NCAA: la top 25 delle prime 2 settimane

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Attualmente una conference appare più in difficoltà delle altre ed è la Pac-12: tra Arizona che ha spento gli entusiasmi con cui era arrivato Josiah Turner, UCLA che ne ha perse tre delle prime quattro e che ha visto Reeves Nelson perdere l’aereo per andare a giocare il terzo match, poi tra l’altro vinto, e gli Oregon Ducks che hanno salutato, ma neanche poi tanto,  Jabari Brown che ha deciso di abbandonare il campus, l’unica università del pacifico che continua a girare a vele spiegate nella top 25 è California.

Alla posizione numero 1 si conferma North Carolina: i Tar Heels hanno sotto canestro la coppia Tyler Zeller-John Henson (17 punti, 11 rimbalzi e 4 stoppate di media per Henson) che garantisce solidità contro ogni altra coppia di lunghi (anche se la prima sfida di un certo livello per North Carolina sarà quella del 30 novembre contro Wisconsin), mentre sugli esterni l’abilità nel playmaking di Kendall Marshall attiva le giocate offensive di terminali del calibro di Strickland e Harrison Barnes.

Al numero 2 Kentucky di coach Calipari, nelle 4 vittorie fin’ora conseguite i Wildcats hanno avuto come migliori marcatori il freshman Anthony Davis (pick n.1 al prossimo draft?), Doron Lamb, Darius Miller e Michael Kidd-Gilchrist.

Posizione numero 3 per gli Ohio State Buckeyes, Jared Sullinger e soci fanno paura, soprattutto al coach di Jackson State, che dopo aver perso 85 a 41 li ha classificati come i numeri 1 di quest’annata di college basketball.

Alla posizione numero 4 Connecticut, Jeremy Lamb con 23 punti di media è il miglior marcatore, ma Shabazz Napier è il protagonista di questo inizio di stagione, tripla-doppia contro Coppin State, e a questo punto Kemba Walker sembra già dimenticato.

Le accuse di molestie sessuali a Bernie Fine, coach di Syracuse, non hanno fermato gli Orange, che si meritano la posizione numero 5 nel ranking, prossimo impegno sta notte contro Virginia Tech.

6-0 di record, e posizione numero 6 per i Duke Blue Devils, nota di merito per il gruppo di coach K che 3 delle avversarie fossero di buon livello, Belmont, Michigan State e Michigan, e ora ne arrivano 2 ancora più forti: Kansas e Ohio State.

Posizione numero 7 per Louisville, bella vittoria 69 a 53 contro i finalisti del torneo dell’anno scorso, Butler, con Kyle Kuric miglior marcatore (17 punti) e leader di squadra con 12 punti, 5 rimbalzi e 3 assist di media.

Memphis alla posizione numero 8, qui i leader sono Barton, Witherspoon e il play Joe Jackson, con il secondo che nel match di apertura contro Belmont ha segnato 22 punti con 8/8 dal campo.

Quincy Miller (18 punti e 5 rimbalzi a partita) sta guidando magistralmente i Baylor Bears, posizione numero 9, il che, vista l’assenza di Perry Jones, non può che esser cosa positiva.

Una sconfitta, di 13 contro Ohio State, ma i Florida Gators sono alla posizione numero 10, il nostro preferito dei Gators? Il freshman Bradley Beal.

Wisconsin alla numero 11, i Badgers hanno battuto in sequenza Kennesaw State, Colgate, Wofford e UMKC. E poi ci sono Josh Gasser (90% da 3 punti) e Jordan Taylor.

Xavier alla numero 12, Tu Holloway è un gran leader nonostante il 3/12 contro Miami (Ohio).

La vittoria al Puerto Rico Tip-off in finale contro Purdue conferma Alabama al posto numero 13 del ranking. A guidare i Crimson Tide c’è la’ala junior Tony Mitchell.

Posizione numero 14 per Kansas, calendario subito di livello per i Jayhawks, dopo la sconfitta con Kentucky, vittorie contro Georgetown e UCLA, e stanotte arrivano i Blue Devils al Maui Invitationals.

Anche ai Michigan Wolverines (numero 15)sono toccati grandi avversari a Maui, dopo la vittoria di 12 contro Memphis e la sconfitta di 7 contro Duke stanotte c’è UCLA.

Pittsburgh alla posizione numero 17, la sconfitta contro Long Beach State non deve spaventare i Panthers, che sono sempre tra i favoriti della Big East.

In USA Marquette ha suscitato qualche dubbio in questo inizio di stagione su quale possa essere il suo andamento, noi per ora la classifichiamo alla posizione numero 18, aspettando i banchi di prova del 3 e del 6 dicembre contro Wisconsin e Washington.

Ed ecco la Pac-12, i California Golden Bears di Jorge Gutierrez, Harper Kamp, David Kravish e Allen Crabbe, si piazzano alla posizione numero 19.

L’asse play-pivot, Pangos-Sacre sta guidando alla grande i Gonzaga Bulldogs, per loro rispettivamente 19 punti + 3 assist e 18 punti + 10 rimbalzi, posizione numero 20.

Alla posizione numero 21 Florida State, i Seminoles, avevano mostrato qualche difficoltà in difesa nella vittoria 79 a 66 contro Stetson, ma la successiva vittoria contro South Florida (80 a 39) ha riconfermato la solidità della difesa perimetrale dei Seminoles (0/24 da 3% per i Jaguars).

La sconfitta contro Cleveland State doveva essere dimenticata in fretta, e così è stato per Vanderbilt, posizione numero 22, dopo quella partita 3 vittorie consecutive contro Bucknell, North Carolina State e Oregon state; contro Bucknell mancava John Jenkins per un infortunio alla caviglia e allora il migliore è stato Jeffery Taylor (14 punti), ma nel ritorno contro North Carolina State Jenkins ne ha messi 28 e lo stesso Taylor 17. E poi c’è da dire che Cleveland State non è niente male quest’anno.

La posizione numero 23 è dei Missouri Tigers, che guidata dalle sue 4 guardie Denmon, English, Pressey e Dixon è a 5 vittorie e 0 sconfitte.

Posizione numero 24 per Arizona, i Wildcats hanno perso 67 a 57 al Madison Square Garden contro Mississippi State la finale del “coach vs cancer”, e da allora non hanno più giocato, sono attesi stanotte da San Diego State.

Altra vittima di Mississippi State al “coach vs cancer”, Texas A&M si piazza al posizione numero 25.