NCAA, First Round: Tennessee e Virginia avanzano, piange Kansas State

NCAA, First Round: Tennessee e Virginia avanzano, piange Kansas State

UC Irvine piazza l’upset del giorno, sconfiggendo i Wildcats. Ok Buffalo e Texas Tech

di Andrea Indovino, @Andreaind3

IOWA – CINCINNATI 79-72

Dopo aver passato tre quarti ad inseguire gli avversari, Iowa riesce a piazzare la zampata decisiva nell’ultimo parziale, estromettendo una Cincinnati parecchio superficiale, che abbassa la guardia quando invece c’era da indossare l’elmetto. Luka Garza con 20 punti (e 7 rimbalzi) è il miglior realizzatore per gli Hawkeyes, mentre non bastano ai Bearcats i 19 di un Justin Jenifer produttivo perlopiù nel primo tempo.

OKLAHOMA – OLE MISS 95-72

Con Trae Young fuori al primo turno, senza invece i Sooners vincono e convincono al First Round, demolendo le resistenze di Ole Miss mai scesa in campo. Gara a senso unico, già chiusa nel primo tempo con Oklahoma avanti anche di 20. Combinano per 40 punti il duoChristian James e Rashard Odomes (20 a testa), super anche la prestazione del lungo Kristian Doolittle che fa sentire i muscoli agli avversari recuperando ben 15 rimbalzi oltre a mettere a referto 19 punti.

NORTH KENTUCKY – TEXAS TECH 57-72

Buona la prima per Davide Moretti e la sua Texas Tech. I Red Raiders vincono e convincono contro NKU con un Jarrett Culver sugli scudi, protagonista con 29 punti, 8 rimbalzi, 7 assist, una prestazione da all around. Il ‘Moro’, invece, è autore di 10 punti (4/6 da due, 0/4 da tre, 2/3 ai liberi), 5 rimbalzi, 2 assist, tanto basta all’ateneo texano per superare il primo ostacolo in questa March Madness che potrebbe riservare un lungo cammino agli uomini allenati da Chris Beard.

UC IRVINE – KANSAS STATE 70-64

E’ l’upset che fino a questo momento fa più rumore: è la prima vittoria (e che vittoria!) al Torneo degli Antlers nella loro storia che al primo turno fanno fuori un pezzo pesante della manifestazione, ovvero quella Kansas State – testa di serie numero 5 – che ha vinto la Big 12 con Texas Tech. Sfida sempre sul filo dell’equilibrio, e nel cuore del secondo tempo quando i Wildcats sembrano sul punto di piazzare il break decisivo ed andare a prendersi la vittoria, ecco lo scatto di Irvine che con Max Hazzard (19) ed Evan Leonard (19) trovano quei canestri che alla fine risultano decisivi.

COLGATE – TENNESSEE 70-77

I Volunteers con il seed #2 fanno più fatica del previsto nel battere Colgate. I Raiders infatti hanno il merito di non mollare e mai e restano in partita fino all’ultimo. Solo un paio di bombe di Jordan Bone (16) ed Admiral Schofield (19) tracciano il solco negli ultimi secondi. Positivo l’impatto dalla panchina di Jordan Bowden che mette a referto 14 punti, sostituendosi a Grant Williams che segna solo 9 punti, tirando solo 6 volte dal campo. Inutili per Colgate i 32 punti di Jordan Burns, che paga a caro prezzo l’infortunio di Rapolas Ivanauskas.

GARDNER WEBB – VIRGINIA 56-71

Partita dai due volti per Virginia: svagata e molle sulle gambe nel primo tempo, super concentrata ed efficiente su ambo i lati del campo nel secondo tempo. Nei primi 20′ i Cavaliers vedono il fantasma di UNBC dello scorso anno, e chiudono addirittura sotto nel punteggio, ma al ritorno sul parquet la musica cambia. 41-20 di parziale, e la qualificazione al secondo turno diventa realtà. E’ De’Andre Hunter che si carica la squadra sulle spalle, segnando 23 punti, recuperando 6 assist chiudendo con un buon 9 su 16 dal campo. In doppia cifra anche Diakitè (17) e Jerome (13).

ARIZONA STATE – BUFFALO 74-91

I Bulls buttano fuori ASU con facilità, chiudendo la pratica già nel primo tempo, per poi amministrare il vantaggio per tutto il secondo. Buffalo gongola per le doppie doppie, entrambe da 21 punti e 10 rimbalzi di Jeremy Harris e Nick Perkins, oltre alla buona prestazione del convincente CJ Massinburg da 16 punti, seppur con un ginocchio leggermente dolorante. I Sun Devils dopo aver vinto nel ‘First Four’ contro St John’s, escono dal torneo, deludendo: Dort fa solo 12 punti con 4 su 12 dal campo, ci prova Cheatman (22) ma è troppo solo.

OREGON – WISCONSIN 72-54

I Ducks tirano con il 55% dal campo, i Badgers invece con il 33%, questo testimonia la differenza che c’è in campo tra le due squadre. Oregon, con il seed #12 completa un upset per certi versi pronosticabile, e riceve da Payton Pritchard (19) e Loius King (17) quella produzione offensiva necessaria per superare una Wisconsin irriconoscibile. Sono solo 54 i punti refertati dagli uomini allenati da Greg Gard, con il pivot Ethan Happ, il migliore della regular season, che si ferma a 12 punti e 9 rimbalzi. Questi Ducks, quindi, possono fare a meno di Bol Bol.

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