NCAA March Madness: Gonzaga e Virginia alle Elite Eight

NCAA March Madness: Gonzaga e Virginia alle Elite Eight

Anche Texas Tech supera il turno. Purdue con il brivido sui Volunteers.

di Andrea Indovino, @Andreaind3

GONZAGA – FLORIDA STATE 72-58

Primo vero esame in questo Torneo per Gonzaga, superato a pieni voti. Gli Zags partono subito forte, e scappano via scollinando la doppia cifra di vantaggio grazie ad uno scatenato Rui Hachimura (17).  FSU fatica in attacco, trovando di rado la via del canestro e si rifugia in Trent Forrest (20) che da solo prova a tenere la baracca in piedi, ma può poco contro l’orchestra californiana. Brandon Clarke (15), Zach Norvell (14) e Josh Perkins (14) completano l’opera, mettendo al sicuro il punteggio nelle ultime fasi della gara, dove i Seminoles non trovano mai lo scatto d’orgoglio che serve per riaprire il match.

PURDUE – TENNESSEE 99-94 (dts)

Grande partita quella di Purdue che dopo 45′ di vera battaglia estromette dal Torneo la testa di serie numero 2, quella Tennessee che per lunghi tratti della stagione regolare è stata numero uno assoluta del ranking nazionale. Carsen Edwards, bombardiere in odore di NBA, guida i suoi con 29 punti, ma non è solo perchè 27 li aggiunge un ispirato Ryan Cline, mentre ai Vols, ai quali manca il carburante per piazzare la zampata decisiva nel finale, non bastano i 41 punti combinati (21 a testa) di Admiral Schofield e di Grant Williams.

TEXAS TECH – MICHIGAN 63-44

Impresa di Texas Tech che demolisce Michigan ed accede alle Elight 8. Ora c’è Gonzaga ad aspettare Davide Moretti. Proprio il nostro portabandiera – davanti ai suoi genitori giunti negli States per l’occasione – si dimostra super efficace su entrambi i lati del campo: il suo bottino è di 15 punti e 4 assist. I Red Raiders mettono subito le cose in chiaro, concedendo pochissimo ai Wolverines. Alla pausa è +8 (24-16), vantaggio che poi si dilata grazie anche ai canestri del talentuoso Jarrett Culver (22). Texas Tech vola sul +21 a 10′ dal termine della contesa, Michigan si gioca le ultime carte con Ignas Brazdeikis (17, e 13 rimbalzi) ma il lungo canadese è troppo solo e quindi non basta per la rimonta.

OREGON – VIRGINIA 49-53

La classica vittoria ‘alla Virginia’. I Cavaliers concedono pochissimo agli avversari, soltanto la miseria di 49 punti e confermano l’ottimo lavoro difensivo, vero punto di forza della squadra allenata da Tony Bennett. E’ l’undicesima gara in stagione nella quale Virginia concede meno di 50 punti ai rivali. Ty Jerome in regìa detta i tempi di squadra, ma aggiunge anche 13 punti al suo tabellino oltre a 6 rimbalzi e 6 assist. De’Andre Hunter litiga con il canestro, tora soltanto 4/13 dal campo, ma comunque ne mette a segno 11. Oregon, che fa i conti con il brutto 37% dal campo, ha 16 punti da Louis King e poco dagli altri.

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