Gonzaga super favorita e la rinascita di Andrew Jones

Gli Zags hanno la possibilità di arrivare al Torneo da imbattuta dai tempi di UNLV nel ’91, mentre Andrew Jones, sconfitta la leucemia, ha segnato la tripla della vittoria contro West Virginia.

di Massimiliano Zanotti

Settimana dopo settimana la stagione NCAA sta prendendo sempre più le sembianze di una sfida a 3 fra Gonzaga, Baylor e Michigan (insieme a Drake, Winthrop e The Citadel le uniche squadre ancora imbattute con almeno 8 partite giocate) con Tennessee come quarto incomodo.

La partita Gonzaga-Baylor del 5 Dicembre annullata per via di 2 positivi tra gli Zags avrebbe sciolto gran parte dei dubbi che invece rimarranno almeno fino al Tournament.

Il record immacolato è un fattore di modesta importanza perché i calendari delle squadre non sono equiparabili ma soprattutto perché nessuna squadra ha mai vinto il titolo imbattuta.

La squadra che più si è avvicinata è stata la UNLV di coach Tarkanian che con Larry Johnson, Stacey Augmon e Greg Anthony nel 1991 arrivò 34-0 alla Finale contro Duke, forte della vittoria di 30 punti nella Finale dell’anno prima, ma che perse di 2 punti.

Quest’anno gli Zags hanno l’opportunità di arrivare imbattuti al Tournament visto che nella West Coast Conference le avversarie storicamente più ostiche, BYU e Saint Mary’s, sulla carta sono sensibilmente inferiori.

Aggiungi poi che nella partita di Sabato contro Portland, Joel Ayayi con 12 punti, 13 rimbalzi e 14 assist ha realizzato la prima tripla-doppia della storia di Gonzaga, il tutto giocando solo 28 minuti.

Dontaie Allen || Kentucky Today

A fine 2020 avevamo scritto che Kentucky (allora 1-6) si trovava sull’orlo di un baratro e con l’inizio delle partite della SEC rischiava di andare oltre, ma nell’ultima settimana i Wildcats sono riusciti a fare 3 passi indietro vincendo altrettante partite. Mississippi State, Vanderbilt e Florida sono squadre che devi battere ma soprattutto i ragazzi di Calipari hanno fatto vedere il carattere battendo i Bulldogs dopo 2OT, i Commodores di 3 punti ed i Gators giocando bene sia in difesa (10 rubate e 7 stoppate) che in attacco (18 assist su 29 canestri realizzati).

 

Nella sfida tra squadre del ranking #4Texas batte in trasferta #14West Virginia grazie ad una tripla allo scadere di Andrew Jones, un Junior per il quinto anno ai Longhorns in quanto a Gennaio 2018 gli era stata riscontrata una forma di leucemia.

 

Nonostante in settimana abbia battuto #15Rutgers, con ogni probabilità la sconfitta casalinga con Purdue porterà #23Michigan State fuori dal ranking come pure dovrebbe uscire #16Minnesota dopo aver perso con #10Michigan e #5Iowa.

Di contro potrebbero entrare nel ranking UCLA, 5-0 nelle partite della PAC10 con 6 giocatori in doppia cifra nei punti e Louisville pure imbattuta nella sua ACC con all’attivo la vittoria con #19Virginia Tech.

Sharife Cooper || trendsmap.com

Storie diverse di 2 guardie McDonald’s All American.

Sharife Cooper aveva firmato per Auburn ma ancora non si era neppure allenato coi Tigers in quanto la NCAA voleva prima valutare i contatti avuti in estate da alcuni suoi rappresentanti con squadre professionistiche in Europa e Australia.

Una volta chiarito questo aspetto Cooper è potuto finalmente scendere in campo Sabato nella sfida contro Alabama e, nonostante la sconfitta dei Tigers, lui ha comunque messo a referto 26 punti conditi da 9 assist e 4 rimbalzi.

Nimari Burnett è invece sceso in campo in ogni partita di Texas Tech ma con un minutaggio inferiore alle sue aspettative ha deciso di lasciare la squadra per potersi trasferire. Il suo uso ridotto è dipeso in parte dall’arrivo di 2 transfer da altri college e per il resto dai modesti numeri prodotti: 28% dal campo e 17% da 3pti, 5,3 punti, 0,9 assist e 1,8 rimbalzi.

 

Nella NCAA di oggi è normale trovare giocatori provenienti da oltreoceano ma negli ultimi anni la Davidson, Alma Mater di Steph Curry, sta diventando un esempio di globalizzazione perchè se nel 2016 aveva a roster giocatori provenienti da Finlandia, Grecia, Islanda, Serbia, Nigeria e Svezia, quest’anno li ha reclutati in Gran Bretagna, Austria, Svezia, Danimarca, Corea del Sud e Nuova Zelanda.

Evan Mobley || Sports Illustrated

Ed in un basket nel quale è sempre più importante il tiro da 3punti evidenziamo alcuni nomi che meritano una certa attenzione:

Evan Mobley ala freshman di USC – tira poco da 3pti ma ha comunque il raggio e la mette dentro col 42%; percentuale non male per un 7’0”;

Alex Barcello guardia senior di BYU – 60% da 3pti con oltre 4 tentativi per partita;

Nate Laszewski ala junior di Notre Dame – dall’alto dei suoi 6’10” tira molto da 3 realizzando col 59%

Spencer Littleson guardia senior di Toledo, tipico tiratore da oltre l’arco che la mette dentro col 45%

Matt Halvorsen guardia senior di Western Carolina vale quanto detto per Littleson ma con oltre 9 tentativi a partita.

Nate Laszewski || Notre Dame
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