NCAA, Second Round: vittorie di LSU, Kentucky e Michigan

NCAA, Second Round: vittorie di LSU, Kentucky e Michigan

Nelle prime tre sfide del secondo turno, pronostici rispettati e nessun upset.

di Andrea Indovino, @Andreaind3

MARYLAND – LSU 67-69

Non poteva iniziare meglio il secondo turno della March Madness con LSU che batte Maryland al termine di una battaglia lunga 40′. Tremont Waters e Naz Reid provano a prendersi sulle spalle i Tigers, cercando di fare il vuoto, ma i Terrapins hanno sette vite e quando sembrano sul punto di crollare, rialzano il capo e tentano di sgambettare i rivali fino alla fine. Nell’ultima fase di partita, è entusiasmante lo scambio di canestri tra Mays, Smith ed infine Waters con quest’ultimo che trova la parabola vincente a pochissimi secondi dal termine della sirena finale, per il ‘quasi’ buzzer beater. Skylar Mays con 16 punti è il miglior realizzatore di LSU, con Waters e Reid che insieme ne mettono 25, 12 il primo, 13 il lungo in odore di NBA. L’altro prospetto pronto a fare il salto tra i pro, ovvero Bruno Fernando, torre dei Terrapins, chiude con 10 punti e 15 rimbalzi.

WOFFORD – KENTUCKY 56-62

Colpo di Kentucky che si sbarazza di un osso duro qual’è Wofford, dovendo rinunciare ancora a PJ Washington. I Wildcats impiegano un tempo per sciogliersi, poi nei secondi 20′ inizia ad entrare anche il tiro dalla lunga distanza e per i Terriers diventa dura restare in scia degli avversari più quotati. Doppia-doppia di Reid Travis (14 punti e 11 rimbalzi) che giganteggia nel pitturato: nel finale, insieme a Tyler Herro (9, 6 rimbalzi e 4 assist), mette al sicuro il risultato dalla lunetta, denotando una mano niente male. Wofford paga a caro prezzo la pessima serata al tiro del suo giocatore più importante, Fletcher Magee: per lui un clamoroso – in senso negativo – 0 su 12 dall’arco dei 3 punti. Servono a poco i 19 punti di Nathan Hoover, lui si parecchio preciso dalla lunga distanza.

FLORIDA – MICHIGAN 49-64

Vittoria di Michigan alla Michigan. I Wolverines schiacciano Florida, che segna solo 49 punti, ed accedono alle Sweet 16. Gara di testa per Matthews e compagni che partono a spron battuto, guadagnano la doppia cifra di vantaggio e non la mollano più. Ancora una volta, più che l’attacco, a fare la differenza è la difesa asfissiante di Michigan che concede ai rivali le briciole, appena il 35% dal campo. I 19 punti di Jordan Poole, i 10 di Isaiah Livers, e la quasi tripla doppia di Zavier Simpson (9+9+9) condannano i Gators alla resa, che oltre agli 11 punti di Jalen Hudson hanno poco altro dai restanti componenti del roster allenato da Michael White.

 

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