Gonzaga imbattuta nonostante il calendario e dei “figli di” dai nomi altisonanti

Ecco le prime conferme della stagione: gli Zags sono i favoriti assoluti per il titolo, l’attuale 1-6 di Kentucky potrebbe essere solo l’inizio di una stagione drammatica, l’NCAA ha fatto bene a sostituire l’RPI con il nuovo NET.

di Massimiliano Zanotti

In questa settimana natalizia tra gli altri fatti Gonzaga ha ribadito di essere l’assoluta favorita per il titolo, Kentucky è entrata in un pericoloso avvitamento, l’RPI conferma i suoi problemi in una stagione anomala come questa, ma andiamo per gradi.

 

Gli Zags proseguono la loro corsa battendo 98-75 la #16 Virginia, l’ultima squadra a vincere un titolo NCAA che ha sempre basato il suo gioco sulla difesa e non subiva 90 o più punti dal 16 Febbaio 2013.  Giocando Gonzaga in una Conference mediocre, la West Coast, da quando è diventata una mid-major organizza un calendario di partite di non-Conference impegnative per dimostrare il suo valore ed è per questo che su 6 partite ha già incontrato, e battuto, 4 squadre del ranking.  La 4^ vittoria è stata ottenuta grazie al 60% dal campo, al 74% nell’assist-to-basket ratio (26 assists su 35 canestri realizzati) e ad un impressionante Corey Kispert che ha realizzato un paio di triple da distanze curryane.

Nei ranking al #2 troviamo Baylor, una squadra che piace per l’alto ritmo di gioco (fin’ora ha sempre segnato almeno 80 punti) ma che a parte Illinois ha incontrato squadre di scarso spessore ed il cui valore si potrà capire tra il 12 ed il 18 Gennaio quando affronterà in sequenza West Virginia, Texas Tech e Kansas.

Nella sfida tra top10 #3Kansas supera #7West Virginia facendo molta più fatica di quello che il 79-65 finale potrebbe lasciar intendere e spremendo i cinque titolari che realizzano 75 punti giocando mediamente oltre 34′ ciascuno; il break arriva dopo 5′ della ripresa grazie a 3 triple di Jalen Wilson all’interno di un parziale di 11-0.

Tra le altre partite da sottolineare c’è la seconda sconfitta di #4Iowa che tira col 37% dal campo e nonostante i 32+17 di Luka Garza perde in OT contro una solida Minnesota che ringrazia i 30 punti di Marcus Carr ed i 36 usciti dalla panchina e peggiorerà sensibilmente la sua posizione.

Nelle sfide tra squadre del ranking #23Ohio State riesce a superare #11Rutgers grazie ad un 52-30 nel secondo tempo che le permette di recuperare il -10 dell’intervallo dove i migliori marcatori sono Duane Washington Jr per i Buckeyes e Ron Harper Jr per gli Scarlet Knights.

 

Dopo essersi trovato 1-5 con la classica Kentucky giovane ma piena di talento, coach Calipari ha ufficializzato di aver chiesto a Cam’Ron Fletcher, un freshman a 4 stelle, di allontanarsi dalla squadra e che “Any attitude or actions that are detrimental to this team will not be tolerated “.

Per sua sfortuna il messaggio non ha dato i frutti sperati dal momento che i Wildcats con Louisville hanno subito la 6^ sconfitta consecutiva e Martedì inizieranno le partite di una impegnativa SEC.

 

Il Rating Percentage Index ha ormai visto definitivamente incrinata l’attendibilità della sua semplice formula (WP*0,25 + OWP*0,50 + OOWP*0,25) dal momento che al momento ai primi 3 posti della classifica abbiamo rispettivamente Saint Bonaventure, Boise State e Missouri, poi Georgia State al 7° posto, Mercer al 10°, Alabama A&M al 13° ed Akron al 20° mentre Gonzaga è 5^, Baylor al 22^, Kansas 25^ e Iowa addirittura 84^.

In questa stagione anomala dove a fine anno ci sono college che hanno giocato solo 2 partite, capita che i Bonnies siano al primo posto per averle vinte entrambe contro squadre mediocri che si vedono proiettate in alto per l’elevata incidenza di OWP e OOWP.

Purtroppo gli algoritmi con poche ponderazioni come l’RPI sono fortemente sbilanciati quando deve valutare squadre con un numero di partite sensibilmente diverso tra loro.

USA Today Sports

Che Keyontae Johnson abbia trascorso il Natale in famiglia è sicuramente la notizia più importante ma ancora non è stato spiegato cosa abbia messo a repentaglio la vita di un atleta di alto livello che la scorsa estate aveva anche superato la positività al Covid.

Secondo alcune fonti Johnson è stato colpito da una forma di miocardite, infiammazione che talvolta si produce come effetto collaterale del Covid, per cui se così fosse sarebbe importante saperlo per sottoporre tutti gli atleti positivi nei mesi passati ad ulteriori controlli cardiaci, diversamente sarebbe giusto sapere se lo svenimento è stato provocato da qualche situazione che attualmente sfugge agli attuali protocolli medici della NCAA.

 

In questa occasione invece di parlare di giocatori del sommerso presentiamo un gruppo di Junior, intesi non come anno accademico ma come rango familiare:

Ron Harper Jr – 6’6” junior – Rutgers – 23,4 ppg, 7,1 rpg, 2,1 rpg

Scottie Pippen Jr – 6’1” sophmore – Vanderbillt – 23,3 ppg, 2,3 rpg, 4,3 rpg

Duane Washington Jr – 6’3” junior – Ohio State – 14,4 ppg, 3,6 rpg, 2,7 rpg

Jameer Nelson Jr – 6’1” sophmore – George Washington – 8,4 ppg, 2,0 rpg, 2,0 rpg

Dennis Rodman Jr – 6’6” sophmore – Washington State – 5,2 ppg, 3,4 rpg, 0,8 rpg

Jamal Washburn Jr – 6’2” freshman – Minnesota – 4,7ppg, 0,8rpg, 1,7apg

che insieme ai talentuosi Trayce Jackson-Davis (figlio di Dale Davis) ed Ishmael El-Amin (Khalid) ed ai meno dotati Shareef O’Neal (Shaquille), Jaelen House (Eddie), Jeron Artest (Ron, aka Metta World Peace), Jayden Hardaway (Anfernee “Penny”) e Logan Padgett (Scott) formerebbero una squadra di alto livello.

Scotty Pippen jr || nashvillepost.com
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