NCAA: la top 25 dopo 4 settimane

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Sale alla posizione numero 1 Kentucky, non tanto per meriti suoi visto che le sue ultime vittime sono state Portland e Radford, ma più che altro grazie alla sconfitta degli UNC Tar Heels contro UNLV. Ma fareste bene a segnare un appuntamento sull’agenda per sabato sera: a Lexington i Wildcats affronteranno proprio i Tar Heels in un match che sembra già l’antipasto della finale per il titolo nazionale.

La vittoria contro i Duke Blue Devils all’ACC/Big Ten Challenge vale per Ohio State il balzo al posto. Una vittoria schiacciante per i Buckeyes: 85 a 63. E’ stato un match in cui l’obiettivo della squadra di coach K è stato quello di non perdere di 30 alla Value City Arena, palazzetto in cui i Buckeyes non perdono da 28 partite consecutive.

Il record di 7 – 0, e la conquista del Preseason NIT, vale per i Syracuse Orange, la conquista della posizione numero 3 nel ranking di Basketinside.

Il roster dei Duke Blue Devils non è quello degli altri anni e le difficoltà nel match contro Ohio State lo testimoniano, probabilmente non arriverà al titolo nazionale, ma l’aver vinto il Maui Invitational e aver sconfitto programmi come Kansas, Michigan, Michigan State e Belmont valgono la 4^ piazza per il team di coach K.

Scende al posto North Carolina: i Tar Heels hanno concesso 90 punti ai Running Rebels a Las Vegas, con Tyler Zeller che ha avuto subito problemi di falli, 4 in pochi minuti, e il reparto lunghi di North Carolina non è più sembrato così solido come fino a una settimana prima.
La vittoria contro Wisconsin di ieri sera non è stata entusiasmante ma riporta un po’ il sereno a Chapel Hill, visto anche il misero 6/20 dal campo con 3/11 da 3 concesso alla stella dei Badgers, Jordan Taylor.

Sale alla posizione mumero 6 Louisville di coach Rick Pitino. I Cardinals hanno vinto 13 match consecutivi alla KFC Yum! Center, ma il prossimo appuntamento non sarà dei più agevoli visto che arrivano in città i Vanderbilt Commodores.

E’ tornato Perry Jones! Con 27 punti in 31 minuti è tornato sul parquet l’MVP della Big 12 della Preseason di quest’anno. E con lui, Quincy Acy e Quincy Miller i Baylor Bears salgono alposto.

Le 4 vittorie consecutive dopo la sconfitta contro Ohio State valgono per Florida la posizione numero 8 nel nostro ranking. Kenny Boynton, Erving Walker, Mike Rosario e Bradley Beal sono i migliori marcatori dei Gators, e proprio l’ultimo dei 4, Beal, pur essendo un gran tiratore da 3, sta dando il meglio di se stesso nei tiri da 2 punti; i suoi 17 punti di media con il 50% dal campo sono per i Gators  una delle chiavi delle vittorie, immaginate dove potrebbero arrivare con una migliore scelta dei tiri da lunga distanza.

La sconfitta subita dai campioni in carica contro gli UCF Knight alle Bahamas, manda i Connecticut Huskies giù fino alla posizione numero 9. La successiva vittoria contro Florida State ha risollevato un po’ il morale, soprattutto al freshman Andre Drummond che ha mostrato una migliore stabilità nel ruolo di centro titolare, dopo le non ottime comparsate dalla panchina. Tempi duri invece per Alex Oriakhi, solo 18 minuti di media per lui, che andranno in calando con l’integrazione di Drummond.

La vittoria di ieri sera contro Vanderbilt al Memorial Gym, è per Xavier la nona consecutiva su dieci incontri contro programmi della SEC. Posizione numero 10 per i Musketeers, e prossimo appuntamento sabato sera contro Purdue.

La sconfitta contro North Carolina non può influenzare la valutazione di Wisconsin, che resta così alla posizione numero 11. Per i Badgers il fatto resta sempre lo stesso, chi può seriamente aiutare Jordan Taylor? Per ora i migliori candidati in questo ruolo sono Jared Berggren (13 punti di media), Ben Brust (12 punti di media) e Josh Gasser (65% da 3 punti).

Dopo le prestigiose vittorie schiaccianti contro Notre Dame e California, i Missouri Tigers, ne hanno conquistata un’altra contro Binghamton, sicuramente meno prestigiosa ma che porta Kim English (16 punti di media e 60% da 3) e compagni alla posizione numero 12 del ranking di Basketinside.

La sorpresa di quest’anno, Alabama, al primo posto in SEC con 7 – 0, ha sconfitto nell’ultimo match la sorpresa dell’ultimo torneo, VCU; prossimo match stanotte contro Georgetown, partita impegnativa per i Crimson Tide che attualmente si piazzano alla posizione numero 13 nel nostro ranking.

Sembrerebbe una presa in giro mettere alla posizione numero 14 una squadra con record 3 – 2, ma se le due sconfitte sono arrivate contro Kentucky e Duke le cose cambiano. Thomas Robinson (16 punti e 13 rimbalzi di media) e i suoi Kansas Jayhawks alla nostra posizione numero 14.

Nel calendario impegnativo dei Michigan Wolverines non mancano le sorprese: vittoria contro Memphis, sconfitta contro Duke e vittoria contro UCLA; ma il ritorno da Maui non deve esser stato facile per la squadra della Big Ten, sconfitta contro i Virginia Cavaliers. Posizione numero 15.

Alla posizione numero 16 Marquette University, che dopo 5 vittorie con più di 30 punti di margine di media, vince di 2 soffrendo contro Norfolk State. Johnson-Odom guida l’attacco con 20 punti a partita e il 57% dal campo.

4 vittorie consecutive per Pittsburgh dopo la sconfitta contro Long Beach State, e 4 doppie-doppie di 4 giocatori diversi: nella prima contro La Salle sono arrivati i 12 punti e 10 assist di Trevon Woodall, nella seconda contro Pennsylvania Khem Berch ha fatto 15 punti e 10 rimbalzi, Talib Zanna ha fatto poi 10 punti e 15 rimbalzi contro Robert Morris e ha chiuso il ciclo dei 4 Dante Taylor con 15 punri e 11 rimbalzi nella vittoria 80 a 69 di ieri contro Duquesne. Posizione numero 17 per i Panthers.

Guidata dal centro Robert Sacre, miglior marcatore con 16 punti di media, e dal freshman Kevin Pangos, Gonzaga con 5 vittorie e 0 sconfitte è alla posizione numero 18. In attesa del match di sabato sera contro Illinois.

L’andamento altalenante di Vanderbilt rende difficile da valutare le reali potenzialità di questo programma. Con il rientro di Festus Ezeli in una o due settimane, forse riusciremmo a capire se i Commodores sono da Top 16 oppure no. Intanto, per ora c’è la posizione numero 19, e venerdì sera ci sarà Louisville.

Guidati da Mike Moser e Chace Stanback, entrano alla posizione numero 20 della Top 25 gli UNLV Rebels. Dopo la vittoria contro North Carolina, è arrivata la vittoria in un doppio overtime contro UC Santa Barbara.

Per l’ingresso di Mississippi State nella top 25 sono state significative le vittorie contro Texas A&M e Arizona al Coach vs Cancer, e le due vittorie consecutive ottenute senza Renardo Sidney e Arnett Moultrie; ora che i due sono rientrati e hanno sconfitto North Texas 82 a 59, i Bulldogs meritano a tutti gli effetti la posizione numero 21.

Quasi lo stesso discorso vale per i Saint Louis Billikens di coach Rick Majerus, che dopo aver battuto Washington, Villanova e Oklahoma non possono non meritare un posizionamento nella top 25. Leaders della squadra sono il senior Brian Conklin (16 punti e 5 rimbalzi di media) e il playmaker junior Kwamain Mitchell (13 punti e 4 assist di media). Posizione numero 22.

Posizione numero 23: nonostante il misero record di 3 – 2 resta in top 25 Memphis. In favore dei Tigers c’è da dire che le due sconfitte sono arrivate in tre giorni molto intensi: 21 novembre sconfitta contro Michigan State, 22 novembre vittoria contro Tennessee e 23 novembre sconfitta contro Georgetown. Dopo allora è arrivata la vittoria del 28 novembre contro Jackson state.

California resta l’unica rappresentante della Pac-12 nonostante la brutta sconfitta subita contro Missouri, 92 a 53. Ma Jorge Gutierrez e Allen Crabbe meritano un piazzamento tra i primi 25 almeno per ora, posizione numero 24 per i Golden Bears, ma attenzione che domenica c’è San Diego State, squadra a cui piacciono gli scherzetti ai team della Pac-12.

Parlavamo di San Diego State, e non poteva esserci momento migliore per dare il benvenuto in top 25 ai Creighton Bluejays: la vittoria di ieri sera 85 a 83 proprio contro gli Aztecs di San Diego ha confermato che la squadra di Greg McDermott merita questa presenza, perlomeno alla posizione numero 25. E chi se non il figlio del coach potrebbe essere il leader di squadra, Doug McDermott al suo anno da sophomore sta facendo 24 punti e 8 rimbalzi di media.