NCAA Recap: le gare del Saturday Night

0

Un Saturday Night parecchio interessante quello del college basket, che ha riservato delle sfide in cui si sono affrontate squadre forti e blasonate. In campo le varie Michigan StateArizonaWisconsinKentuckyNorth CarolinaKansasOhio State e tanti altri team, per la bellezza di 89 gare, tutte visibili qui. NORTH CAROLINA-KENTUCKY 82-77 Il match of the night, se ce n’era uno. Due degli atenei più prestigiosi, oltre 2000 vittorie per ambo le università, 13 titoli NCAA (8 Kentucky e 5 North Carolina), circa 30 national titol game insieme, insomma davvero la crème de la crème. I Wildcats prendono immediatamente il controllo del punteggio, senza neppure partire a sfron battuto. I ragazzi di coach John Calipari sono bravi a difendere il ferro, limitare i pericoli di North Carolina soltanto dal perimetro, e a ripartire con veloci accelerate. I Tar Heels dal canto loro, spinti da un caloroso pubblico di casa, cercano di alzare da subito i ritmi della gara, che si rivela però controproducente. Sono soprattutto gli esterni di Kentucky a garantire il vantaggio degli ospiti, con Andrew Harrison a gestire e servire i compagni, e James Young a pungere. La reazione dei Tar Heels la conduce Brice Johnson, che dalla panchina porta quel brio che scuote i padroni di casa, che trovano poi il vantaggio a pochi minuti dalla fine del primo tempo con un J.P. Tokoto on fire, e soprattutto perché i Wildcats commettono un sacco di turnovers per infrazioni sciocche. Al rientro dagli spogliatoi, sono ancora i ragazzi di coach Roy Williams a condurre le danze, con un Joel James molto più utile di quel che sembri sotto le plance. Kentucky soffre ed insegue, e seppur conceda qualche recupero di troppo a Nate Britt rimane sempre a contatto. Sugli scudi per i Wildcats Aaron Harrison, primo terminale offensivo ed ultimo ad arrendersi per i viandanti. I Tar Heels però, sembrano troppo determinati nel voler vincere, con un James Michael McAdoo sicuramente costante nell’arco dell’intera partita e meritatamente MVPJulius Randle manda qualche timido segnale di vita, ma con un Marcus Paige praticamente passato da impalpabile nella prima frazione a imprescindibile nella seconda, vincere a casa dei Tar Heels diventa un’impresa, che neppure la corazzata Kentucky riesce a compiere. COSA VA NORTH CAROLINA – Sicuramente il carattere dei Tar Heels, che hanno sì un record di 7-2, ma con il match di stanotte sono anche 3/3 contro i top team, avendo battuto prima di Kentucky anche Louisville e Michigan State in trasferta e quando era considerata ancora la numero uno del ranking. Non mi stupirei se andassero lontano, considerando che hanno due giocatori importanti come P.J. Hairston e Leslei McDonald ancora fuori. – McAdoo e Paige sono i trascinatori di questa squadra. Il primo è stato un moto perpetuo, meritandosi la nomina di MVP per la concentrazione, la presenza e soprattutto la concretezza che ha messo. Il secondo è passato da un senza voto del primo tempo ad un dieci e lode nella ripresa, dimostrando grande leadership e che merita di essere inserito nelle parti alte dei mock draft. COSA NON VA NORTH CAROLINA – Vogliamo essere meticolosi, e allora puntiamo il dito contro le percentuali al tiro: 28.6% dalla lunga distanza e addirittura 57.8% dalla linea della carità. Basse, troppo basse per chi vuole competere a grandi livelli, ed aspirare al titolo. COSA VA KENTUCKY – I giocatori perimetrali sono stati l’asse trainante della formazione, che ha molto sofferto la fisicità e l’atletismo di UNC, una delle squadre più interne della NCAA. Gli esterni dei Wildcats hanno comunque infilato più volte la difesa avversaria in penetrazione, oltre che a farla male dall’arco. Un dato importante è che già ad 8′ circa dalla fine, UNC aveva tre titolari gravati di 4 falli. COSA NON VA KENTUCKY – Forse saremo ripetitivi, ma avere tanti freshman in roster, seppur di gran qualità, non è affatto un vantaggio. Peccano d’esperienza, e non è un caso che i soli big match (quello di stasera più le sfide contro Michigan State e Baylor) giocati fino ad adesso siano sfociati in tre sconfitte. Nei momenti clou spariscono, indietreggiano, e se certamente non farà la fine dello scorso anno, centrando la qualificazione al torneo NCAA, è anche possibile che non superi neppure il primo turno. – Un passo indietro per Julius Randle, praticamente mai al centro del gioco, mai protagonista, neppure in negativo, perché seppur è stato in campo per 29′ ha davvero sempre girato alla larga dal pallone. Tekele Cotton di Wichita State LE SQUADRE IMBATTUTE La number one del ranking top 25 Arizona conserva illibato il proprio record, adesso di 11-0, andando ad espugnare il campus di Michigan con il punteggio di 72-70. I Cats hanno dovuto sudare per conquistare questa ennesima doppia v, visto che i Wolverines trascinati da un Glenn Robinson III da 20 punti e 4 rimbalzi hanno chiuso nettamente in vantaggio il primo tempo (37-28). La rocciosa frontline di Arizona però (Ashley 18 punti, Gordon 14 e Tarczewski 14), che ha combinato 49 punti e 23 rimbalzi, ha surclassato quella di Michigan, che ha messo insieme 30 punti e 12 rimbalzi, ribaltando così il punteggio e vincendo. Continuano i cammini senza stop anche di Wisconsin (12-0) e Wichita State (10-0), che battono rispettivamente Eastern Kentucky per 86-61, e Tennessee per 70-61. Wisconsin comanda il match sin dall’inizio, palesando le solite ottime percentuali al tiro (60.5% dal campo e 60.0% da tre), supportata dai micidiali Ben Brust (20 punti e 6 rimbalzi) e Sam Dekker (16 punti). Wichita State non cade e stabilisce un nuovo record nella storia dell’ateneo, visto che si era fermato a 9-0 nelle stagioni 1920-212004-052006-07 e 2012-13. Sugli scudi Tekele Cotton con 19 punti e Cleanthony Early con 13. Per Tennessee 26 punti del prospetto Jordan McRae. Anche Massachusetts (9-0) rimane con lo zero nella casella sconfitte, battendo Northern Illinois con il punteggio di 80-54. Autentico trascinatore Cady Lalanne con 17 punti e 5 rimbalzi, ma è tutta UMass che gira, visto che il bottino dice 52 punti per lo starting five e 28 dalla bench. Anche Ohio State (9-0) continua la sua striscia positiva, battendo in casa North Dakota State con il risultato di 79-62Top-scorer in coabitazione LaQuinton Ross e Lenzelle Smith Jr., autori di 18 punti, mentre per il nostro Amedeo Della Valle 3 punti con un unico tiro dal campo e 2 rimbalzi. Oregon (9-0) mantiene la propria imbattibilità al Moda Center, casa dei Portland Trail Blazers, battendo Illinois soltanto nei minuti finali. Grande equilibrio nella prima parte di gara, poi gli ospiti prendono un ampio margine prima di crollare nel rush finale sotto i colpi di Oregon per 71-64. Perry Ellis di Kansas GLI ALTRI TOP TEAM Gara equilibrata tra Notre Dame (8-3) e Indiana (8-3), vinta da ND per 79-72, che comunque è stata sempre al comando. Gli Hoosiers, sempre all’inseguimento senza riuscire mai a trovare la zampata per passare in vantaggio, hanno dimostrato ancora una volta di essere troppo inesperti per poter competere ad alti livelli già in questa stagione. Vittoria più sofferta del previsto per Michigan State (8-1), che sul parquet del The Palace dei Detroit Pistons batte in rimonta Oakland col risultato di 67-63. Gli Spartans senza Gary Harris e Matt Costello per infortunio, trascinati nel momento del bisogno da Adreian Payne (20 punti e 10 rimbalzi), hanno avuto la meglio sugli avversari anche grazie a Branden Dawson (16 punti e 13 rimbalzi) e Keith Appling (21 punti, 4 assist e 4 rimbalzi). Louisville (9-1) batte senza troppi patemi Western Kentucky con il punteggio di 79-63. 14 punti e 10 assist con 4 rimbalzi per il faro dei Cardinals Russ Smith. Vittoria anche per Oklahoma State (9-1), che stende Louisiana Tech per 70-55Le’Bryan Nash il migliore con 22 punti e 10 rimbalzi, mentre Marcus Smart firma 13 punti, 5 assist, 5 rimbalzi e 4 recuperi. Kansas (7-3) batte New Mexico 80-63, e ritorna al successo dopo due battute d’arresto consecutive. In gran risalto Perry Ellis con 21 punti e 9 rimbalzi, e Joel Embiid che segna 18 punti e raccoglie 6 rimbalzi. 11 punti per Andrew Wiggins che ha “giocato” soltanto il primo tempo. Passeggia UCLA (9-1) sulla malcapitata Prairie View A&M, che viene asfaltata 95-71. Senza storia la partita, in cui i Bruins mandano ben cinque uomini in doppia cifra, tra cui spiccano ovviamente Kyle AndersonJordan Adams e Zach LaVine. FONTE: Giovanni Bocciero – Sporth24

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here