NCAA March Madness, il torneo delle ‘non’ sorprese

NCAA March Madness, il torneo delle ‘non’ sorprese

Tutte le big ancora in gioco, con Oregon (#12) Cinderella ma data top 15 in preseason. Ci aspetta un week end sensazionale.

di Andrea Indovino, @Andreaind3

Ora che siamo passati da 68 a 16 squadre, possiamo fare una prima analisi dell’andamento del Torneo. Ci si può lamentare del fatto che non ci siano state clamorose sorprese, upset del secolo, oppure possiamo gongolare perchè ci stiamo per intrufolare in un secondo week end di gare da ‘mille e una notte’, con le migliori ancora tutte lì, impegnate a ‘ballare’ per cercare di conquistare un posto alle Final Four. Ad ognuno di voi libera interpretazione.

Noi scegliamo il secondo stato d’animo. Siamo elettrizzati. Certo, sarebbe stato bello vedere Murray State o UC Irvine o Liberty sopravvivere a questo giovedì e venerdì, ed invece queste piccole università hanno alzato bandiera bianca dopo l’exploit del primo turno. Non avremo neanche le squadre considerate ‘outsider’, ovvero Buffalo con il seed #6, Nevada con il #7, si sono già arrese, l’unica squadra dal seed poco vantaggioso che è ancora viva è Oregon con il #12, con i Ducks ormai da tutti etichettati come la squadra ‘Cinderella’ del Torneo NCAA. Ma non si tratta di una sorpresona questa, in quanto quella di Bol Bol (out per infortunio) era una squadra top 15 in preseason. E nelle ultime tre settimane Oregon si è completamente rianimata vincendo la Pac-12, superando ben due turni al Torneo. Ora oseranno, le qualità a coach Altman non mancano. In compenso, potremo ammirare tutte le migliori, cosa pretendere di più?

Che messaggio riceviamo da questa prima abbuffata di partite? Che il Torneo resta sempre divertente, pazzo. Certo, quest’anno non saremo testimoni di favole (George Mason, Butler, VCU, Wichita State e Loyola-Chicago negli ultimi anni), ma di cose belle ne son successe, eccome. Possiamo ringraziare le due scuole del Sunflower State, Kansas e Kansas State, entrambe fuori al Second Round. Duke che ha quasi perso contro Central Florida prima di risorgere grazie alle giocate dei suoi super freshmen Williamson e Barrett oppure LSU e Tennessee che non sanno vincere facile. Abbiamo goduto di momenti comunque fantastici, con Ja Morant che ha spazzato via Marquette con una tripla doppia da 17 punti, 16 assist e 11 rimbalzi, Fletcher Magee di Wofford che ha refertato 24 punti  (7 triple, miglior tiratore di sempre in NCAA con 509) annichilendo Seton Hall, ma poi con Kentucky è uscito dal campo con 0/12 da 3 punti.

La più grande sorpresa di questo Torneo finora è la sua mancanza di sorprese. In gioco ci sono tutte le più forti, le favorite della vigilia alla vittoria finale, e questa è una garanzia che avremo delle Final Four memorabili. All’U.S. Bank Stadium di Minneapolis si stanno già spulciando le mani.  Il programma delle Sweet 16 è succulento: Duke vs Virginia Tech è da vedere, i Blue Devils raggireranno l’ostacolo Nickeil Alexander-Walker? Michigan contro LSU e Tennessee contro Purdue sono due partite che promettono spettacolo con gli attacchi protagonisti. Virginia all’esame Oregon: come i Ducks tenteranno di aggirare la Pack Line defense? Infine Davide Moretti, che con la sua Texas Tech avrà da superare un osso duro quale Michigan State se vorrà continuare a cullare sogni di gloria. E poi ci saranno grandi allenatori coinvolti, da John Calipari a Coach K, passando per Roy Williams e Tony Bennett.

Saranno delle Sweet 16 attraenti, non c’è dubbio, ed anche se si incontreranno ‘squadroni’, in fondo avremo sempre delle storie da raccontare. D’altronde, il meglio deve ancora venire.

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