Gonzaga inarrestabile, vola Kansas, ma per Kentucky è crisi nera!

I Bulldogs trascinati da Suggs battono Iowa nonostante un grande Garza. Kentucky non ingrana: la sconfitta con North Carolina è la quinta consecutiva

di Andrea Radi

Gonzaga sembra inarrestabile. E’ questo il principale punto emerso nel college basketball nell’ultima settimana. I Bulldogs infatti sono usciti vincitori dal super-scontro diretto contro Iowa, che ha visto affrontarsi la numero 1 e la numero 3 del ranking, che ha visto appunto trionfare gli Zags per 99-88, trascinati da uno straripante Jalen Suggs da 27 punti, che si sta confermando sempre di più come top pick al prossimo Draft. L’ultimo ad arrendersi per gli Hawkeyes è stato il “solito” Luka Garza, autore di una sontuosa prova da 30 punti e 10 rimbalzi con il 72% al tiro.
Se Gonzaga sembra in questo momento sembra imbattibile, lo stesso si potrebbe dire per Kansas, che dopo la sconfitta all’esordio proprio contro Suggs e compagni ha inanellato 8 vittorie consecutive, tra le quali l’ultima contro un avversario di livello come West Virginia, che ha catapultato i Jayhawks al 3° posto nel ranking.

In una stagione in cui le “big” stanno faticando (su tutte Kentucky, giunta alla quinta L consecutiva con la sconfitta 75-63 contro North Carolina), Kansas si conferma come una delle squadre più solide così come Michigan State, anche se per questi ultimi lo scivolone contro Northwestern (L 79-65) è costato agli Spartans non solo la prima sconfitta stagionale, ma anche un vistoso salto all’indietro nel ranking, dalla 4ª alla 12ª posizione. A subire una frenata nell’ultima settimana è stata anche Oklahoma State, sconfitta di misura sia da TCU che da Texas, nonostante le sempre ottime prestazioni del collegiale con gli occhi più puntati addosso, Cade Cunningham, esplosiva PG che dovrebbe essere assoluto protagonista del Draft 2021, se non con la prima assoluta, poco più giù.

Parlando di Draft, chi vorrà giocarsi le sue carte è anche Ziaire Williams, ala di Stanford che sta trascinando i Cardinal in una stagione sinora da 5 vinte e 2 perse, con vittorie anche pesanti come quella con Arizona, che non battevano dal 2009. Al suo fianco si sta mettendo in mostra anche Oscar da Silva, senior che spesso divide con Smith la maggior parte del bottino offensivo della squadra, anche se per lui difficilmente si spalancheranno le porte della Nba, almeno non da subito, a differenza del compagno, per il quale è già pronta una chiamata in top-10.

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