano dai problemi di falli pur essendo un intimidatore nella sua area ed un valido stoppatore.

Per concludere bisogna evidenziare come le terne arbitrali si siano confermate di alto livello e nessuna partita, nemmeno quelle punto a punto o decise al supplementare, siano state influenzate da loro decisioni. Pure la bolla creata dalla NCAA ha funzionato al meglio. L’unica partita non giocata a causa del Covid è stata al primo turno quando VCU era appena arrivata a Indianapolis e quindi non si erano ancora attivati i protocolli.

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