NCAA 2016/17 Scouting Report – Ivan Rabb

NCAA 2016/17 Scouting Report – Ivan Rabb

Lungo molto agile ed atletico, Rabb si è visto abbassare sempre di più le quotazioni a causa delle lacune tecniche e dei dubbi sulle sue potenzialità.

di Giovanni Manca

Ivan Rabb

Power forward – California Golden Bears – Sophomore

Altezza: 208 cm – Peso: 100 kg

DOB: 04/02/1997

HS: Bishop O’Dowd, California

 

Scouting report

Pros:

Mobilità

Nonostante i quasi 210 cm, questo giocatore riesce ad essere molto agile sul parquet: possiede piedi abbastanza veloci che lo rendono efficace in situazioni dinamiche contro avversari più fisicati e lenti. Questa sua mobilità potrebbe favorirlo in NBA, visto che di “lunghi moderni” c’è sempre bisogno.

Istinto

Anche se si presenta molto acerbo sotto vari punti di vista, questo ragazzo possiede un ottimo istinto per la pallacanestro; riesce a gestire spaziature e tempistiche di gioco abbastanza bene, anche se nell’ultimo anno ha dimostrato ben poco queste sue doti a causa del gioco caotico e disordinato di California University.

Abilità a rimbalzo

Grazie alla sua agilità e alle lunghe braccia (quasi 220 cm di apertura alare), in questi due anni di college ha tenuto buone medie per quanto riguarda i rimbalzi, chiudendo l’anno da sophomore con una doppia doppia di media (14 ppg, 10.5 rpg). Questo dovuto anche alla sua capacità di tagliare fuori efficacemente l’avversario.

 

Cons:

Forza fisica

Il potenziale fisico è indiscutibile, ma adesso come adesso il suo corpo si presenta troppo debole per competere al piano di sopra. Arriva a malapena a 100 kg e la sua muscolatura per il momento è molto immatura. Deve necessariamente iniziare a mettere su un po’ di muscoli per non essere spazzato via dagli avversari più grossi.

Gioco perimetrale

Nonostante i piedi veloci e la mobilità di cui abbiamo parlato prima, fatica a rendersi pericoloso fuori dalla linea dei 3 punti. Le sue percentuali di tiro lontano dal ferro sono troppo basse (38% nei jumper dalla media distanza) e, per uno che spera di giocare come ala grande in NBA, questo non è per niente di buon auspicio.

Tecnica di tiro

Le sue percentuali basse derivano anche dalla meccanica imperfetta che possiede: il suo rilascio del pallone non è sempre molto fluido e spesso i suoi tiri risultano troppo tesi. A conferma di ciò, anche dalla lunetta le cose non vanno come dovrebbero: poco più del 65% è insufficiente, in particolare per un lungo.

 

Draft stock

Le sue quotazioni sono in discesa da quando, l’anno scorso, decise di restare un altro anno in NCAA invece che tentare la fortuna al Draft (dove probabilmente sarebbe stato scelto in zona lottery). Attualmente il massimo a cui questo ragazzo possa ambire è una chiamata a fine primo giro, tra la 20 e la 30, anche se la possibilità che esploda come top player non è da escludere del tutto.

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