NCAA, Big Ten e Pac-12: primi match e prima sorpresa.

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Si è aperta venerdì sera la stagione regolare della Big Ten, che oltre a Michigan State impegnata, e sconfitta, nel match di cartello contro North Carolina, mandava in scena altre 8 partite con altrettante squadre della conference impegnate. Nessuna sorpresa da queste parti, ma c’è anche da dire che difficilmente c’era da aspettarsene, tra squadre di DIV II (Ferris State Vs. Michigan) e avversari di basso livello, i programmi della Big Ten hanno girato a gonfie vele in questa prima settimana di NCAA.

Nessun problema per Jared Sullinger (19 punti, 9 rimbalzi e 3 stoppate) e i suoi Buckeyes che davanti a 15,000 spettatori a Columbus, si sono sbarazzati della modesta Wright State con il risultato di 73 a 42. Vincono il match inaugurale anche Michigan, Indiana (Cody Zeller 15 punti + 10 rimbalzi), Purdue (che festeggia il rientro di Robbie Hummel tra le stelle del college basketball, 21 punti), Minnesota (quasi tripla-doppia, 8-9-6, per il centro Ralph Sampson III, e 17 punti e 10 rimbalzi per il senior Mbakwe), Nebraska (65 a 48 contro South Dakota), Illinois (16 punti e 6 stoppate per Meyers Leonard, partendo dalla panchina), e Iowa (19 punti e 10 rimbalzi in 18 minuti per Aaron White, 18 minuti di puro Garbage Time visto il +23 dei primi 20 minuti!?)
Il secondo giorno scendono in campo i Wisconsin Badgers del tanto atteso Jordan Taylor, gli avversari non fanno spavento, sono i Kennesaw State Owls, ma fanno spavento le percentuali di tiro dei Badgers, 59% da 2, 60% da 3 e 77% ai liberi, 85 a 31 per Wisconsin, 11 punti e 7 assist per Taylor.
Vince anche Penn State grazie alle 2 guardie Trey Lewis e Tim Frazier, dominanti in attacco e in difesa, fanno in due 33 punti, 6 rimbalzi, 10 assist e 7 rubate e sotterrano gli Hartford Hawks 70 a 55.
Terzo giorno e Indiana vince di nuovo, questa volta l’avversario è Chattanooga, e questa volta a dominare non è più il centro freshman fratello d’arte, ma le tre guardie Jones III, Hulls e Oladipo, 55 punti in 3 sui 78 totali.
Doppiati i Texas-Pan American Broncs da Northwestern, altra batosta quindi per la squadra della Indipendents dopo il -19 della prima contro DePaul; per Northwestern 15 punti di Shurna e 12 per Mirkovic.

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Non del tutto uguale la situazione in Pac-12, con il primo upset da segnalare, UCLA perde 58 a 69 in casa nel match inaugurale contro Loyola Marymount, decisivo il parziale 12 a 0 dei Lions che anche grazie a Hamilton, Ireland, Blackwell e Egbeyemi che realizzano il loro 10/15 da 3 punti, mandano KO per la prima volta in stagione la squadra di Nelson, Josh Smith, Powell e dei fratelli Wear.
Va “quasi” tutto a gonfie vele per gli Arizona Wildcats, che conquistano la seconda e la terza vittoria stagionale battendo Duquesne e Ball State e festeggiano per il ritorno in campo anticipato di Kevin Parrom dopo le ferite d’arma da fuoco di quest’etstate. “Quasi” tutto a gonfie vele, perché vedere Josiah Turner per tutta la partita (contro Ball State) in panchina non ce lo si aspettava proprio a Tucson. Che l’uomo in più sia Nick Johnson e non Turner quest’anno?!
Che conferme a California, con il ritorno in panchina di coach Montgomery i Golden Bears ritrovano anche la squadra da dove l’avevano lasciata, con Jorge Gutierrez leader su ogni lato del campo (11 punti, 9 rimbalzi, 7 assist e 2 rubate nella prima contro Irvine, e 15 punti, 4 rimbalzi e 5 assist nella seconda contro i George Washington Colonials) e con Allen Crabbe autentica macchina da punti (24 punti la prima e 21 punti la seconda).
Impegnati al World Vision Basketball Classic i Washington Huskies battono prima Georgia State 91 a 74 con un Tony Wroten da 18 punti, 7 rimbalzi e 3 assist all’esordio, e poi battono Florida Atlantic 77 a 71 con C.J. Wilkox di nuovo ispirato: 19 punti dopo i 21 della prima partita.
Cade Oregon contro una delle top 25, Vanderbilt (# 7), mentre le vittorie di Southern California, Stanford e Colorado arrivano senza alcuna sofferenza vista anche la pochezza degli avversari, erano CS Northridge, Central Arkansas, Ft. Lewis.
Con qualche sofferenza in più vincono invece Arizona State (ancora privi di Carson hanno sempre in Trent Lockett il migliore marcatore) e Oregon State (Cunningham ne segna 17, Ahmad Starks 16 e Roberto Nelson invece parte dalla panchina e gioca solo 17 minuti).

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